All’inizio del 2026 i mercati europei si stanno muovendo con prudenza, senza quell’euforia che ha caratterizzato i mesi precedenti.
I tassi di interesse, dopo una lunga fase di rialzi, sembrano essersi stabilizzati e continuano lentamente a scendere. Non abbastanza da scatenare una corsa al rischio, abbastanza però da rimettere in gioco alcune storie rimaste ai margini.
Sullo sfondo restano le incertezze geopolitiche già emerse nel 2025: dazi, conflitti, tensioni sulle catene di approvvigionamento. Tutto entra nei modelli, tutto pesa sulle valutazioni. Ed è proprio in questo contesto che la selezione dei titoli conta più dell’indice.
È qui che si inserisce l’ultimo aggiornamento della European Conviction List di Goldman Sachs, pubblicato a gennaio 2026. La banca ha messo mano alle sue idee a più alta convinzione, aggiungendo tre titoli e togliendo dal radar altri nomi storici. Non una bocciatura generalizzata, ma un cambio di focus. Goldman cerca titoli dove, a suo giudizio, il mercato non ha ancora chiuso del tutto il gap tra prezzo e fondamentali.
I numeri di sintesi parlano di un potenziale di rendimento totale mediano a 12 mesi del 35%, con un upside sui target price fino al 40% e un dividend yield prospettico intorno al 2%.
Ecco i primi 11 titoli della lista.
1) BBVA
Grafico azioni Haleon
Fonte Tradingview
BBVA entra nella Conviction List come una delle scommesse più chiare di Goldman sul settore bancario europeo. Questa banca non gioca una sola partita. La crescita non arriva solo dalla Spagna, ma da un mix geografico che include Messico, America Latina, Turchia ed Europa meridionale. Mercati diversi, cicli diversi, dinamiche spesso sfasate tra loro. Ed è proprio questo che Goldman vede come un vantaggio competitivo.
Al 9 gennaio 2026 il titolo quota 20,28 euro. Il target price a 12 mesi fissato da Goldman è 24,50 euro, pari a un upside del 20%, a cui si aggiunge un rendimento da dividendi prospettico intorno al 5%. I risultati più recenti mostrano una banca che continua a generare ricavi sopra la media del settore e a difendere la redditività anche in uno scenario di tassi meno favorevole. Per un investitore di lungo periodo, BBVA non è una scommessa sul prossimo taglio della BCE, ma sulla capacità di crescere anche quando il ciclo rallenta.
2) Haleon
Grafico azioni Haleon
Fonte Tradingview
Haleon potrebbe essere uno dei titoli più a sconto della lista. Goldman la riporta nella Conviction List puntando su un miglioramento graduale ma strutturale dei trend di vendita, in particolare negli Stati Uniti, dove le dinamiche di magazzino stanno tornando alla normalità, e nei mercati emergenti, dove la penetrazione dei brand continua ad aumentare.
Il titolo quota intorno a 370,10 penny, mentre il target price a 12 mesi di Goldman è fissato a 440 penny, per un upside potenziale del 19%. Il dividend yield prospettico è stimato intorno al 2%. Secondo l’analisi della banca, Haleon tratta in linea con i concorrenti, nonostante una crescita degli utili attesa più elevata e un miglioramento dei margini previsto entro l’esercizio 2027. I dati di bilancio mostrano un progressivo rafforzamento della generazione di cassa e una maggiore efficienza operativa, elementi che, in un contesto di mercato meno indulgente, tornano a essere premiati.
3) Bayer
Grafico azioni Bayer
Fonte Tradingview
Il ritorno di Bayer nella Conviction List è legato a un fattore chiave che pesa sul titolo da anni. Il contenzioso sul glifosato. Un fardello che pesa sul titolo dal 2018 e che, secondo Goldman, potrebbe iniziare ad alleggerirsi nella prima metà del 2026. Se questo accadesse, potrebbe cambiare il corso del titolo.
Sullo Xetra, il titolo quota intorno a 38 euro. Il target price a 12 mesi è 42,50 euro, pari a un upside del 12%, con un rendimento da dividendi prospettico del 3%. Possibile nel caso di ritorno in pianta stabile sopra la resistenza critica dei 40 euro.
I dati ufficiali mostrano una pipeline farmaceutica ancora solida e una generazione di cassa destinata a migliorare se l’incertezza legale si riduce. Qui la scommessa non è sull’assenza di rischio, ma sulla sua progressiva riduzione, un fattore che spesso cambia radicalmente il modo in cui il mercato valuta un titolo.
4) UniCredit
Grafico azioni UniCredit
Fonte Tradingview
UniCredit resta una delle banche europee più seguite da Goldman nei report settoriali. Il titolo oscilla intorno ai 70 euro, mentre le valutazioni precedenti della banca indicano target price superiori a 80 euro, con un upside potenziale del 13% e un dividend yield intorno al 4,1%.
UniCredit arriva a questo punto del ciclo con numeri che parlano da soli. I ritorni sul capitale restano elevati, la cassa non manca e la remunerazione degli azionisti non appare come un colpo isolato, ma come una scelta strutturale. In un contesto di tassi più stabili, il mercato la guarda come una banca che ha già attraversato la fase più complessa. Adesso la sfida è diversa, ed è tutta nella capacità di mantenere rotta e risultati nel tempo.
5) Banco BPM
Grafico azioni Banco BPM
Fonte Tradingview
Banco BPM è un altro nome che Goldman continua a monitorare con attenzione nel contesto bancario italiano. Il titolo si muove tra 12 e 13 euro, con stime di target price oltre i 14 euro, che implicano un upside dell’11% e un rendimento da dividendi vicino al 5%.
Il tema chiave qui è il consolidamento. I conti raccontano una banca che sta migliorando la redditività e, allo stesso tempo, sta riducendo l’esposizione al rischio sul credito. I tassi non sono più al massimo, ma restano su livelli che permettono al settore di respirare. In questo contesto, gli istituti di dimensioni intermedie e con un forte radicamento domestico tornano a essere pedine interessanti, anche in ottica di M&A. È un potenziale che il mercato tende a scontare solo in parte e che potrebbe emergere con più forza nei prossimi mesi.
6) Santander
Grafico azioni Santander
Fonte Tradingview
Santander resta una delle grandi storie bancarie europee a vocazione globale. Il titolo quota tra 10 e 10,50 euro, mentre le stime di Goldman e del consenso indicano target price intorno a 11,30 euro, con un upside di circa il 10% e un dividend yield vicino al 2%.
L’esposizione combinata a Europa meridionale e America Latina è il cuore della tesi. I risultati più recenti mostrano una buona tenuta dei margini e una diversificazione dei ricavi che riduce la dipendenza da un singolo mercato. In un contesto geopolitico complesso, questa diversificazione è vista come un fattore di resilienza più che di rischio.
7) Airbus
Grafico azioni Airbus
Fonte Tradingview
Airbus è una delle scommesse industriali più solide secondo Goldman. Il titolo si muove tra 190 e 220 euro, con target price superiori a 190 euro, che implicano un upside intorno al 13%. Il dividend yield resta contenuto, sotto all’1%, ma il vero driver è il backlog ordini.
I dati ufficiali mostrano un arretrato ordini record e un progressivo aumento della capacità produttiva. Goldman sottolinea come la normalizzazione delle catene di fornitura e l’aumento delle consegne possano tradursi in una leva significativa sulla redditività. In un’Europa che torna a investire in difesa e aerospazio, Airbus è vista come un beneficiario strutturale.
8) Rheinmetall
Grafico azioni Rheinmetall
Fonte Tradingview
Rheinmetall è uno dei titoli che meglio incarnano il tema del riarmo europeo. Il titolo quota tra 1.500 e 2.000 euro, con target price fino a 2.250 euro, che implicano un upside del 20%. Il dividend yield resta modesto, intorno all’1%, ma la crescita degli ordini è il vero catalizzatore.
I dati ufficiali dell’azienda mostrano contratti pluriennali e un portafoglio ordini in forte espansione, sostenuto dall’aumento della spesa militare in Europa. Goldman legge questa dinamica come strutturale, non ciclica, con implicazioni di lungo periodo sui ricavi e sulla visibilità degli utili.
9) Heineken
Grafico azioni Heineken
Fonte Tradingview
Heineken entra nella narrativa di Goldman come esempio di pricing power in un contesto inflazionistico più stabile. Il titolo quota tra 66 e 72 euro, con un target price intorno ai 95 euro, che implica un upside di quasi il 40% e un dividend yield vicino al 3%.
I fondamentali mostrano una crescita nei mercati emergenti e una capacità di trasferire i costi ai consumatori senza distruggere la domanda. In un 2026 in cui la crescita europea resta moderata, la forza dei brand globali torna a essere un fattore chiave nelle valutazioni.
10) ENGIE
Grafico azioni ENGIE
Fonte Tradingview
ENGIE rappresenta una delle scommesse di Goldman sulla transizione energetica europea. Il titolo quota a 23,80 euro, con target price intorno ai 26 euro, che implica un upside del 10% e un dividend yield stimato intorno al 6%.
Dai numeri emerge una struttura che dà poche sorprese e una discreta tranquillità sui conti. Le attività regolamentate assicurano flussi di cassa prevedibili, mentre le rinnovabili aggiungono una componente di crescita che guarda avanti. Per Goldman ENGIE sta proprio qui, in quell’equilibrio non scontato tra sviluppo e rendimento.
11) Glencore
Grafico azioni Glencore
Fonte Tradingview
Glencore chiude la lista come scommessa sul ciclo delle materie prime. Il titolo ha strappato al rialzo fino a 460 penny, con target price superiori a 500 penny, riducendo il potenziale upside all’8%, accompagnato da un dividend yield intorno all’1,6%.
I fondamentali mostrano una forte generazione di cassa e una disciplina sul capitale che consente distribuzioni elevate agli azionisti. In un contesto geopolitico frammentato, le materie prime tornano a essere un asset strategico e Goldman vede in Glencore uno dei veicoli più efficienti per intercettare questo tema.
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