Siamo in Italia da 110 anni ed il nostro compito primario qui, da sempre, è aiutare l’economia a crescere”. Parla Jamie Dimon, CEO di JPMorgan.
JPMorgan punta sull’Italia. Lo ha detto il CEO della banca numero uno degli Stati Uniti, Jamie Dimon, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Sole 24 Ore.
Dimon ha commentato anche la nuova stagione di risiko bancario che si è aperta a Piazza Affari, in particolare l’OPAS promossa da Intesa SanPaolo su MPS-Monte dei Paschi di Siena e l’espansione di UniCredit (tre in tutto sarebbero le opzioni di M&A per Piazza Gae Aulenti), auspicando le operazioni di M&A tra banche non solo italiane ma anche europee.
Non sono mancati i moniti all’Europa, con il CEO che ha rimarcato la necessità per l’UE di dar vita a un mercato dei capitali che sia davvero unificato.
Si spiega in tal senso, ha spiegato a Il Sole 24 Ore il banchiere, il lancio da parte di JPMorgan di una Security and Resiliency Initiative da 1.500 trilioni di dollari, che ha l’obiettivo di “facilitare, finanziare e investire in settori vitali per la sicurezza economica”, sia negli Stati Uniti che nei Paesi dell’Occidente.
Nel caso dell’Europa, se il Continente fosse più forte, ha sottolineato l’AD, ci sarebbero maggiori vantaggi per cittadini, imprese e sistema finanziario.
JPMorgan scommette sull’Italia, Dimon: Da inizio anno messi a terra 90 miliardi
Riguardo agli investimenti in Italia, Paese che “ha esigenze di resilienza proprie, prevalentemente in ambito infrastrutturale e di sicurezza energetica, oltre che della difesa ”, Dimon ha detto che, dall’inizio dell’anno, “JPMorgan ha messo a terra circa 90 miliardi di ’finanza’ relativi ad attività in Italia, guardando ai principali player energetici (ENI, Enel, SNAM, Italgas), infrastrutturali (Fibercop), fino alla filiera del settore difesa (Magnaghi Aerospace)”.
Questo, proprio nell’ambito di quello che potrebbe essere definito un bazooka che il gigante ha lanciato con l’iniziativa battezzata Security and Resiliency Initiative da 1.500 miliardi di dollari in 10 anni.
Ancora Dimon, riferendosi all’Italia:
“Siamo in Italia da 110 anni ed il nostro compito primario qui, da sempre, è aiutare l’economia a crescere”.
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Dazi Trump? Una sveglia all’Europa. Dimon cita il Rapporto di Draghi. La frase sulle banche
Jamie Dimon ha sottolineato inoltre, nel commentare i dazi annunciati dall’amministrazione USA di Donald Trump, che quelle tariffe hanno dato praticamente “la sveglia all’Europa”, in una situazione in cui “abbiamo bisogno di un’Europa più unita ”.
Il banchiere ha citato anche quanto detto più volte dall’ex Presidente del Consiglio ed ex Presidente della BCE Mario Draghi sottolineando che l’Europa dovrebbe mettere in pratica quanto emerso dal suo Rapporto sulla competitività.
Lato banche, il CEO ha puntato il dito contro la loro dimensione, a suo avviso troppo contenuta:
“Gli istituti europei sono piccoli: i dieci maggiori dell’Area insieme eguagliano la market cap di JP Morgan. Per non parlare delle banche cinesi”.
Il numero uno di JPMorgan ha parlato più in generale della necessità che l’Europa acceleri sul piano Savings and Investments Union tirando anche le orecchie ai governi europei: “I governi non dovrebbero decidere cosa sia meglio: dovrebbe essere il mercato a decidere”, ha affermato.