Sorpresa: le nuove Magnifiche 7 sono le banche europee, UniCredit in testa.
Altro che azioni Apple, Nvidia, Meta, Microsoft, Tesla, Amazon e Alphabet, quest’ultima holding che controlla Google, nei confronti delle quali, come è emerso anche da un’intervista rilasciata a Money.it da alcuni analisti, è stato già mostrato un certo scetticismo.
I numeri e un grafico ben preciso riportati da Reuters confermano che anche l’Europa ha le sue Magnifiche 7, per la precisione nel settore bancario, dove si mettono in evidenza i forti guadagni di due banche italiane, tra cui UniCredit, in attesa di ricevere il via libera della BCE per l’acquisizione della seconda banca tedesca Commerzbank, a seguito del successo della sua OPAS.
L’altra banca italiana presente nel club delle Magnifiche 7 è Intesa SanPaolo, impegnata con l’OPAS lanciata su MPS.
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Il paragone tra l’ETF delle Magnifiche 7 e le azioni di 7 grandi banche europee
Nel rendere noto come il trend di 7 banche europee abbia battuto quello delle Magnifiche 7, Reuters ha preso come riferimento un ETF che replica la performance a Wall Street delle 7 Big Tech USA, ovvero il Roundhill Magnificent Seven ETF, e che include dunque le azioni Microsoft, Meta, Nvidia, Apple, Alphabet, Amazon e Tesla.
Dai calcoli emerge che, dall’aprile del 2023, ovvero da quando è stato lanciato l’ETF, la sua performance è stata di un balzo pari a +182%: risultato decisamente brillante.
A fare ancora meglio è stato tuttavia il sottoindice europeo dei titoli bancari dell’area euro EURO STOXX® Banks, (ticker SX7E), che ha riportato nello stesso periodo di tempo un rally di quasi il 210%.
Le azioni di 7 banche europee, incluse Intesa SanPaolo e Unicredit, hanno eclissato dal 2023 le Magnifiche 7
A partire dall'aprile del 2023, le azioni di 7 colossi bancari europei, incluse quelle delle due banche italiane UniCredit e Intesa SanPaolo, hanno battuto i titoli delle Magnifiche 7. (Fonte LSEG Datastream)
Le Magnifiche 7 europee sono tutte banche, incluse le due italiane UniCredit e Intesa
La differenza non è passata inosservata, tanto che Reuters ha così scritto: “Ladies and gentlemen, i titoli bancari delle Magnifiche 7 propri dell’Europa includono”:
- UniCredit, le cui azioni sono schizzate del 361%.
- Santander e BBVA, banche spagnole, i cui titoli sono saliti ciascuno del 280% circa.
- L’olandese ING e la banca italiana Intesa SanPaolo, con guadagni ciascuno del 185% circa;
- Il colosso francese BNP Paribas, che ha visto il valore del proprio titolo raddoppiare.
- La banca finlandese Nordea, con le azioni salite dal 2023 del 73%.
Anche l’Europa ha dunque le sue Magnifiche 7 che, contrariamente a quelle ’originali’ made in USA, non sono colossi attivi nel settore tecnologico, ma istituti bancari.
UniCredit: analisti ancora bullish sulle azioni, che battono il Ftse Mib da anni
In evidenza soprattutto UniCredit, la banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel, che spicca in cima alla lista, grazie ai rally che hanno fatto balzare le sue azioni.
Le azioni UniCredit potrebbero dare tra l’altro ulteriori soddisfazioni, come dimostrano i rating e i target price assegnati dagli analisti.
Dal consensus dei 17 analisti che hanno avviato una copertura sui titoli UCG, emergono 7 rating Strong Buy, 5 rating Buy, e 5 Hold. Non c’è alcun rating underpeform o Sell.
Le azioni continuano tra l’altro a fare meglio dell’indice Ftse Mib .
Dall’inizio del 2026 il rialzo è stato del 23,39% circa, rispetto al +19,46% del listino.
Nell’ultimo anno le azioni sono balzate di quasi il 31%, rispetto al +27,28% del Ftse Mib.
Spettacolare il rally del titolo UniCredit degli ultimi cinque anni, pari a +942,6% circa, rispetto al +101,45% del Ftse Mib.
In media, il target price sui titoli UniCredit è di 91,28 euro, rispetto agli attuali 85,41 euro, il che implica un margine di rialzo pari al 6,8% circa.
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Anche le azioni Intesa SanPaolo hanno battuto il Ftse Mib
Per quanto riguarda i titoli di Intesa SanPaolo, la view degli analisti è più variegata: tra i 14 strategist che hanno avviato una copertura sulle azioni, accanto a 8 rating Buy e alcuni giudizi Strong Buy, emergono infatti anche rating Hold e Sell.
In media, il target price assegnato ai titoli ISP è pari a 7,13 euro, rispetto ai 6,88 euro attuali.
Il margine di rialzo atteso è dunque del 3,6% circa.
Anche le azioni Intesa SanPaolo hanno battuto l’indice Ftse Mib di Piazza Affari.
Dall’inizio del 2026, il trend è di un rialzo superiore al 20%, rispetto al +19,46% del Ftse Mib.
Su base annua, le azioni ISP sono salite del 35,45%, rispetto al +27,28% dell’indice.
Negli ultimi 5 anni il balzo è stato pari a quasi +330%, rispetto al +101,45% del Ftse Mib.