Azioni UniCredit le migliori del Ftse Mib di Piazza Affari nell’ultimo giorno dell’OPS lanciata da Orcel, che continua a essere osteggiata dalla Germania
Le azioni di UniCredit sono scattate subito in cima al listino Ftse Mib di Piazza Affari, fiutando il successo dell’OPS che la banca italiana guidata dal CEO Andrea Orcel ha promosso sulla tedesca Commerzbank.
Oggi ultimo giorno per aderire all’offerta, anche se la partita non è affatto chiusa, considerando l’ira non solo della preda, ma dell’intera Germania.
Va inoltre ricordato che, stando alla normativa tedesca, l’OPS potrà considerarsi ufficialmente terminata soltanto tra due settimane.
Azioni UniCredit le migliori a Piazza Affari, OPS UniCredit su Commerz al suo ultimo giorno. La quota conquistata
Orcel sembra avere comunque raggiunto il suo obiettivo, motivo per cui le azioni UniCredit, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, si sono confermate oggi subito le migliori del listino.
Il titolo scatta di quasi il 4%, a quota 77,35 euro, in una sessione che vede protagonista l’attenzione degli investitori anche verso le azioni BPM, MPS, Intesa SanPaolo, nel giorno campale per la partite di risiko bancario appena lanciate a Piazza Affari, che vedono come target il Monte dei Paschi di Siena.
Tornando a UniCredit, dall’ultimo aggiornamento relativo alle adesione degli azionisti di Commerzbank all’OPS, è emerso che, nella giornata di ieri, lunedì 15 giugno 2026, i titoli consegnati corrispondevano all’11,91% del capitale della seconda banca tedesca, in rialzo rispetto all’11,86% di venerdì scorso.
A questa percentuale vanno sommati il 26,77% già detenuto da UniCredit, che corrisponde al 27,93% dei diritti di voto, il 3,22% tramite derivati con consegna fisica e il 13,19% (che corrisponde al 13,76% dei diritti di voto) legato a derivati con regolamento unicamente in contanti.
UniCredit avrebbe dunque conquistato il 55,09% del capitale (57,47% dei diritti di voto) di Commerzbank.
Considerando soltanto le azioni fisiche in suo possesso, la quota in mano a Orcel è pari al 38,68%.
Mission Accomplished, dunque, visto che Orcel puntava con la sua offerta a superare la soglia del 30% del capitale dell’istituto teutonico.
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La rabbia della Germania: “accettare l’OPS non era già una opzione, non c’è un premio adeguato”. L’indagine
Tuttavia la Germania di Merz - Berlino è in possesso di una partecipazione pari al 12% di Commerzbank - non si arrende, protesa a fare di tutto per tutelare il DNA tedesco della banca.
Un nuovo attacco contro Orcel è arrivato nelle ultime ore direttamente dall’Agenzia federale delle finanze tedesca (Finanzagentur), che ha affermato che l’OPS non presenta “un premio sufficiente” rispetto al valore a cui le azioni Commerzbank sono scambiate alla borsa di Francoforte.
Così l’agenzia federale delle finanze tedesca (Finanzagentur):
“Accettare l’offerta non era già un’opzione dal punto di vista finanziario, poiché non prevede un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo di mercato delle azioni Commerzbank”.
Finanzagentur ha ribadito per l’ennesima volta di sostenere l’indipendenza dell’istituto, ricordando che Commerzbank svolge un ruolo cruciale nel finanziamento delle medie imprese della Germania ed è al contempo un player fondamentale a Francoforte, il principale centro finanziario del Paese.
“Entrambi questi aspetti devono continuare a essere garantiti anche in futuro”, ha sottolineato l’agenzia.
In via separata, UniCredit è finita ufficialmente sotto l’indagine dalla Procura di Francoforte, che ha confermato oggi di avere lanciato un’inchiesta preliminare su una possibile manipolazione del mercato in relazione all’offerta.
La Procura, ricorda un articolo di Reuters, segue una denuncia penale presentata dal consiglio dei lavoratori di Commerzbank.