Fondi pensione e casse di previdenza: quale supporto all’economia reale?

Antonello Motroni

10 Luglio 2023 - 07:29

Gli investimenti destinati a emittenti italiani hanno rappresentato il 20,9% degli attivi dei fondi pensione, attestandosi a oltre 35 miliardi di euro.

Fondi pensione e casse di previdenza: quale supporto all’economia reale?

In tempi di aumento dei tassi d’interesse e di crescente difficoltà nell’accesso al credito, torna alla ribalta il tema di differenziare le fonti di finanziamento delle imprese italiane, ancora fortemente dipendenti dal canale bancario, soprattutto nel caso delle PMI. Fondi pensione e casse di previdenza, in quanto investitori pazienti di lungo periodo, possono contribuire in modo significativo all’afflusso di risorse per finanziare la crescita delle imprese.

Si tratta di un rapporto mutuamente benefico: per gli enti di previdenza in termini di redditività e continuità dei flussi contributivi, per le imprese (che finanziano i sistemi pensionistici) in termini di maggiore efficienza nell’accesso al credito e maggiore crescita. A tal proposito il Terzo Osservatorio Mefop sugli investimenti alternativi evidenzia come il tema del supporto all’economia reale rappresenti una delle principali ragioni per l’investimento nei mercati privati. Il 41,2% delle Casse di previdenza e il 23,8% dei Fondi pensione ha fatto riferimento a tale elemento per motivare l’investimento in alternativi.

Ad oggi la situazione degli investimenti domestici degli enti di previdenza presenta una situazione articolata, con luci e ombre, e va sempre tenuto presente che la diversificazione del portafoglio, anche a livello geografico, rappresenta un principio ineludibile per una sana e prudente allocazione degli asset.
Per quanto riguarda i Fondi pensione, i dati della Relazione Covip per l’anno 2022 evidenziano che gli investimenti destinati a emittenti italiani hanno rappresentato il 20,9% degli attivi, attestandosi a oltre 35 miliardi di euro. Le attività economiche italiane, tuttavia, hanno beneficiato in modo limitato di tali risorse poiché circa 2/3 degli investimenti domestici sono stati destinati al servizio del debito pubblico (26 miliardi di euro, pari al 15,4% degli investimenti domestici). L’investimento nell’equity quotato italiano rappresenta lo 0,9% del patrimonio investito bel Belpaese e il 4% dell’investimento azionario complessivo. Ciò si deve, nella sostanza, all’utilizzo di benchmark diversificati su scala internazionale, nei quali il peso assegnato all’Italia è marginale, dato l’esiguo numero di imprese quotate domestiche.

Forme pensionistiche complementari - Investimenti domesticci Forme pensionistiche complementari - Investimenti domesticci Fonte: Relazione Covip per l’anno 2022.

L’investimento in asset illiquidi, seppur limitato in valori assoluti per via della rigida regolamentazione in materia (4,9% degli investimenti totali), risulta allocato in Italia in modo non certo trascurabile, anche alla luce delle dimensioni contenute del mercato domestico degli alternativi. Molte delle recenti iniziative avviate dai fondi negoziali per investire in asset non tradizionali si caratterizzano infatti per la presenza di un focus geografico sull’Italia (Cfr. Terzo Osservatorio Mefop sugli investimenti alternativi).
Venendo agli enti di previdenza dei liberi professionisti, nel 2021 l’investimento domestico è stato pari a 37 miliardi di euro (34,3% degli investimenti effettuati) . La quota di investimenti allocata in titoli di stato italiani rappresenta il 7,9% degli investimenti domestici e ammonta a 8,5 miliardi di euro. Il grosso delle risorse investite in Italia è rappresentato dagli investimenti nel real estate.

Casse di previdenza - Investimenti domestici Casse di previdenza - Investimenti domestici Fonte: Relazione Covip per l’anno 2022.

La quota detenuta direttamente, pari a 3,6 miliardi di euro (3,4% degli investimenti totali) risulta completamente investita in immobili situati nel territorio nazionale (per gran parte a Roma e in misura più contenuta a Milano); la quota detenuta per il tramite di fondi immobiliari, pari a 15,5 miliardi di euro, risulta allocata al 92% in Italia. Gli investimenti negli altri asset illiquidi sono prevalentemente destinati all’estero. Anche in questo caso, tuttavia, si evidenzia una forte attenzione agli investimenti domestici (Cfr. Terzo Osservatorio Mefop sugli investimenti alternativi). La quota di investimenti allocata in equity quotato di società italiani è significativa, pari a circa il 70% dell’investimento complessivo in titoli di capitale.