Italia: in arrivo 6,5 miliardi dall’UE per il lavoro

L’Italia riceve una nuova tranche di risorse dall’UE per finanziare la cassa integrazione e le misure contro la disoccupazione. In arrivo 6,5 miliardi da Sure

Italia: in arrivo 6,5 miliardi dall'UE per il lavoro

L’Italia riceve altri miliardi di euro previsto dal piano europeo Sure per supportare l’occupazione.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dato l’annuncio via Twitter, rivolgendosi al nostro Paese con l’impegno a non abbandonarlo per salvaguardare i lavoratori in crisi.

I soldi in arrivo in Italia fanno parte del programma Sure, uno degli strumenti studiati a Bruxelles per affrontare l’impatto pandemia.

All’Italia il sostegno UE con altri 6,5 miliardi

Dopo aver ricevuto la sua prima tranche da 10 miliardi di euro a fine ottobre, oggi l’Italia è destinataria di un secondo invio di risorse preziose per sostenere lavoratori e imprese.

Ad annunciarlo è stata la stessa von der Leyen con post, nel quale ha specificato che la nostra nazione riceverà altri 6,5 miliardi di euro in base a quanto stabilito dal programma Sure, nato a Bruxelles proprio per finanziare cassa integrazione e sussidi contro la disoccupazione.

Nello specifico, i soldi inviati sono prestiti e fanno parte dei 27,4 miliardi di euro totali destinati al Belpaese. In tutto, il programma ha messo a disposizione 100 miliardi di euro di sostegno per i 27 Stati.

Proprio nel giorno dell’incertezza sul futuro del Recovery Fund, dopo il veto di Ungheria e Polonia, si è accesa una luce di ottimismo comunitario sull’Italia, come ha commentato il nostro ministro per gli Affari Europei Amendola: “Con il fondo Sure proteggiamo le nostre imprese e i nostri lavoratori. Insieme ce la facciamo. L’Europa è la nostra comunità’ di destino”

Risorse Sure dall’UE: a chi sono erogate?

Non c’è solo l’Italia nel programma di esborso di oggi delle risorse necessarie per il mercato del lavoro.

A ricevere una nuova tranche di soldi strategici per tutelare l’occupazione sono stati anche:

  • Croazia - 510 milioni di euro;
  • Cipro - 250 milioni di euro;
  • Grecia - 2 miliardi;
  • Lettonia - 120 milioni;
  • Lituania - 300 milioni;
  • Malta - 120 milioni;
  • Slovenia - 200 milioni;
  • Spagna - 4 miliardi di euro

Sin dall’inizio del funzionamento del piano Sure, la Commissione UE ha sottolineato che Italia e Spagna sarebbero state tra le nazioni maggiormente - e con tempi più rapidi - sostenute per evitare drammatici bilanci nel mondo del lavoro.

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