Bitcoin: oggi hard fork, ma il prezzo crolla di nuovo. Le informazioni utili

Il fork sul Bitcoin arriverà oggi, giovedì 28 dicembre? I sostenitori di SegWit2X non si arrendono, mentre il prezzo della criptovaluta torna a perdere terreno. I dettagli.

Bitcoin: oggi hard fork, ma il prezzo crolla di nuovo. Le informazioni utili

Un nuovo fork sul Bitcoin potrebbe prendere vita oggi, giovedì 28 dicembre, determinando una nuova scissione della criptovaluta sulla scia di quanto già avvenuto con Bitcoin Cash e Bitcoin Gold.

All’inizio dello scorso mese, i più accesi sostenitori di SegWit2X hanno fallito nel tentativo di dar vita al cosiddetto hard fork, non riscontrando nel mercato sufficiente consenso sull’operazione e permettendo così al prezzo del Bitcoin di decollare sopra gli 8.700 dollari.

Oggi, gli sviluppatori avranno un’altra chance di implementare SegWit2X dando vita ad un nuovo fork sul Bitcoin, che sta intanto registrando perdite a doppia cifra percentuale - l’intero universo criptovalutario sta crollando a causa delle notizie giunte dalla Corea del Sud.

L’obiettivo di SegWit2X è sempre stato quello di creare una nuova blockchain volta ad effettuare transazioni più veloci ed economiche rispetto a quelle oggi osservabili sul Bitcoin. La lentezza e l’onerosità sono sempre stati due aspetti ampiamente criticati alla criptovaluta.

Il fallimento di novembre, comunque, non ha distolto gli osservatori dall’ipotesi hard fork ed il progetto di scissione del Bitcoin è stato soltanto rimandato, mai cancellato del tutto. La giornata di oggi, giovedì 28 dicembre, sarà di importanza cruciale per la criptovaluta più famosa al mondo che potrebbe dividersi ancora una volta implementando SegWit2X.

I dettagli sul nuovo hard fork

Come già accennato, l’obiettivo del fork e di SegWit2X è sempre stato quello di migliorare la tecnologia Blockchain, modificandone alcune delle regole fondamentali. Il 28 dicembre sarà approssimativamente raggiunto il blocco numero 501451 e in quel momento la scissione potrebbe prendere vita.

Dopo aver raggiunto diversi traguardi, gli sviluppatori di SegWit2X si stanno ora concentrando sulla fase due del progetto, ma cosa è cambiato rispetto al tentativo di fork sul Bitcoin dello scorso novembre? Innanzitutto la dimensione dei blocchi, cresciuta fino ad arrivare a 4 MB. Poi ancora il tasso di produzione di ciascuno di essi, sceso a 2,5 minuti ciascuno.

Il team ha anche implementato la funzione di ricalcolo di complessità dopo ciascun blocco ed ha pensato di introdurre l’algoritmo X11, già utilizzato da altre criptovalute tra cui Dash e da molti considerato più sicuro poiché basato non su uno, ma su diversi algoritmi concatenati.

“Le commissioni e la velocità delle transazioni sul Bitcoin hanno raggiunto valori incredibili. Lo scorso mese la commissione media sul network ha raggiunto i 15-20 dollari, mentre il tasso di conferma è arrivato a diversi giorni. Il Bitcoin è diventato impossibile da utilizzare come semplice metodo di pagamento”,

ha affermato il fondatore del progetto, Jaap Terlouw.

Chi possiede già BTC otterrà B2X in un rapporto di 1 a 1. Inoltre, chi aderirà al fork riceverà anche parte dei Bitcoin di Satoshi ‎Nakamoto, come ricompensa per aver aderito e sostenuto il progetto e SegWit2X.

Possiamo racchiudere nei seguenti punti le caratteristiche del nuovo fork sul Bitcoin, previsto per oggi, giovedì 28 dicembre:

  1. Dimensione dei blocchi a 4 MB;
  2. Tempo di produzione a 2,5 minuti;
  3. Introduzione dell’algoritmo X11.
  4. BTC/B2X in rapporto di 1:1
  5. Ricompensa all’adesione in BTC di Nakamoto

Le difficoltà di SegWit2X

Le basi del progetto sono state gettate nella primavera del 2017. L’obiettivo iniziale di SegWit2X è sempre stato uno: aumentare la scalabilità e dunque la dimensione dei blocchi (che contengono ogni tipo di transazione in criptovaluta).

I principali sostenitori del progetto hanno proposto di rimandare la questione all’inizio di novembre, dopo le controversie e le inaspettate discussioni sorte in merito all’hard fork. Come già accennato, però, in quell’occasione Segwit2X non ha trovato il sostegno della comunità ed è stato accantonato in un angolo.

“Purtroppo, è chiaro che non abbiamo ottenuto un consenso sufficiente per effettuare un aggiornamento. Proseguire su questa via potrebbe scindere la comunità e rappresentare una battuta d’arresto per la crescita del Bitcoin. E questo non è mai stato l’obiettivo di Segwit2x”,

aveva affermato Mike Belsh, a capo del progetto.
I sostenitori dell’hard fork avranno adesso un’altra chance: nella giornata odierna il Bitcoin potrebbe dividersi ancora una volta dando vita ad una nuova criptovaluta. Bisognerà capire, però, quanto il mercato si dimostrerà pronto ad accogliere le novità introdotte da SegWit2X.

Al momento della scrittura, in attesa del fork, il prezzo del Bitcoin viaggia con una flessione del 15% su quota $13.800.

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