In pensione nel 2021: ecco quanti anni di contributi servono

Per andare in pensione nel 2021 ci sono diverse opzioni per ciascuna delle quali bisogna avere un determinato numero di anni di contributi versati. Vediamo quanti ne servono.

In pensione nel 2021: ecco quanti anni di contributi servono

Per andare in pensione nel 2021 quanti anni di contributi servono? Sono diverse le opzioni per andare il pensione nel prossimo anno, ma per capire se il lavoratore si trova nelle condizioni di poterlo fare è necessario verificare quanti sono gli anni di contributi maturati oltre al requisito dell’età anagrafica.

Non solo in pensione nel 2021 con il raggiungimento dell’età prevista per quella di vecchiaia, che resta anche per il prossimo anno a 67 anni, ma anche Quota 100, Ape sociale e Opzione donna, se verrà rinnovata, per l’anticipo.

Vediamo allora nel dettaglio quanti sono gli anni di contributi per andare in pensione nel 2021 sulla base delle varie opzioni previste dalla normativa vigente.

In pensione nel 2021 con 20 anni di contributi

Per andare in pensione nel 2021 servono 20 anni di contributi se il requisito anagrafico è quello dei 67 anni di età. Stiamo parlando chiaramente della pensione di vecchiaia. Non dovrebbe esserci pertanto, a partire dal prossimo anno, una variazione nella norma.

Non solo 67 anni di età con 20 anni di contributi perché per chi ha svolto lavori usuranti o lavori notturni l’età anagrafica per accedere alla pensione nel 2021, fermo restando il requisito contributivo, è di 66 anni e 7 mesi.

Si può andare in pensione nel 2021 anche con 5 anni di contributi, ma bisogna aver compiuto 71 anni di età e bisogna rientrare totalmente nel calcolo contributivo dell’assegno finale.

Possono andare in pensione con 20 anni di contributi anche coloro che abbiano 64 anni di età, con la formula del pensionamento anticipato. Costoro devono rientrare totalmente nel regime contributivo e vuol dire che hanno iniziato a versare i contributi a partire dal 1° gennaio 1996, con il passaggio dal retributivo al contributivo.

Per andare in pensione anticipata con 20 anni di contributi a 64 anni è necessario anche rispettare un requisito economico vale a dire che l’assegno previdenziale deve avere un importo superiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale.

In pensione nel 2021 con 41 o 42 anni e 10 mesi di contributi

In pensione nel 2021 si potrebbe andare con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Si tratta della pensione anticipata per la quale non è previsto il requisito anagrafico. Pertanto il prossimo anno potranno andare, in pensione per esempio i nati nel 1958 e nel 1959 ipotizzando per esempio che abbiano iniziato a lavorare a 20 anni e senza buchi contributivi. Lo stesso discorso può valere per le donne nate nel 1960 e nel 1961.

In pensione nel 2021 possono andare con soli 41 anni di contributi, senza requisito anagrafico, anche i lavoratori cosiddetti precoci, vale a dire coloro che hanno iniziato a lavorare a 18 anni o anche prima e che abbiano sempre versato i contributi.

In pensione nel 2021 con 35 anni di contributi

Nel 2021 si potrà andare in pensione, allo stato delle cose, con 35 anni di contributi. In questo caso si tratta di coloro che abbiano svolto lavori usuranti e che abbiano almeno 61 anni di età e 7 mesi fino a un massimo di 64 anni e 7 mesi.

I 35 anni di contributi sono anche il requisito per accedere alla pensione anticipata con Opzione donna che allo stato attuale non sappiamo se verrà confermata con la Legge di Bilancio 2021.

Se le cose dovessero rimanere così anche il prossimo anno potranno andare in pensione nel 2021 con 35 anni di contributi le lavoratrici che oltre al requisito contributivo devono rispettare anche quello anagrafico:

  • 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti;
  • 59 anni di età per le autonome.

In pensione nel 2021 con 30 o 36 anni di contributi

Nel 2021 si potrà andare in pensione anche con 30 o 36 anni di contributi con la cosiddetta Ape sociale che dovrebbe essere prorogata anche per il prossimo anno.

Ape sociale più che una forma di pensione anticipata lo ricordiamo è un trattamento assistenziale fino al raggiungimento dei 67 anni di età. Si tratta quindi di uno scivolo fino alla pensione di vecchiaia. Oltre al requisito contributivo occorre avere anche 63 anni di età, ci andranno pertanto i nati nel 1958.

In pensione nel 2021 con 38 anni di contributi

Si potrà andare in pensione ancora per il 2021 con 38 anni di contributi e vale a dire con la formula di anticipo pensionistico di Quota 100. Per andare in pensione con Quota 100 però, che non sappiamo se verrà confermata anche dopo il triennio di prova che si concluderà a dicembre del 2021, occorre avere anche il requisito anagrafico e vale a dire almeno 62 anni di età.

Potranno accedere a Quota 100 il prossimo anno i nati nel 1959, ma anche i nati nel 1958 o nel 1957 per fare qualche esempio, e non rientrano nelle opzioni sopra descritte. L’importante è avere 38 anni di contributi versati.

Nell’accedere a Quota 100 è importante ricordare che è previsto un taglio sull’assegno di pensione finale e che tra i requisiti raggiunti e la decorrenza della pensione esiste una finestra di uscita di 3 mesi che diventa di 6 per gli statali.

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