La settimana che verrà in 5 punti: cosa sta per accadere nei mercati

Violetta Silvestri

16/06/2023

Saranno almeno 5 le questioni calde per i mercati nella prossima settimana: cosa sta per accadere e perché gli eventi e i temi economici e finanziari in arrivo sono cruciali.

La settimana che verrà in 5 punti: cosa sta per accadere nei mercati

La prossima settimana si preannuncia ricca di spunti: sono almeno 5 i temi cruciali per i mercati.

La Banca d’Inghilterra sta affrontando un mercato burrascoso dei Gilt, mentre si prevede che il nuovo governatore della Turchia aumenterà drasticamente i tassi alle riunioni della banca centrale nella prossima settimana.

C’è una nuova lettura sulla salute dell’economia mondiale in vista, mentre i principali responsabili politici si stanno mettendo in viaggio, con il Segretario di Stato americano Antony Blinken diretto a Pechino e Londra e Parigi che ospitano alcuni grandi vertici.

In questa cornice, l’attenzione dei mercati è massima su 5 punti chiave.

1. Decisione Bank of England

La Banca d’Inghilterra potrebbe trovarsi di fronte al suo peggior incubo: un’economia che cresce a malapena e l’ombra di una spirale dei prezzi dei salari in stile anni ’70.

Il mercato del lavoro è teso, il costo della vita è alto e i lavoratori, sia nel settore pubblico che in quello privato, spingono per una migliore retribuzione per far quadrare i conti. In più, si aggiunge un’impennata degli oneri finanziari del governo ai massimi dal 2008, che sta esercitando pressione su un mercato dei mutui già in difficoltà.

I mercati mostrano che gli operatori prevedono una possibilità su cinque che la BoE alzi i tassi di mezzo punto la prossima settimana, da quasi zero all’inizio di giugno. Anche se la banca rilancia di così tanto, funzionerà davvero?

2. Check up economico

Una serie di voci decisamente aggressive da parte delle grandi banche centrali, inclusa la Fed, ha sollevato ancora una volta interrogativi su quanto l’inasprimento delle banche centrali stia accelerando un rallentamento globale.

I dati Purchasing Managers’ Indexes (PMI) da tutto il mondo offriranno uno sguardo nuovo sulle tendenze della domanda e prove della salute del settore manifatturiero negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone fino a giugno.

I rapporti di maggio hanno mostrato cattive notizie in molte regioni chiave. La produzione statunitense si è contratta per il settimo mese consecutivo, poiché i nuovi ordini hanno continuato a precipitare a causa dell’aumento dei tassi di interesse. I PMI per la zona euro a maggio si sono spostati ulteriormente nella zona di contrazione, un altro segnale cupo per la regione che è entrata in una recessione tecnica nel primo trimestre del 2023.

3. Australia osservata speciale

Dopo le sorprese da falco nelle ultime due riunioni politiche della Reserve Bank of Australia, gli investitori saranno ansiosi di analizzare i verbali della conferenza di giugno di martedì per valutare i rischi di un terzo rialzo.

In questo momento, i mercati monetari sono incerti se ci sarà un aumento o una sospensione a luglio, ma in ogni caso, entro novembre al più tardi gli operatori sono sicuri che i tassi saranno di 50 punti base più alti di adesso.

Con il tasso di cassa già ai massimi di un decennio e il governatore della RBA Philip Lowe che dà la priorità al controllo dell’inflazione ostinata piuttosto che alla conservazione dei posti di lavoro, i rischi di recessione sono in aumento.

Gli investitori in Australia devono tenere d’occhio anche il principale partner commerciale, la Cina, dove la ripresa post-Covid sta già vacillando e le tensioni sino-americane stanno ribollendo.

4. Viaggi ed eventi pericolosi

Le aspettative che il primo viaggio a Pechino in cinque anni per un segretario di Stato americano potrebbe portare a una svolta tra le due principali economie mondiali sono state minimizzate dalla squadra del massimo diplomatico Antony Blinken, che dovrebbe - secondo i media statali cinesi - visitare il dragone il 18-19 giugno.

Un cauto ottimismo è nell’aria anche a Londra, dove i responsabili politici occidentali si riuniranno il 21 e 22 giugno per l’Ucraina Recovery Conference per affrontare questioni che vanno dai finanziamenti a breve termine ai costi di ricostruzione a lungo termine. L’evento si tiene dopo la rottura dell’enorme diga di epoca sovietica sul fiume Dnipro, che gli esperti avvertono avrà un enorme impatto non solo sull’Ucraina ma anche sulla sicurezza alimentare globale.

Nel frattempo a Parigi, il New Global Financing Pact del 22-23 giugno è il debutto al vertice del nuovo capo della Banca mondiale Ajay Banga. Qui si riuniranno i capi di stato di tutto il mondo per discutere di come il finanziamento, in particolare in relazione alle questioni climatiche, può essere strutturato per alcune delle nazioni più povere.

5. Turchia: quale svolta?

Un altro debutto è all’ordine del giorno per Hafize Gaye Erkan, la nuova governatrice della banca centrale turca, che giovedì ospiterà il suo primo incontro per la fissazione dei tassi.

Gli analisti delle principali banche d’investimento si aspettano che inizi ad aumentare i tassi di interesse - attualmente all’8,5% - come parte di un importante ripristino delle politiche economiche del Paese.

Gli investitori sono ansiosi di vedere quanto saranno profondi e duraturi questi cambiamenti dopo che il presidente Tayyip Erdogan ha ottenuto una vittoria elettorale a fine maggio. Erdogan ha detto che il suo nuovo ministro delle finanze Mehmet Simsek avrebbe intrapreso rapidamente passi non specificati con la banca centrale.

Tuttavia, questo non significa che davvero il presidente voglia tornare indietro e negare le sue convizioni non ortodosse.