Investire a bassa volatilità: protezione o illusione? La nuova ricerca dopo 50 anni di studi

Sal da Rendite Passive

04/10/2025

Conviene ancora investire a bassa volatilità? Una ricerca 2025 rivela perché la strategia funziona solo in parte e cosa fare oggi con il portafoglio.

Investire a bassa volatilità: protezione o illusione? La nuova ricerca dopo 50 anni di studi

In sintesi
I titoli a bassa volatilità hanno storicamente protetto nei crolli, ma spesso deluso nei rialzi.
Una nuova ricerca dimostra che la strategia funziona solo a metà: la parte “long” sì, la parte “short” no.
Oggi gli ETF low-volatility sono cari: meglio aspettare o usare strategie multi-factor.

Cos’è l’investimento a bassa volatilità?

Investire a bassa volatilità significa scegliere titoli che oscillano meno del mercato.
Sono le cosiddette azioni difensive, tipicamente farmaceutiche, utility o beni di consumo di base.

Esempi storici:

  • 2000, bolla dot-com: il Nasdaq perse quasi l’80%, i portafogli difensivi molto meno.
  • 2008, crisi finanziaria: i bancari crollarono, ma le utility tennero.
  • 2020, Covid: nella prima fase di panico i titoli difensivi limitarono i danni.

Il problema arriva dopo: nelle fasi di rimbalzo, i portafogli low-volatility faticano a tenere il passo con i titoli ciclici o tecnologici.

Perché gli accademici l’avevano bocciata

Dal 2015 in poi, studi come quelli di Fama e French hanno mostrato che il rendimento extra dei titoli difensivi spariva quando si consideravano fattori come qualità e profittevolezza.
La conclusione era semplice: non è la volatilità a spiegare i rendimenti, ma il fatto che queste aziende siano meglio gestite e meno indebitate.
Per questo il “fattore low-volatility” non è stato inserito nei modelli accademici ufficiali.

La svolta del 2025: entrambe le parti avevano ragione

Una nuova ricerca di Amar Soebhag, Guido Baltussen e Pim van Vliet ha separato la strategia in due gambe:

  • Long: acquistare titoli a bassa volatilità.
  • Short: vendere quelli ad alta volatilità.

Risultato:
La parte long genera extra-rendimento anche dopo i costi.
La parte short perde valore per spese e difficoltà di implementazione.
Per 50 anni si erano mediati i due effetti, arrivando a conclusioni errate. In realtà, la vera opportunità è solo sul lato long.

Perché i fondi low-volatility hanno deluso?

Anche concentrandosi sulla parte giusta resta un problema: il prezzo.
Gli ETF low-volatility funzionano solo quando i titoli difensivi sono a sconto. Negli ultimi anni, invece, la popolarità della strategia ha gonfiato i prezzi.
Oggi gli ETF low-volatility americani trattano con multipli P/E simili all’S&P 500, segno che non offrono alcuno sconto.

La soluzione: combinare più fattori

Lo stesso team di ricerca ha testato un approccio multi-factor:

  • selezionare i titoli a bassa volatilità
  • ma solo se anche economici (value)
  • e con trend positivo (momentum)

Risultato su oltre 30 anni di dati:

  • rendimenti più alti (+2,8% annui)
  • rapporto rischio/rendimento migliore
  • perdite massime ridotte

In pratica: i titoli difensivi funzionano se sono a buon prezzo e non in fase calante.

A chi conviene davvero la bassa volatilità

  • Giovani investitori: non serve, la volatilità è un’opportunità per accumulare.
  • Chi è vicino alla pensione o vive di rendita: può aiutare a limitare i crolli e preservare capitale.
  • Chi soffre molto le oscillazioni: utile per ridurre errori comportamentali (vendere nel panico)

Cosa fare oggi in pratica

  • Non comprare a qualunque prezzo: oggi i difensivi non sono a sconto.
  • Guardare a strategie multi-factor: meglio low-volatility + value + momentum.
  • Usarli come “satellite”: non come cuore del portafoglio, ma come parte complementare.
  • Monitorare i multipli: la strategia torna interessante solo quando i difensivi quotano a sconto rispetto al mercato.

Conclusione

La bassa volatilità non è un’illusione, ma neanche una garanzia.
Il nuovo studio spiega che funziona solo da un lato (long) e solo al giusto prezzo.
Per ora, i titoli difensivi sono cari. La vera scelta saggia è avere pazienza e usare strategie più complete, senza pagare troppo per una sicurezza apparente.