Isee tra 15.000 e 25.000 euro, cosa spetta? L’elenco completo dei bonus 2026

Simone Micocci

05/01/2026

Hai un Isee compreso tra 15.000 e 25.000 euro? Ecco cosa ti spetta: l’elenco di nuovi bonus e agevolazioni.

Isee tra 15.000 e 25.000 euro, cosa spetta? L’elenco completo dei bonus 2026

Hai un Isee 2026 tra 15.000 e 25.000 euro? Allora sei nella fascia che più di tutte rischia di perdere bonus per semplice disinformazione. Non perché manchino le agevolazioni, ma perché molte di esse non sono automatiche, altre cambiano soglia, altre ancora vengono date per scontate e quindi ignorate.

Nel 2026, infatti, l’Isee continua a essere la chiave di accesso alla maggior parte dei sostegni economici per famiglie, studenti e lavoratori. Tuttavia, chi si colloca tra i 15.000 e i 25.000 euro si trova in una posizione particolare: non rientra più tra i nuclei a basso reddito, ma non è nemmeno escluso dal sistema degli aiuti pubblici. È una fascia intermedia che richiede attenzione, perché le regole sono meno intuitive e le opportunità più frammentate.

Con questo importo Isee, ad esempio, non spettano le misure pensate per il contrasto diretto alla povertà, coe l’Assegno di inclusione, ma restano attivi numerosi bonus legati ai figli, alla scuola, all’università, ai servizi comunali, alle bollette e alle detrazioni fiscali. Nel 2026, inoltre, alcune soglie sono state confermate o rimodulate, rendendo ancora più importante sapere cosa si può richiedere e cosa no.

E non ci sono solo bonus economici di cui tener conto, visto che anche le agevolazioni non mancano per chi si trova in questa fascia Isee: tasse universitarie più basse, contributi per libri e trasporti, agevolazioni sui servizi per l’infanzia, bonus energetici con requisiti Isee ampliati. Strumenti che, sommati, possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare.

Proprio per questo, in questa guida aggiornata al 2026 analizziamo tutti i bonus e le agevolazioni accessibili con un Isee tra 15.000 e 25.000 euro, spiegando in modo chiaro quali misure sono confermate, quali cambiano e quali richiedono una domanda specifica.

Assegno unico

Chi ha un Isee superiore a 15 mila euro può aver diritto al massimo dell’importo della soglia che dà il diritto al massimo dell’importo dell’Assegno unico.

Complice la rivalutazione che scatta da gennaio 2026, la soglia entro cui stare per avere diritto al massimo dell’importo viene adeguata al caro vita, per una percentuale che dovrebbe essere di circa l’1,4%. Ne risulta che quest’anno dovrebbero avere diritto al massimo importo dell’Assegno unico, che supera appena i 203 euro per ogni figlio minore più eventuali maggiorazioni, coloro che hanno un Isee fino a 17.468,51 euro circa.

Sopra questa fascia l’importo dell’assegno unico si riduce progressivamente, ma non troppo: basti pensare che lo scorso anno con Isee di 25.000 euro spettavano circa 161 euro per figlio, importo che non dovrebbe essere molto diverso da quello del 2026 (per il quale al momento manca ancora la tabella ufficiale Inps).

Bonus nuove nascite

Confermato anche nel 2026 il bonus nuove nascite, un contributo una tantum di 1.000 euro riservato a chi diventa genitore nel corso di quest’anno, quindi per i figli nati o adottati dall’1 gennaio al 31 dicembre.

Il limite Isee richiesto è di 40.000 euro: chi ha un valore compreso tra 15.000 e 25.000 euro, quindi, ci rientra abbondantemente.

Bonus nido

Con un Isee compreso tra i 15.000 e i 25.000 euro si ha diritto anche al bonus nido, ossia al rimborso delle spese affrontate per la frequenza agli asili nido, pubblici e privati, per i figli di età inferiore ai 3 anni.

Il rimborso ha però una soglia massima che per coloro che rientrano nella suddetta fascia equivale a un budget annuo di 3.000 euro, di cui ne possono essere erogati 272,73 euro per 11 mensilità.

C’è poi da considerare che per i figli successivi al primo, purché nati a decorrere dal 2024 e in presenza di almeno un altro minore di 10 anni in famiglia, il rimborso che si può ottenere per l’asilo nido è maggiorato. Nel dettaglio, per chi ha un Isee che non supera i 25 mila euro, spettano fino a 3.600 euro l’anno di rimborso, 327,27 euro mensili.

Bonus 18 anni

Con un Isee compreso tra 15 mila e 25 mila euro spetta anche il bonus 18 anni, un sostegno di 500 euro da utilizzare per l’acquisto di libri, biglietti per musei e concerti e qualsiasi altro materiale o servizio utile per arricchire il bagaglio culturale del neo maggiorenne.

Si tratta della cosiddetta Carta cultura giovani che spetta solo a chi appartiene a un nucleo familiare con Isee inferiore a 35 mila euro. Ad averne diritto nel 2026 sono coloro che hanno compiuto 18 anni nel 2025, quindi i nati nel 2007.

Non ci sono limiti, invece, per il bonus di 500 euro che spetta a coloro che nello scorso anno scolastico si sono diplomati con il massimo dei voti, la cosiddetta Carta del merito.

Bonus sociale

Per avere diritto al bonus sociale che riduce gli importi delle bollette di luce, gas e acqua bisogna avere un Isee che non supera i 9.530 euro. Tuttavia, nel caso delle famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, il limite Isee si innalza a 20.000 euro.

Iscrizione a scuola

Dal valore dell’attestazione può dipendere l’esonero della tassa d’iscrizione alle scuole superiori. Infatti, il decreto del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca n. 370 del 2019 ha previsto l’esonero totale del pagamento delle tasse scolastiche per gli studenti del quarto e quinto anno di scuola secondaria di II grado (superiori) che fanno parte di un nucleo familiare con Isee di 20.000 euro.

Tasse universitarie

Con Isee fino a 20.000 euro si rientra anche nella no tax area per l’Università, ossia la soglia entro cui è possibile non pagare le tasse altrimenti previste. Quando l’Isee è più alto, ma comunque non supera i 26.000 euro, le tasse vengono invece ridotte in misura proporzionale, pari a:

  • 80% tra i 20.000 e i 22.000 euro (se ne paga il 20%);
  • 50% tra i 22.000 e i 24.000 euro (se ne paga la metà);
  • 30% tra i 24.000 e i 26.000 euro (se ne paga il 70%).

Bonus mamme disoccupate

Con Isee che non supera i 20.667 euro circa, valore aggiornato nel 2025 per effetto della rivalutazione, le neo mamme che non hanno copertura previdenziale obbligatoria, e quindi non hanno diritto al congedo di maternità, possono fare domanda al Comune per il cosiddetto bonus mamme disoccupate.

Il valore nel 2025 dovrebbe essere di circa 410 euro riconosciuto per un massimo di 5 mensilità, quindi fino a un totale di 2.050 euro.

Attenzione: i suddetti valori non sono ancora ufficiali, in quanto manca ancora la circolare Inps relativa a importo e limite Isee per godere della prestazione in oggetto nel 2026.

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