Il rallentamento atteso nei prossimi trimestri, le pressioni sui margini delle imprese, l’impatto asimmetrico dell’inflazione sulle famiglie e l’incertezza sui mercati energetici impongono prudenza.
Il rapporto trimestrale di Crédit Agricole dedicato allo scenario economico dell’Italia per il biennio 2026-2027, firmato da Sofia Tozy, parte da un’osservazione centrale: il 2026 è iniziato con una forza maggiore del previsto, nonostante le turbolenze internazionali registrate fino a marzo.
La crescita ha mostrato maggiore dinamicità, il carry-over per l’anno è stato rivisto al rialzo e la domanda interna del primo trimestre si è confermata solida sia nei consumi delle famiglie sia negli investimenti. In un contesto geopolitico segnato da forte volatilità, il semplice fatto di aver evitato il peggio diventa già motivo di sollievo per gli analisti di Crédit Agricole.
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