Fatture di fine anno, le regole per la detrazione IVA

Fatture di fine anno e detrazione IVA: regole e tempi da seguire per quelle ricevute a cavallo tra 2019 e 2020.

Fatture di fine anno, le regole per la detrazione IVA

Detrazione IVA sulle fatture di fine anno: è il tempo di analizzare tempi e regole da seguire.

Con l’avvicinarsi della fine del 2019, sono in tanti a chiedersi quali siano le tempistiche e le condizioni per detrarre l’IVA relative a fatture ricevute a cavallo del 2020.

L’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica comporta la necessità di valutare con maggiore attenzione le regole per la detrazione IVA delle fatture di fine anno, essendo dimostrabile in via oggettiva la data di invio e ricezione della stessa.

Complice anche il termine di emissione di 12 giorni per le fatture elettroniche, così come il frequente ricorso alla fatturazione differita, per i documenti relativi al 2019 ma ricevuti nel 2020 sono diversi i dubbi sorti tra gli addetti ai lavori.

Prima di analizzare nello specifico regole e tempi da seguire, si ricorda che il diritto alla detrazione IVA parte dal periodo in cui l’operazione è effettuata, a condizione che la fattura venga ricevuta e sia registrata entro il 15 del mese successivo (secondo mese per i trimestrali). Fanno eccezione le operazioni a cavallo d’anno: in tal caso, l’IVA è detraibile a partire dal periodo in cui si riceve la fattura.

Fatture di fine anno, le regole per la detrazione IVA

La disciplina della detrazione IVA sulle fatture è stata interessata da diverse novità negli ultimi anni, e le più importanti sono state introdotte con il DL n. 50/2017 che, lasciando invariato il presupposto alla base della nascita del diritto alla detrazione, ha ridotto il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto. La scadenza è quindi fissata, al più tardi, a quella per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto.

Alla nuova normativa si aggiunge poi l’obbligo di fatturazione elettroniche che traccia in maniera oggettiva la data di ricezione da parte del contribuente.

Diventa quindi obbligatorio prestare maggiore attenzione alle fatture di fine anno relative ad operazioni del 2019 ma che spesso vengono consegnate nel 2020.

A rendere più chiare le tempistiche da seguire è un’utile tabella fornita da Confartigianato:

ESIGIBILITÀRICEZIONE - REGISTRAZIONEDETRAZIONE
dicembre 2019 dicembre 2019 La detrazione viene operata nel mese/trimestre di annotazione
dicembre 2019 gennaio 2020 La detrazione viene operata nel mese/trimestre di annotazione nel 2020, ovvero da ultimo con la dichiarazione IVA relativa al 2020 (modello IVA 2021). In tal caso la fattura va annotata entro il 30 aprile 2021 in apposita sezione del registro IVA acquisti relativo alle fatture ricevute nel 2020

Detrazione IVA fatture 2019 ricevute nel 2020: doppio requisito necessario

Vale la pena ricordare che il diritto alla detrazione IVA sorge nel momento in cui si verificano due condizioni:

  • esigibilità dell’imposta;
  • possesso di valida fattura.

Sono questi i presupposti imprescindibili per poter detrarre l’IVA sugli acquisti di beni e servizi.

Il diritto alla detrazione IVA può essere esercitato, al più tardi, entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si sono verificati ambedue i presupposti. È per tale motivo che per le fatture relative ad operazioni effettuate alla fine dell’anno, ma che entrano in possesso del contribuente nel nuovo anno, è con il modello IVA 2021 che scade la possibilità di detrarre l’imposta.

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