Azioni UniCredit tra le migliori del listino Ftse Mib di Piazza Affari, dopo le frasi sul risiko bancario pronunciate dal secondo maggiore azionista di Banco BPM.
Mentre Piazza Affari attende di capire il destino di MPS, dopo la proposta di una fusione alla pari presentata da Banco BPM e l’OPAS lanciata da Intesa SanPaolo, a prendere la parola è Davide Leone, fondatore di Davide Leone & Partners, con sede a Londra, che detiene il 5% dell’ex popolare milanese.
Secondo maggiore azionista di Banco BPM dopo i francesi di Crédit Agricole, che possiedono il 29% di Piazza Meda, il fondo possiede anche una quota di circa il 3% in TIM-Telecom Italia, a seguito della conversione delle azioni risparmio della compagnia di tlc.
Davide Leone, secondo maggiore azionista BPM: sì ad aggregazione con Crédit Agricole o UniCredit
In una fase cruciale per il risiko che si è riaperto a Piazza Affari, arrivato alla sua seconda stagione dopo le operazioni di M&A del 2025 che hanno ridisegnato la mappa delle banche italiane più importanti, Davide Leone ha commentato quanto sta avvenendo nel comparto, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, riproponendo alcune opzioni e bocciando la proposta che BPM ha avanzato al Monte dei Paschi di Siena.
Il messaggio è chiaro e si può riassumere in poche parole: sì a un’aggregazione di Banco BPM con Crédit Agricole o UniCredit, ma no a MPS, che beneficerebbe molto di più dell’OPAS di Intesa SanPaolo che dell’offerta del Banco:
“Già nel novembre 2022 avevamo spiegato che i soci industriali per Banco BPM possono essere due: Cariparma, ora Crédit Agricole Italia, o Unicredit. Oggi siamo della stessa idea e siamo favorevoli a qualsiasi operazione di mercato che metta al centro la protezione e la valorizzazione della rete di Banco BPM e il suo brand. Il punto non è la classifica italiana, ma la necessità di avere una scala più grande, dimensioni europee, anche per affrontare gli investimenti in tecnologia e in intelligenza artificiale che solo le banche più grandi possono permettersi”.
MPS, per Davide Leone meglio OPAS Intesa SanPaolo che proposta BPM
Per quanto riguarda il futuro di MPS, Leone ha menzionato “i due punti di vista importanti” che sono stati indicati dall’ex della BCE Ignazio Angeloni e da “un grande investitore di MPS come Francesco Gaetano Caltagirone”: i commenti hanno fatto capire che “non servono tante analisi”, visto che “BPM ha dichiarato di poter realizzare un miliardo di sinergie con Siena mentre Intesa Sanpaolo 2,9 miliardi ”. E, “davanti a numeri del genere ogni commento è superfluo”, ha aggiunto.
Il manager ha tra l’altro fatto notare che la sua “sensazione è che altri soci del Banco la pensino come me”, ovvero che, “in questo momento, l’offerta di Intesa è di gran lunga la migliore e ha il beneficio di preservare sia il marchio che, speriamo, il management del Monte”.
Non è mancato inoltre l’appunto sulla governance di BAMI. Così Davide Leone al Corriere:
“L’attuale governance di Banco BPM è un unicum nel panorama bancario europeo e forse anche mondiale. Con un azionista concorrente al 30% non è possibile avere un equilibrio stabile sul lungo periodo, soprattutto perché è stato decisivo per l’elezione del top management. Detto questo servono le aggregazioni perché gli ingenti investimenti in tecnologia sono di fatto costi fissi, che le banche più piccole faticano a sostenere. Da quattro anni la nostra visione strategica è invariata su quali siano i partner ideali per Banco Bpm”.
Azioni Banco BPM, MPS, Intesa SanPaolo in rialzo a Piazza Affari
Oggi giornata positiva per le azioni delle banche italiane scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari e protagoniste delle indiscrezioni, dichiarazioni e commenti sul risiko bancario.
Riguardo alla diretta interessata dalle frasi di Davide Leone, ovvero a Banco BPM, le azioni segnano un trend positivo, salendo di oltre l’1%.
Nel riportare quanto detto da Leone, gli analisti di Equita SIM oggi hanno confermato in una nota la visione neutrale sulle azioni BAMI, a fronte di un target price pari a € 15.
Da segnalare che i titoli BPM sono reduci da una performance su base annua pari a +51,5% e da un guadagno dall’inizio del 2026 pari a +17,5%.
Negli ultimi tre mesi le azioni BAMI sono balzate di oltre il 27%, facendo +15% nell’ultimo mese.
Avanzano oggi di più dell’1% anche le azioni di MPS, che nell’ultimo mese sono scattate di oltre il 24%, portando a quasi +49% il rally degli ultimi tre mesi, complice la nuova stagione del risiko bancario che vede come preda proprio il Monte.
Da inizio anno le quotazioni della banca senese sono avanzate del 20%, mentre su base annua sono volate di quasi il 56%.
Scattano oggi al rialzo anche i titoli di Intesa SanPaolo.
Tra le banche svettano le azioni UniCredit, +3% sul Ftse Mib. C’entra anche JPMorgan
Ma grandi protagoniste della sessione odierna tra le banche quotate sul Ftse Mib sono senza dubbio le azioni UniCredit, che mettono a segno un progresso di oltre il 3% (+14,3% YTD, +42,2% su base annua).
I titoli beneficiano non solo delle parole di Davide Leone ma anche della nota positiva di JPMorgan, che ha alzato il target price da 89 a 93 euro, confermando il rating “Overweight”.
UniCredit è stata inoltre inserita da JPMorgan nella lista “Positive catalyst watch”.
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