La competizione per il petrolio salda crisi regionali e strategie globali, unendo Caraibi, Eurasia e Medio Oriente in un solo sistema geopolitico.
Il petrolio, l’oro nero, continua a rappresentare una leva formidabile nelle relazioni internazionali.
Non è casuale, dunque, che l’Amministrazione Trump abbia deciso da tempo di mettere alle strette il regime venezuelano di Nicolas Maduro, che ha preso l’eredità rivoluzionaria di Hugo Chávez e che potrebbe fare la fine dell’ex-Presidente siriano Bashar el-Assad, esiliandosi in Russia e lasciando il proprio Paese nelle mani dell’opposizione filo-occidentale che da lungo tempo lo ha combattuto.
All’embargo economico, deciso da tempo dagli Usa nei confronti del Venezuela, si era aggiunto giovedì scorso un blocco navale “totale e completo” deciso da Trump, motivato dalla lotta senza quartiere al narcotraffico che lo utilizzerebbe come base coperta e protetta. La pressione è aumentata di colpo, dopo che le forze navali statunitensi hanno sequestrato la petroliera The Skipper, inducendo altre navi che avrebbero dovuto caricare del greggio ad invertire la rotta per evitare inconvenienti analoghi. [...]
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