Stacco cedola in settimana dopo i primissimi mesi di vita del Valore nato a fine ottobre dell’anno scorso
Con l’ultima settimana di gennaio siamo giunti già alla seconda cedola di periodo del 2026 per i titoli della famiglia dei Valore. Sabato 10 gennaio erano giunti gli interessi del trimestre che va dal 10/10/’25 al 10/01/’26 sul Valore 2028 emesso a ottobre del 2023. Per mercoledì 28, invece, a ritrovarsi l’accredito sul conto corrente saranno i sottoscrittori dell’ultima serie nata in ordine di tempo. Dunque, in attesa del nuovo BTP Valore intanto arriva la cedola sull’ultimo BTP Valore 2032.
Cedole trimestrali, buoni tassi e medie durate
Quest’obbligazione retail nel giro di pochi anni ha rubato la scena nelle preferenze dei piccoli investitori, ma piace anche all’emittente visto che non ha escluso di riproporlo. Nelle “Linee Guida” sulla gestione del debito pubblico ’26, infatti, il MEF ha fatto sapere che ricorrerà alle emissioni retail degli ultimi anni.
Il pensiero corre veloce a BTP Italia e BTP Valore, e molto meno al BTP Futura. In verità il Futura non ha fatto nulla di male per non meritarsi una new edition, ma nell’immaginario retail non ha lasciato un buon ricordo, anzi. Cedole infime, ma in linea con il costo del denaro del tempo, che unite alle lunghe durate e alla struttura step-up sono valse il tracollo dei corsi sul MOT. Morale, chi li comprò all’epoca vorrebbe tornare indietro e non ripetere mai più quell’esperienza.
Forse è stato più “grave” il fatto che l’emittente, con molta più esperienza e più padronanza dei mercati rispetto al piccolo risparmiatore, ne avesse escogitato simili strutture. Ad esempio sul BTP Più, “solo” 8 anni in origine e cedole al 2,85% e al 3,70%, è stata innestata l’opzione call a metà durata a scelta e tutela del cliente. Sul BTP Futura, sempre 8 anni in origine, troviamo tassi al 0,35%, allo 0,60% e all’1,00% per, nell’ordine, 3, 3 e 2 anni.
Morale, medie durate, cedole trimestrali e tassi più “consoni” al rating emittente e alla durata sostengono gli acquisti del Valore tra i risparmiatori retail.
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Quando arriverà il nuovo BTP Valore e quanti ne arriveranno nel 2026?
Quanto al Valore o ai “Valori” prossimi a venire non è dato sapere né data/e di emissione né altro, ma uno sguardo al passato potrebbe aiutarci a immaginare il futuro. L’anno scorso il 1° Valore arrivò a fine febbraio, e il 2° a fine ottobre. Non sarebbe azzardato, allora, attenderne uno prima di Pasqua (ai primissimi di marzo, per esempio?) e un altro in autunno (tra ottobre e novembre?). Ma sarà tutto da vedere.
Ancora, almeno fino a ieri è successo che nei mesi di aprile degli anni scorsi siano giunte più serie dei BTP Green tra quelle ad oggi in circolo. Parimenti, più di qualche serie passata dei BTP Italia è giunta tra maggio e giugno, e così facendo saremmo giunti alle vacanze estive.
Ora, cosa succederà da qui a dicembre 2026? Noi siamo i primi a non saperlo, e quanto su esposto o attiene al passato, certo, o sono nostre supposizioni in merito al futuro. Anzi, dato che la faccenda tempistica è di pertinenza MEF, ci sfiliamo dall’andare oltre sull’argomento. A noi spetterà il compito di darne notizia e di esprimere un giudizio critico e lucido sui prodotti che ogni volta lancerà sul mercato.
La prima cedola trimestrale sul BTP Valore 2032
Il 28/10/’25 è stata la data di godimento e regolamento del BTP Valore ’32, l’ultimo arrivato, con ISIN ordinario IT0005672024 e data scadenza 28/10/’32. In pratica un investimento garantito dallo Stato di durata settennale scissa in 3 step con sequenza 3-2-2 ed associati tassi nominali annui:
- 2,60% lordo per il 1°, 2° e 3° anno, cioè dal 28/01/’26 al 28/10/’28;
- 3,10% per il 4° e 5°, vale a dire dal 28/01/’29 al 28/10/’30;
- 4,00% per il 6° e 7°, cioè dal 28/01/’31 al 28/10/’32.
Solo per chi avrà tenuto il titolo fino a scadenza, e sul solo nominale portato a termine, poi ci sarà anche il premio extra finale di fedeltà dello 0,8%. Si tratta di 8 € lordi per ogni mille di nominale in portafoglio, a patto di ritrovarsi a scadenza con l’ISIN speciale IT0005672016.
Le date di stacco sono quelle del 28/01, 28/04, del 28/07 e 28/10 fino al termine. Pertanto mercoledì 28 arriverà a maturazione il primo 0,65% degli interessi lordi complessivi del 1° anno. Al netto della ritenuta fiscale del 12,50%, un accredito di 5,6875 € sul c/c per ogni singolo titolo posseduto.
In attesa del nuovo BTP Valore intanto arriva la cedola sull’ultimo BTP Valore 2032
Sommando tutte le cedole trimestrali, 28 in totale, e il bonus finale si ottiene un ritorno medio ponderato del 3,257% annuo lordo. Ovviamente il discorso vale solo per l’investitore della prima ora, sicuro di aver acquistato a 100, e a patto di tenere fino alla fine il titolo in portafoglio.
E oggi? Sotto certi aspetti la risposta si può sdoppiare tra chi è già dentro e chi è fuori dall’obbligazione. Per i primi la grande attesa è quella che rimanda al possibile, futuro apprezzamento dei corsi per poi valutare il da farsi, ossia tenere fino al termine o vender anzitempo. Venerdì 23 il bond ha chiuso a 100,48 per cui vendendolo ne uscirebbe fuori un ritorno dell’1,13% lordo in 90 giorni, e forse non ne vale la pena. Anzi, se l’intento di fondo a ottobre scorso era fare trading sul titolo allora sarebbe stato meglio sceglierne un altro dalla duration maggiore.
Per chi è fuori, invece, c’è che ai prezzi attuali il rendimento effettivo a scadenza è sceso rispetto al ritorno nominale. Ora, sarebbe più opportuno sottoscriverlo prima che i ritorni si riducano ulteriormente o aspettare una risalita degli yield? Difficile rispondere, fermo restando che non spetta a noi la risposta. Magari nel frattempo potrebbe arrivare il Comunicato MEF sull’atteso neo Valore e fare due calcoli prima, ed impegnare il capitale poi.
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