Spread e Ftse Mib recuperano in attesa della conferenza di von der Leyen

Dopo la seduta choc di ieri, il listino milanese ed il famigerato spread provano a ridurre le perdite in attesa della conferenza stampa del presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Spread e Ftse Mib recuperano in attesa della conferenza di von der Leyen

Netta accelerazione per il listino milanese in vista dell’annuncio ufficiale da parte delle autorità europee delle misure che i governi europei potranno adottare per fronteggiare gli effetti nefasti del Coronavirus.

Le nuove misure dovrebbero essere annunciate dal presidente della Commissione Ursula von der Leyen e dal vicepresidente per gli affari economici, Valdis Dombrovskis, nel corso di una conferenza stampa prevista alle 13 di oggi.

In attesa di sapere gli interventi delle autorità europee per attenuare gli effetti del Coronavirus, il paniere principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, segna un rialzo del 13,84% a 16.955,54 punti, mentre il differenziale di rendimento Italia-Germania scende a 231 punti, -40 punti rispetto a inizio seduta.

Lagarde fa schizzare lo spread al rialzo

Ieri, nel corso della conferenza stampa che ha fatto da corollario alla riunione del board della Banca Centrale europea, il n.1 dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha dichiarato che non è compito della BCE “chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste situazioni”.

Le parole di Lagarde, in perfetta antitesi rispetto al celeberrimo “Whatever it Takes” di Mario Draghi, hanno fatto schizzare in pochi minuti il rendimento del Btp a 10 anni emesso dal Tesoro dall’1,22 all’1,995%, un livello che non si vedeva dalla scorsa estate. Al momento chi acquista il decennale emesso dal Tesoro ottiene un rendimenti dell’1,69%.

Capito l’errore, nella sostanza ma ancora di più nella forma, Lagarde in serata ha provato a metterci una pezza dichiarando di essere “pienamente impegnata ad evitare qualsiasi frammentazione dell’area euro in un momento difficile” anche perché “gli spread elevati inficiano la trasmissione della politica monetaria”.

Ma, a questo punto, la situazione era già compromessa: in un contesto che definire particolarmente difficile rappresenta un eufemismo, Piazza Affari ieri ha messo a segno un calo del 16,92% a 14.894,44 punti registrando la peggiore seduta della storia (per capire le dimensioni dello tsunami basti pensare che solo Diasorin all’interno del Ftse Mib non ha fatto registrare un calo a due cifre segnando un -8,85%) e lo spread con i titoli tedeschi è salito di circa 60 a 260 punti base.

Spread Italia: dopo Mattarella, in campo anche Gualtieri

Poche ore dopo le affermazioni choc di Lagarde, a scendere in campo è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, senza nominare Lagarde, ha chiesto “iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”.

In linea le parole del Ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, che ha detto di aver accolto “con favore l’opportuna precisazione della presidente della Bce, Christine Lagarde, che, chiarendo il contenuto delle sue dichiarazioni, ha sottolineato che non consentirà che lo shock derivante dalla diffusione del Covid-19 possa provocare una frammentazione del sistema finanziario dell’area euro”.

Sono certo, ha proseguito Gualtieri, “che, come ha detto la presidente Lagarde, a tal fine la BCE utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione”.

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