Gruppi parlamentari Senato e Camera: cosa sono e cosa fanno

Isabella Policarpio

04/02/2021

04/02/2021 - 12:51

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I gruppi parlamentari hanno un ruolo fondamentale nelle consultazioni e nella crisi di governo. Spieghiamo cosa sono e come sono divisi in Senato e alla Camera dei deputati.

Gruppi parlamentari Senato e Camera: cosa sono e cosa fanno

I gruppi parlamentari sono uno degli organi interni in cui è articolato il parlamento, sia alla Camera dei deputati che in Senato. Attraverso i gruppi si concretizza l’organizzazione politica e il calendario dei lavori del potere legislativo, per questo sono definiti “soggetti necessari” dal Regolamento interno della Camera.

Ogni deputato o senatore eletto deve dichiarare di quale gruppo parlamentare vuole far parte, e se non lo fa (o viene rifiutato) confluisce in quello che viene chiamato “gruppo misto”. In generale i gruppi coincidono con i partiti politici che hanno vinto le elezioni.

Per formare un gruppo al Senato sono necessari almeno 10 senatori mentre alla Camera il numero minimo è elevato a 20. Tuttavia, previa autorizzazione dell’ufficio di Presidenza, è possibile formare dei gruppi con un numero minore di componenti.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sui gruppi parlamentari in considerazione del ruolo chiave che stanno avendo nelle consultazioni per formare il nuovo esecutivo.

Gruppi parlamentari alla Camera e al Senato: ecco cosa sono

Ciascuna Camera ha al suo interno diversi gruppi parlamentari in cui confluiscono i membri eletti in base alla loro provenienza politica. Funzionamento e formazione dei gruppi sono disciplinati nel Regolamento della Camera dei deputati: entro 2 giorni dalla prima seduta parlamentare, deputati e senatori devono dichiarare al Segretario generale a quale gruppo appartengono. Si può appartenere ad un gruppo soltanto ma non è vietato passare ad un altro gruppo durante il mandato.

Di solito i gruppi parlamentari corrispondono ai partiti o movimenti politici esistenti e si dispongono nell’emiciclo dell’Aula della Camera o del Senato a sinistra, al centro o a destra del Presidente, secondo il loro orientamento politico (questa consuetudine proviene dalla posizione degli eletti nelle Assemblee durante la Rivoluzione francese).

C’è poi il “gruppo misto”, quello in cui vanno a confluire deputati e senatori che scelgono di non aderire agli altri gruppi con specifici orientamenti politici. Tuttavia, anche all’interno del gruppo misto, il Regolamento ammette la possibilità di formare delle componenti politiche.

Primo compito dei gruppi è approvare - entro 30 giorni dalla loro formazione - lo statuto che viene poi trasmesso al Presidente della Camera o del Senato entro i successivi 5 giorni (a norma dell’articolo 15, comma 2-bis del Regolamento della Camera). Questo è pubblicato sul sito internet della Camera o del Senato della Repubblica ed è fruibile a tutti.

Anche in Parlamento europeo ci sono i gruppi parlamentari

La divisione in gruppi è in vigore nella maggior parte degli Stati ed anche all’interno del Parlamento europeo. Qui è presente il cosiddetto “gruppo dei non iscritti” che, a grandi linee, corrisponde al gruppo misto italiano: ne fanno parte i parlamentari europei che non si identificano con nessuno dei gruppi costituiti.

Un gruppo parlamentare europeo, per essere riconosciuto, deve essere formato da almeno 25 deputati eletti in almeno un quarto dei Paesi membri.

In Parlamento europeo i due gruppi principali sono il Partito Popolare Europeo (PPE) e l’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D).

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