Bond Italia: decennale verso 3%, rendimento 2 anni minimi da luglio

Rendimento al 3,05% per il decennale di italiano, su livelli che non si vedevano da settembre. Va ancora meglio al titolo a due anni che, più sensibile ai rumor in arrivo da Roma, in due settimane ha visto il rendimento passare dall’1,4 allo 0,5 per cento.

Bond Italia: decennale verso 3%, rendimento 2 anni minimi da luglio

Continua il buon momento della carta italiana, in scia di un movimento che coinvolge tutto il mercato obbligazionario globale e delle indiscrezioni sui progressi nelle trattative Italia-UE.

Il triumvirato Conte-Di Maio-Salvini, anche in vista delle elezioni europee, sarebbe deciso ad evitare a tutti i costi l’apertura della procedura di infrazione: neanche i due capisaldi dell’esecutivo, il reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni, sarebbero più intoccabili.

Rendimento del decennale ai minimi da settembre

Il rendimento del decennale del Belpaese questa mattina si è spinto fino al 3,053%, il livello minore da fine settembre, e in corrispondenza della chiusura di Piazza Affari il Btp con scadenza 10 anni quota il 3,065%. L’obiettivo, impensabile fino a qualche giorno fa, è la discesa sotto la soglia dei 3 punti percentuali.

Con il decennale tedesco allo 0,276%, il diffenziale Italia-Germania quota 278,9 punti, in linea con il dato di ieri

Minimi da luglio per il due anni

La contrazione dei rendimenti coinvolge ovviamente anche la parte breve della curva, con il 2 anni che oggi ha visto lo “yeld” scendere allo 0,54%, sui minimi dal mese di luglio.

Il 18 ottobre il titolo biennale segnava un 1,824% e il 19 novembre il dato si era spinto a ridosso dell’1,4% (1,394%).


Fonte: Bloomberg

Rendimento in aumento nell’asta di Atene

Intanto questa mattina l’agenzia greca per la gestione del debito ha collocato bond a 26 settimane per 1,625 miliardi di euro. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,33 volte, contro le 1,31 di ottobre, mentre il rendimento ha fatto segnare un incremento dallo 0,85 allo 0,9 per cento.

Sulla stessa scadenza oggi l’Italia paga lo 0,102%, meno della metà dello 0,247% del 20 novembre, meno di un quarto rispetto allo 0,460 del 19 ottobre.

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