Dove leggere le ferie maturate e residue in busta paga

Simone Micocci

18 Aprile 2024 - 14:16

Se vuoi sapere quanti giorni di ferie hai devi controllare l’ultima busta paga. Ma il saldo è indicato in giorni oppure ore? Facciamo chiarezza.

Dove leggere le ferie maturate e residue in busta paga

È tempo di organizzarsi per le vacanze estive e per questo motivo è bene sapere quanti sono i giorni di ferie maturati nel 2024 a cui si aggiungono quelli residui per gli anni scorsi.

Prima di programmare un viaggio, d’altronde, è importante sapere quante sono le ferie a disposizione così da poterne definire la durata. Un’informazione che fortunatamente è facilmente reperibile, in quanto sono indicate in ogni busta paga.

Tuttavia, prima di vedere dove controllare le ferie maturate e residue dalla singola busta paga è bene ricordare che avere sufficienti giorni per partire per le vacanze non basta. Per quanto le ferie rappresentino un diritto del lavoratore, infatti, è il datore di lavoro ad avere l’ultima parola su quando se ne può godere, al fine di non compromettere la produttività aziendale.

Anzi, paradossalmente laddove il datore fosse d’accordo potete persino prendervi più giorni di quelli che avete maturato, disponendo di un anticipo delle ferie. Oppure potete aggiungere qualche giorno di permesso.

Quindi, dopo esservi accertati dalla busta paga di quanti giorni potete prendere vi consigliamo di comunicare le vostre intenzioni al datore di lavoro con largo preavviso in modo che possa organizzarsi per tempo.

Dove trovare le ferie in busta paga

Prendete l’ultima busta paga consegnata dal vostro datore di lavoro. Solitamente il modello dovrebbe essere quello allegato di seguito, e quindi la voce relativa alle ferie si trova in basso, subito dopo la parte riferita a Inail e Irpef.

In caso di altri modelli di busta paga, invece, le ferie potrebbero anche essere indicate al centro del cedolino, ma comunque la sezione è opportunamente contrassegnata.

Fac simile busta paga Fac simile busta paga Nella parte cerchiata in rosso il riferimento alle ferie maturate e residue.

Come leggere le ferie in busta paga

Come vedete dalla suddetta immagine, nello spazio dedicato alle ferie si trovano anche le informazioni riferite ai permessi, nei quali sono compresi i Rol e le ex festività.

Per entrambi sono indicate le seguenti voci:

  • maturato;
  • goduto;
  • residuo;
  • residuo AP.

Per capire di quante ferie si può godere, quindi, bisogna comprendere il significato di ogni singola voce.

Ferie maturate

Nella parte riferita alle ferie maturate vengono indicati i giorni (e non le ore come nel caso dei permessi) maturati nel corso dell’anno. Anche qui potrebbero esserci dei diversi modus operandi a seconda dell’azienda di riferimento. Nel dettaglio, c’è chi indica:

  • le ferie maturate ogni mese;
  • le ferie che verranno riconosciute nel corso dell’anno, anche se non maturate.

Solitamente, il metodo più utilizzato è il primo. Ogni mese, dunque, al monte ferie si aggiungono 2,33 giorni, salvo il caso in cui il contratto collettivo di riferimento non preveda un trattamento di maggior favore per il dipendente.

Ferie godute

Nello spazio riferito alle ferie godute, invece, sono indicati i giorni già fruiti dal dipendente nel corso dell’anno di maturazione. Questo spazio, dunque, è utile per controllare che il datore di lavoro non abbia commesso errori nell’attribuirvi dei giorni di ferie goduti in più.

Ferie residue

La differenza tra ferie maturate e ferie godute dà come risultato le ferie residue, ossia quei giorni maturati nell’anno corrente di cui si può ancora fruire. Attenzione però, perché a questi se ne potrebbero aggiungere altri, ossia quelli indicati nello spazio ferie residue AP.

Ferie residue AP

Le ferie non godute nell’anno di maturazione non si perdono. Il lavoratore ne potrà godere anche negli anni successivi e solamente alla cessazione del rapporto di lavoro queste possono essere monetizzate.

Per questo motivo, alla voce ferie residue AP sono indicati i giorni di ferie maturati negli anni scorsi ma non ancora goduti. Un tesoretto di cui disporre per allungare le vacanze, fermo restando che resta l’obbligo di pianificarne la fruizione con il datore di lavoro.

Va detto che solitamente il datore di lavoro preferisce far smaltire le ferie residue AP rispetto a quelle maturate nell’anno corrente. Questo perché, come anticipato, qualora le ferie non vengano fruite entro il 30 giugno del secondo anno successivo al periodo di maturazione, il datore di lavoro è passibile di sanzione.

Saldo

In alcune buste paga poi, per semplificare il controllo da parte del dipendente, viene anche specificato il saldo finale, ossia la somma tra le ferie residue tra quelle maturate nell’anno corrente e le ferie residue degli anni precedenti.

Di fatto, dunque, sono quelli tutti i giorni di ferie a disposizione del lavoratore dipendente.

Quanti giorni di ferie si possono prendere

Come anticipato, indipendentemente dal numero dei giorni di ferie indicati in busta paga, è il datore di lavoro a decidere in merito all’organizzazione delle vacanze da parte dei dipendenti, prendendo in considerazione le loro preferenze quando possibile.

A tal proposito, salvo quando stabilito diversamente dal Contratto collettivo nazionale del lavoro, il datore di lavoro è obbligato a far fruire il dipendente di almeno 2 settimane continuative di ferie nell’anno in cui le ha maturate, mentre per la restante parte c’è tempo fino ai 18 mesi successivi.

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