10 BTP con rendimenti netti fino al 4,83%, tutti sotto la pari. Ma il rendimento più alto non è quasi mai la scelta giusta. Dipende da cedola, durata e profilo dell’investitore.
Quando un BTP mostra un rendimento netto superiore al 4%, la prima reazione è spesso quella di guardare solo la percentuale. Eppure, in un’obbligazione lunga, quel numero è soltanto la porta d’ingresso. Dietro il rendimento ci sono durata residua, prezzo sotto la pari, cedola, sensibilità ai tassi e orizzonte temporale dell’investitore.
Abbiamo analizzato i 10 BTP con rendimenti netti compresi tra il 3,92% e il 4,83%. A prima vista sembrano strumenti simili, sono tutti titoli di Stato italiani, tutti scambiano sotto quota 100, tutti promettono un ritorno interessante rispetto a molte alternative prudenti. Ma la somiglianza finisce qui.
Il vero punto non è scegliere il BTP con il rendimento più alto in assoluto. La domanda corretta è diversa: quale titolo è coerente con il proprio profilo? Un risparmiatore che cerca flusso cedolare non dovrebbe ragionare come chi vuole speculare su un taglio dei tassi. E chi ha un orizzonte di pochi anni non può valutare allo stesso modo un bond che scade nel 2041 e uno che arriva al 2072. [...]
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