I lavori più pagati senza laurea in Italia

Simone Micocci

20 Luglio 2026 - 15:42

Vuoi fare soldi ma senza prendere una laurea? Con queste professioni puoi riuscirci. Ma serve impegno e formazione costante.

I lavori più pagati senza laurea in Italia

Non hai una laurea, non hai intenzione di iniziare un percorso universitario ma, allo stesso tempo, non vuoi rinunciare a una carriera soddisfacente e ben pagata.

E chi ha detto che tu debba farlo? I principali rapporti sul mercato del lavoro confermano che conseguire una laurea aumenta generalmente le possibilità di trovare un’occupazione e di accedere a stipendi più elevati. Il titolo universitario, però, non rappresenta una condizione indispensabile per costruire un buon percorso professionale.

Anzi, secondo il più recente rapporto di Unioncamere, su poco più di 568 mila ingressi programmati dalle imprese nel solo mese di luglio, poco meno del 10% richiede espressamente un titolo universitario. Per la grande maggioranza delle opportunità, quindi, la laurea non costituisce un requisito fondamentale.

Naturalmente, trovare lavoro è solamente una parte dell’obiettivo, perché qui vogliamo concentrarci soprattutto sui guadagni, individuando quelle professioni che consentono non soltanto di arrivare alla fine del mese, ma anche di costruire una certa stabilità economica e, possibilmente, mettere da parte dei risparmi.

Pertanto, tra i lavori più richiesti per chi non ha una laurea bisogna selezionare quelli che offrono le migliori prospettive retributive e maggiori possibilità di crescita. P

A tal proposito, per rispondere alla domanda su quali siano i più convenienti possiamo fare riferimento a diverse fonti, incrociando i dati sulla domanda delle imprese con quelli relativi agli stipendi e alle opportunità di carriera. L’obiettivo è orientare chi ha scelto di non proseguire gli studi universitari, ma non per questo intende accontentarsi di un lavoro con poche prospettive o una retribuzione poco soddisfacente.

I lavori più richiesti per chi non ha la laurea

Per capire quali opportunità offre oggi il mercato del lavoro a chi non ha una laurea possiamo partire dal più recente bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere insieme al ministero del Lavoro.

Nel solo mese di luglio 2026 le imprese italiane hanno programmato 568.150 nuovi ingressi, dei quali le richieste si concentrano soprattutto nei servizi, nel commercio, nella ristorazione, nella logistica e nei mestieri tecnici e artigianali.

Come noto in questi settori il titolo universitario non rappresenta generalmente il principale requisito di accesso: ciò non significa che sia possibile improvvisarsi. Molti di questi lavori, infatti, richiedono comunque diplomi tecnici, qualifiche professionali, patentini, corsi sulla sicurezza e un aggiornamento continuo, con la differenza che si tratta generalmente di percorsi più pratici e brevi rispetto a quelli universitari, capaci di facilitare un ingresso rapido nel mercato del lavoro.

Nel dettaglio, guardando al numero di opportunità programmate, tra le professioni maggiormente ricercate troviamo:

  • esercenti e addetti alla ristorazione;
  • addetti alle vendite;
  • personale impiegato nei servizi di pulizia;
  • addetti allo spostamento e alla consegna delle merci;
  • conducenti di veicoli;
  • lavoratori agricoli e addetti alla manutenzione del verde;
  • operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni;
  • operai addetti alla costruzione e manutenzione degli edifici;
  • meccanici, montatori, riparatori e manutentori.

A questi si aggiungono saldatori e carpentieri metallici, operai delle lavorazioni alimentari, installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, fabbri e conduttori di macchine per il movimento terra.

I lavori meglio pagati senza una laurea

Essere molto richiesti, però, non significa automaticamente essere ben pagati. Settori come la ristorazione, le pulizie e la consegna delle merci offrono numerose opportunità di ingresso, ma non sempre garantiscono buone prospettive retributive né la sicurezza di un lavoro stabile.

Per chi vuole guadagnare di più senza laurea risultano particolarmente interessanti i mestieri nei quali c’è una forte carenza di personale qualificato.

Unioncamere segnala, ad esempio, difficoltà di reperimento per il 72,6% dei meccanici e manutentori, per il 70,7% degli operai specializzati nelle rifiniture edili, per il 64,5% dei fabbri, per il 63,1% dei saldatori e carpentieri metallici e per il 61,9% degli installatori e manutentori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sono queste le professioni da attenzionare, visto che quando le competenze disponibili sono poche rispetto alla domanda, aumentano anche il potere contrattuale del lavoratore e le possibilità di crescita, soprattutto dopo alcuni anni di esperienza.

Indicazioni interessanti arrivano anche dalla classifica “Lavori in crescita 2026” di LinkedIn, costruita analizzando milioni di posizioni iniziate dagli utenti tra gennaio 2023 e luglio 2025. Qui ai primi posti si trovano le professioni legate all’intelligenza artificiale e all’ingegneria, ma la graduatoria segnala una crescita significativa anche nei settori commerciale, amministrativo e gestionale.

Ad esempio, tra i ruoli presenti nella classifica che, a seconda delle richieste dell’azienda e del percorso professionale seguito, possono essere raggiunti anche valorizzando esperienza e competenze troviamo:

  • project manager;
  • consulente per lo sviluppo commerciale;
  • tecnico commerciale;
  • responsabile degli approvvigionamenti;
  • addetto alla contabilità;
  • responsabile delle vendite.

Va detto che in molti annunci riguardanti queste professioni il titolo universitario può essere preferito o richiesto: d’altro canto, la classifica dimostra come, accanto ai nuovi specialisti tecnologici, stiano crescendo ruoli nei quali pesano soprattutto la capacità di vendere, coordinare progetti, gestire clienti, negoziare e organizzare processi aziendali.