Il momentum - una delle strategie che hanno dominato i mercati azionari nel 2026, fondata sull’acquisto dei titoli con le performance recenti più forti - ha attraversato a metà luglio una delle correzioni più brusche degli ultimi decenni. In quella fase Goldman Sachs ha individuato alcune aree del mercato in cui gli investitori possono trovare riparo.
L’ETF Invesco S&P 500 Momentum (SPMO), che replica i titoli a più elevato slancio del principale listino statunitense, era arrivato a perdere circa il 5% dai massimi. «Nelle ultime tre settimane la leadership del mercato è stata messa a dura prova, con il fattore momentum che ha registrato il calo più marcato dai primi anni 2000», hanno scritto gli analisti di Goldman Sachs nella nota diffusa a metà luglio. La banca ha dichiarato di aver analizzato diversi «asset, stili di investimento e settori» e di aver individuato numerosi investimenti a bassa correlazione con la strategia momentum, capaci di fungere da rete di sicurezza per i portafogli nelle fasi di oscillazione.
Va però ricordato il contesto successivo. Nelle settimane seguenti il momentum si è stabilizzato e la leadership del mercato si è allargata oltre il ristretto gruppo dei titoli tecnologici, con lo stesso ETF SPMO che conserva un guadagno di circa il 26% da inizio anno. L’analisi di Goldman, più che una fotografia dell’attualità, offre quindi una mappa dei comparti che tendono a proteggere i portafogli quando la strategia momentum entra in difficoltà.
Performance nell’ultimo mese del ETF S&P 500 Momentum di Invesco
Fonte: Business Insider
1) Azioni software
I titoli del settore software hanno subito un duro colpo durante la «SaaSpocalypse» di quest’anno, il che li ha in qualche modo protetti dalle turbolenze che hanno colpito altri titoli, man mano che le strategie basate sul momentum si sono esaurite. Molti titoli del settore che avevano subito perdite significative si sono ripresi dai minimi.
Performance da inizio anno dell’ETF iShares Expanded Tech-Software Sector
Fonte: Business Insider
Ecco alcuni dei titoli azionari con i maggiori rendimenti nell’ultimo mese:
- Palo Alto Networks: +24%,
- CrowdStrike: +21%,
- Adobe: +14%,
- Snowflake: +14%.
2) Obbligazioni
Sia le obbligazioni a lungo termine che quelle a breve sembrano essere in qualche misura protette dalla recente volatilità. È stato un anno difficile per il reddito fisso, soprattutto a causa dei timori di un’inflazione più elevata, che ha spinto al rialzo i rendimenti e al ribasso i prezzi delle obbligazioni.
3) Azioni a bassa volatilità
I titoli a bassa volatilità, per definizione, riescono ad evitare la volatilità generale derivante dal trading basato sul momentum.
Performance da inizio anno dell’ETF iShares MSCI USA Min Vol Factor
Fonte: Business Insider
4) Settore immobiliare
Il settore immobiliare si è rivelato un’altra asset class positiva sul mercato negli ultimi tempi, in parte grazie alla recente stabilizzazione dei tassi di interesse e alla speranza di un’ulteriore, seppur lieve, loro riduzione.
Performance da inizio anno dell’ETF Vanguard Real Estate Index Fund
Fonte: Business Insider
5) Dividendi
Le aziende che hanno aumentato costantemente i dividendi distribuiti agli azionisti hanno registrato performance eccezionali durante le fasi di ribasso del mercato. Secondo l’analisi di Goldman Sachs, le cosiddette «Dividend Aristocrats», ovvero le società dell’indice S&P 500 che hanno aumentato i dividendi per almeno 25 anni consecutivi, presentano la correlazione più bassa con le dinamiche del mercato azionario.
Performance da inizio anno dell’ETF ProShares S&P 500 Dividend Aristocrats
Fonte: Business Insider