Figli a carico: detrazioni fiscali dichiarazione dei redditi 2017

Dichiarazione dei redditi 2017 e figli o altri familiari a carico: quali detrazioni fiscali è possibile utilizzare? Ecco le regole di riferimento.

Figli a carico: detrazioni fiscali dichiarazione dei redditi 2017

Dichiarazione dei redditi 2017: con il mese di aprile si entra nel vivo.
Dal prossimo 15 aprile, infatti, l’Agenzia delle Entrate renderà disponibili i dati del modello 730 precompilato e - come tutti gli anni - un capitolo importante è quello dei familiari e dei figli a carico.

Quali sono le detrazioni fiscali per figli a carico utilizzabili nella dichiarazione dei redditi 2017? La normativa fiscale consente di fruire di tutta una serie di benefici importanti in termini di detrazioni sulle spese sostenute per i figli a carico.
Le questioni da affrontare sono molte: dalla ripartizione percentuale tra genitori e figli alle singole detrazioni utilizzabili su spese sanitarie, di istruzione, sportive e così via.

Ecco una panoramica generale sulle detrazioni fiscali figli a carico utilizzabili nella dichiarazione dei redditi 2017.

Figli a carico, detrazioni fiscali dichiarazione dei redditi: ripartizione genitori

Le detrazioni fiscali per i figli a carico devono essere ripartite tra i due genitori (50%) a meno che non ricorrano casi particolari: separazione, divorzio, accordi a favore del genitore con maggior reddito.

Regolarmente, quindi, le detrazioni sono ripartite al 50% tra i due genitori, ma cerchiamo di fornire un quadro più chiaro della situazione mediante una tabella che di seguito riportiamo.

Situazione familiareRipartizione detrazione tra i genitori
Genitori non separati Detrazione ripartita al 50% tra i due genitori, salvo accordi a favore del genitore con un reddito maggiore. In questo caso la detrazione è al 100% a carico del genitore con reddito più alto.
In caso di genitore che ha a carico anche l’altro genitore la detrazione per il figlio sarà attribuita al 100% al primo.
Genitori separati o divorziati La ripartizione della detrazione varia a seconda dell’affidamento dei figli: se affidati ad un solo genitore spetterà al 100% al genitore affidatario, in caso contrario al 50% ai due genitori, salvo accordi a favore del genitore con reddito più alto.
Nel caso particolare di genitore incapiente, quest’ultimo può devolvere la propria detrazione all’altro.
Genitori non coniugati Se sono previsti provvedimenti di affido valgono le medesime indicazioni fornite per i genitori separati, in caso, invece, non esistano tali provvedimenti ci si comporta come nell’ipotesi di genitori coniugati.
Coniuge mancante (o che non ha effettuato il riconoscimento del figlio) Per il primo figlio si applica la detrazione prevista per coniuge a carico, se più conveniente (dal 2013 non è più conveniente la detrazione prevista per coniuge a carico). In caso di più figli le detrazioni vanno calcolate computando quelle di tutti i figli compresa quella del primo.

Le detrazioni fiscali per figli a carico vengono calcolate tenendo conto di diversi fattori: numero dei figli, età dei figli (se minore o maggiore di 3 anni), possesso di un handicap (detrazione aumentata di 400 euro per ogni figlio portatore di handicap).

E’ importante ricordare che se in una famiglia sono presenti più di 4 figli a carico viene riconosciuta una ulteriore detrazione di 1.200 euro: detrazione per famiglie numerose.

Dichiarazione dei redditi 2017. Figli a carico, detrazioni fiscali per le spese sanitarie

La normativa prevede una detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi 2017 per i figli a carico del 19% per sostenere i costi derivanti dalle spese sanitarie legate al figlio.

Ecco le spese sanitarie per le quali sono previste agevolazioni:

  • acquisto di medicinali;
  • effettuazione di visite mediche, generiche o specialistiche;
  • effettuazione di terapie;
  • analisi;
  • acquisto di dispositivi medici CE e protesi (rientrano nella categoria anche l’acquisto di occhiali e lenti a contatto);
  • ricoveri e degenze;
  • operazioni chirurgiche;
  • cure termali e riabilitative.

Figli a carico, detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi 2017: spese scolastiche e sportive

In seguito alla Riforma della scuola dello scorso mese di luglio 2016 è possibile detrarre le spese derivanti dalla frequenza di istituti scolastici (prima della Riforma la detrazione era prevista solo per asili nido, scuole medie superiori e università): asili nido; scuole dell’infanzia; scuole primarie (ossia elementari); scuole medie inferiori; scuole medie superiori; università.

La detrazione è del 19% e per un tetto massimo di spesa pari a 400 euro, tranne per le spese universitarie per cui non è previsto nessun limite di spesa.

Le spese scolastiche sostenute e per le quali è prevista la detrazione devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi Modello 730/2017 o nel modello Redditi persone fisiche.

Per le spese derivanti dalle attività sportive praticate dal figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni sono previste detrazioni del 19% fino ad un tetto massimo di spesa di 210 euro annui.

Dichiarazione dei redditi 2017. Figli a carico, detrazioni: spese previdenziali ed assicurative

Per quanto riguarda le spese previdenziali per il figlio a carico si parla di deduzione fiscale e non di detrazione, il che vuol dire che una certa somma (integrale per le spese di previdenza obbligatoria, fino a 5.164,57 euro per la previdenza complementare) viene sottratta direttamente dal reddito e non dall’importo dell’imposta.

Per le spese derivanti dai contratti di assicurazione stipulati o rinnovati dal 2001 è prevista una detrazione fiscale del 19%.

I contratti per i quali è possibile usufruire dell’agevolazione riguardano i seguenti rischi:

  • morte: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 530 euro;
  • invalidità permanente, non inferiore al 5%: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 530 euro;
  • non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana: detrazione al 19%, sino a un tetto massimo di 1.291,14 euro.

Figli a carico, detrazioni: affitto, ristrutturazioni, lavori risparmio energetico e arredi

I genitori che sostengono spese per il pagamento di canoni di affitto per figli universitari che frequentano un Ateneo lontano dal Comune di residenza possono usufruire della detrazione fiscale fino ad un tetto massimo di 2.633 euro.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali per canoni di affitto per figli universitari è necessario che l’Università sia in un Comune diverso da quello di residenza e lontana almeno 100 Km.

Per quanto riguarda, invece, le detrazioni per spese derivanti da lavori di risparmio energetico, ristrutturazioni ed arredi di immobili acquistati per i figli a carico, è fondamentale che sussistano alcune condizioni: convivenza tra genitore e figlio, che l’immobile non sia locato o concesso in comodato, che il genitore dimostri con documentazione di aver effettivamente sostenuto le spese suindicate.

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