L’intelligenza artificiale è davvero in bolla? Confronto storico con le dot.com e segnali tecnici attuali

Guido Gennaccari

10/07/2025

Il rapporto Nasdaq/Dow Jones ai massimi storici: trend, inversioni e segnali grafici da monitorare.

L’intelligenza artificiale è davvero in bolla? Confronto storico con le dot.com e segnali tecnici attuali

Ciclicamente si ripropone sui media la domanda: l’AI è in bolla come le dot.com del 2000? Il febbraio 2000 il rapporto tra Nasdaq100 e DJ raggiunse il record di quasi 3,5 per poi tornare sotto l’unità nel 2002. Nel 2003 poi partì il rally rialzista azionario dove i due indici mantennero una pendenza costante di differenza di crescita fino al covid, dove si tornò nuovamente sopra ad un valore del rapporto di 2,5, in concomitanza con l’inizio dell’hype sull’AI.

Nel 2021 si sono toccati nuovi top record per poi scendere con l’impennata dei tassi dovuta alla fiammata inflattiva, nel 2022 i portafogli 60/40 hanno registrato incredibilmente rendimenti negativi, eliminando l’effetto compensativo tra azionario e obbligazionario di un portafoglio diversificato.

Ratio Nasdaq 100/DJ Ratio Nasdaq 100/DJ .

Dai minimi di Lehman del 2009 è iniziato un long equity che ha visto il test della trend line rialzista più volte e l’ultima è stata la ripartenza a dicembre 2022. La proiezione più in alto della trend line verde individua l’entry short come accaduto ad aprile 2022. Attualmente il rapporto segna il record di 4,26 e non ha invertito. Un nuovo segnale short sarebbe alla rottura della linea verde come accaduto per aprile 2022, come ipotizzato dalla linea celeste ribassista.

Il grafico è basato sulle chiusure mensili con 100 = 1995, quindi l’effetto volatilità di agosto 2024 e quella dei dazi di aprile 2025 non sono evidenti per il recupero di fine mese. Come sempre è il mercato che deve darci il set up d’ingresso secondo logiche oggettive e un money management invece discrezionale. Per ora il risk off non è partito ma il trigger grafico c’è, basta solo attendere la rottura.