Il BTP da solo non basta. Con questo titolo di Stato si può superare il 4,5%

Claudia Cervi

7 Aprile 2026 - 18:33

Con 10.000 euro investiti tra BTP e titoli di Stato esteri, il rendimento può superare il 4,5% netto. Ecco la strategia e quanto si guadagna a scadenza.

Il BTP da solo non basta. Con questo titolo di Stato si può superare il 4,5%

Ad aprile 2026 i BTP sono tornati a far parlare di sé, ma non per le ragioni che molti speravano. I prezzi dei titoli di Stato sono scesi bruscamente, mentre i rendimenti sono balzati oltre il 4% sul decennale e sopra il 3% anche sulle scadenze più brevi. Colpa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno riacceso il timore di una nuova fiammata dell’inflazione e di tassi più alti più a lungo.

Una cattiva notizia per chi aveva già investito. Ma per chi guarda ai mercati oggi, potrebbe essere un’occasione rara per entrare con rendimenti che non si vedevano da tempo. Il problema è che il rendimento non è mai gratis. Quando sale, aumenta anche il rischio. E in questa fase il rischio è diventato meno visibile, ma non per questo meno reale. Dunque bisogna fare una selezione certosina.

E qui entrano in gioco le strategie di alcuni analisti, che consigliano di puntare su scadenze intermedie, tra i 5 e i 7 anni. Ma non è facile trovare rendimenti netti oltre il 4,5% senza esporsi troppo. Oggi però esiste una combinazione che sta attirando molti investitori.

Quanto rende davvero un BTP a 5-7 anni?

Il mercato obbligazionario è cambiato velocemente negli ultimi mesi, lasciando spiazzato soprattutto chi cercava una soluzione semplice e sicura per gestire i propri risparmi. Oggi i rendimenti sono tornati interessanti, ma non tutte le opportunità sono uguali. E inseguire semplicemente il titolo che paga di più può rivelarsi un errore.

Alcuni bond, infatti, pagano di più proprio perché incorporano rischi maggiori, legati alla stabilità economica del Paese o alla volatilità dei prezzi. Altri, invece, offrono rendimenti più contenuti ma una maggiore protezione nei momenti di tensione sui mercati.

Serve equilibrio.

Partiamo dal BTP. Chi compra titoli di Stato a 5-7 anni vuole portare a casa un rendimento solido limitando il rischio e senza legarsi troppo a scadenze lunghe. Nella migliore delle ipotesi, però, il rendimento è di poco superiore al 3%. È il caso del BTP settembre 2033, che rende il 3,20% a scadenza. Più interessante, il BTP Futura novembre 2033 che offre un rendimento netto del 3,50%.

Investendo oggi 10.000 euro su questi due titoli, si potrebbe guadagnare, a scadenza, 2.400 euro con il BTP classico o poco più di 3.000 euro con il BTP Futura. La differenza non è solo nel rendimento finale, ma anche nel modo in cui si incassa: il BTP classico paga cedole più regolari, mentre con il BTP Futura bisogna aspettare gli ultimi anni per vedere i rendimenti più elevati.

Se però l’obiettivo è di superare il 4,5% di rendimento, il BTP da solo non basta e bisogna guardare oltre i confini nazionali.

Il BTP non basta: con questo titolo di Stato il rendimento supera il 4,5%

Proprio guardando fuori dall’Italia troviamo le opzioni più interessanti. Considerando la stessa scadenza, nel 2033, c’è un titolo con un rendimento netto vicino al 5%. Si tratta di una emissione della Romania, con cedola lorda del 5,375%.

Come abbiamo già sottolineato, non è un regalo del mercato. La Romania è considerata più rischiosa rispetto all’Italia e per questo paga di più.

Combinando un titolo più stabile come il BTP con uno più redditizio come quello rumeno si può cercare di portare il rendimento complessivo del portafoglio verso il 4,5%, senza esporsi eccessivamente.

Un esempio concreto? 7.000 euro sul titolo rumeno e 3.000 euro sul BTP Futura. Al termine dell’investimento il guadagno netto potrebbe raggiungere i 3.700 euro, con un rendimento medio annuo (netto) del 4,7%.

Non è certo una soluzione priva di rischi, ma è una combinazione efficace per avvicinarsi al 5% netto con i titoli di Stato.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.