Fattura elettronica: il termine di emissione

Entro quando bisogna emettere una fattura elettronica? Ecco i termini previsti per l’invio della fattura al SdI attualmente e le novità in arrivo a partire dal 1° luglio 2019.

Fattura elettronica: il termine di emissione

Qual è il termine per l’emissione di una fattura elettronica?

L’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica ha introdotto importanti novità anche per quel che riguarda i tempi per il rilascio della fattura.

Il Decreto Legge n. 119/2018, con la finalità di rendere più agevole l’avvio dell’e-fattura, ha stabilito che fino al 30 giugno 2019 la fattura potrà essere emessa (ovvero trasmessa al SdI) entro il termine di liquidazione IVA senza l’applicazione di sanzioni.

Novità arriveranno a partire dal 1° luglio 2019, con la possibilità che nelle prossime settimane il Parlamento approvi la norma - contenuta nella proposta di legge sulle semplificazioni fiscali - che stabilisce un termine di emissione più lungo.

Partiamo delle regole attualmente in vigore: a partire dal 1° luglio 2019, i soggetti obbligati all’invio delle fatture tramite il SdI avranno a disposizione 10 giorni di tempo per l’emissione della fattura elettronica.

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2019, invece, sarà possibile emettere le fatture secondo le regole generali attualmente vigenti previste dal DPR n. 633/1972, che dovranno essere inevitabilmente essere incrociate con le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato il 30 aprile 2018.

Inoltre è ancora più importante sottolineare che ai sensi dell’articolo 21 del decreto IVA, l’emissione della fattura, sia cartacea che elettronica, coincide con la data in cui la fattura è consegnata, spedita, trasmessa o messa a disposizione del cessionario o committente.

Emissione fattura elettronica: tempi e regole

Come sopra indicato, una fattura sia cartacea che elettronica si considera emessa una volta consegnata, spedita, trasmessa o messa a disposizione del cessionario e committente (comma 1, art. 21, DPR n. 633/1972).

Per quanto riguarda la fattura elettronica i cui tempi entro quando bisognerà procedere con l’emissione saranno i seguenti:

  • dal 1° gennaio 2019 e fino al 30 giugno 2019, dal momento in cui è effettuata l’operazione fino a giorno precedente a quello di liquidazione d’imposta;
  • a partire dal 1° luglio 2019 entro il termine dei dieci giorni successivi (novità introdotta con il DL n. 119/2018).

Sul secondo punto è necessario segnalare che con la legge sulle semplificazioni fiscaliattualmente al vaglio della Camera è prevista un’ulteriore estensione del termine per l’invio della fattura elettronica al SdI, che potrebbe passare quindi da 10 a 15 giorni sempre dal 1° luglio 2019.

Sul punto si attendono le opportune conferme con l’approvazione della proposta di legge.

Specifichiamo che per emissione della fattura elettronica si intende il termine in cui avviene la trasmissione del documento al SdI. Emettere fattura diventa quindi trasmettere al Sistema di Interscambio.

In merito alle regole previste per l’emissione nel primo semestre del 2019, quindi, i titolari di partita IVA dovranno emettere ovvero trasmettere e mettere a disposizione della controparte delle operazione il documento entro il termine previsto per la liquidazione dell’imposta.

Soltanto a partire dal 1° luglio prossimo, invece, la fattura potrà essere emessa entro il termine di 10 giorni dalla data in cui è effettuata l’operazione.

Emissione fattura elettronica: moratoria sanzioni dal 1° gennaio al 30 giugno

Una delle novità previste dal DL n. 119/2018 riguarda le sanzioni in caso di tardiva emissione della fattura elettronica.

L’operatore potrà inviare la fattura elettronica tardivamente ma al massimo entro la prima liquidazione IVA di riferimento.

In tal caso non saranno applicate sanzioni. Viene altresì concesso di emettere fattura entro la seconda liquidazione d’imposta ma, in tal caso, si applicano le sanzioni in misura ridotta pari al 20%.

Emissione fattura elettronica: cosa cambia dal 1° luglio 2019

Il periodo di disapplicazione totale o applicazione ridotta delle sanzioni sarà in vigore dal 1° gennaio al 30 giugno. A partire dal 1° luglio, invece, i soggetti IVA dovranno emettere fattura entro il termine di dieci giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Come anticipato in precedenza, è possibile che il termine di emissione venga rinviato a 15 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione. Vi aggiorneremo in caso di novità.

Tra le novità introdotte dal DL fiscale 2019, inoltre, con l’aggiunta della lettera g) all’art. 21 del DPR IVA viene previsto che tra gli elementi obbligatori della fattura bisognerà indicare la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi, ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo qualora tale data sia diversa da quella di emissione della fattura.

Data emissione fattura elettronica in caso di scarto

In merito a quando emettere fattura elettronica, il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 30 aprile 2018 stabilisce esclusivamente che:

“la data di emissione della fattura elettronica è la data riportata nel campo “Data” della sezione “Dati generali” del file della fattura elettronica, che rappresenta una delle informazioni obbligatorie ai sensi degli articoli 21 e 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633: la fattura elettronica scartata dal SdI a seguito dei controlli di cui ai punti 2.4, 2.5 e 2.6 si considera non emessa”.

Pur riprendendo le regole generali previste dal decreto IVA, con l’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica la principale novità sarà rappresentata dal fatto che, in caso di scarto, la fattura si considererà non emessa. In tal caso verrà recapitata un’apposita ricevuta e la fattura corretta dovrà essere inviata nuovamente entro 5 giorni.

Al contrario, nel caso di esito positivo dei controlli, il SdI invierà la fattura elettronica al soggetto ricevente e quindi la data di emissione coinciderà, in sostanza, con la data in cui la fattura è effettivamente trasmessa.

Impossibilità di recapito e data di emissione della fattura elettronica

Diverso il discorso in caso di impossibilità di recapito. In tal caso, il SdI metterà comunque a disposizione del cessionario/committente la fattura elettronica nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate e questa informazione.

Ai fini fiscali e ai fini della corretta detrazione IVA, la data di ricezione della fattura è rappresentata dalla data di presa visione della stessa sul sito web dell’Agenzia delle entrate da parte del cessionario/committente.

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