Governo, le tre richieste di Renzi per non aprire la crisi

Mario D’Angelo

15 Dicembre 2020 - 23:03

16 Dicembre 2020 - 09:43

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Ecco cosa deve cambiare Conte per non perdere il supporto di Italia Viva

Governo, le tre richieste di Renzi per non aprire la crisi

Non è all’opposizione Matteo Renzi, ma è da lì che sembrano provenire le sue parole. Il fondatore di Italia Viva è intervenuto a Cartabianca nella serata di martedì, 15 dicembre, a reiterare le sue richieste al Governo di cui fa parte. Minacciando ancora una volta la crisi.

Renzi: Conte vuole i pieni poteri come Salvini

Doveva tenersi oggi l’incontro fra Renzi e il premier Conte, incontro che è saltato a causa dell’assenza della capodelegazione di IV Teresa Bellanova, a Bruxelles nelle veci di ministra dell’Agricoltura.

Nonostante il bidone al capo del Governo, la posizione di Renzi non si è ammorbidita nelle ultime ore. Nel corso della trasmissione di Rai 3, l’ex presidente del Consiglio ha ribadito di sperare ancora in un dialogo con Conte. Ma se alcune richieste rimarranno inascoltate, Italia Viva ritirerà il proprio supporto all’esecutivo.

Noi non siamo disponibili a stare dentro un Governo che si prende i pieni poteri. Abbiamo detto di no a Salvini, non diremo di sì a Conte”, ha detto Renzi.

Le richieste di Italia Viva al Governo

Quindi il fondatore di IV ha elencato i tre temi su cui non è disposto a trattare:

  • la task force per il Recovery Fund;
  • l’attivazione del MES;
  • la delega ai servizi segreti.

Secondo Renzi, la colpa di Conte è quella di volere accentrare i poteri su di sé, come avrebbe voluto fare Matteo Salvini prima della rottura del Papeete. Il primo problema è quello della task force del Recovery Fund, con la quale secondo Renzi Conte vorrebbe esautorare il Governo.

“Bisogna eliminare la cabina di regia. Mettere 300 consulenti, scelti magari fra gli amici degli amici, dopo aver tagliato 300 parlamentari, non è il massimo”, ha detto Renzi.

Simile è il discorso per i servizi segreti, che solitamente il presidente del Consiglio delega a un’altra personalità, mentre Conte li ha tenuti per sé.

In quale caso si evita la crisi, quindi? “Se Conte recupera il senso delle istituzioni che è mancato in quel progetto del Recovery Fund, e dice che non si esautora il Governo, non si fanno manovre strane sui servizi segreti, e si mettono i soldi sulla sanità”.

Renzi critico su cashback

Molto critico Renzi anche sul cashback, perché da lì sarebbe passato il messaggio ai cittadini che fosse giusto andare a fare shopping e, quindi fare assembramenti.

“Questo lo ha detto anche Giorgia Meloni”, fa notare Bianca Berlinguer. “Anche Meloni ogni tanto dice cose giuste, ma ce ne sarebbero di cose da criticarle”, risponde Renzi.

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