Maxi multa per Fabrizio Corona. Pagherà €200.000 per la violazione delle norme UE sulle cripto-attività. Brutte notizie anche sul fronte Signorini: non potrà più pubblicare il suo format “Falsissimo”.
Giornata nera per Fabrizio Corona. L’Autorità italiana di vigilanza sui mercati finanziari (CONSOB) ha irrogato una sanzione amministrativa pecuniaria da 200.000 euro nei confronti dell’ex “Re dei Paparazzi” per violazioni del Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA), la normativa europea sulle cripto-attività. Al centro del contenzioso c’è la memecoin $CORONA, che era stata promossa sul sito - ora chiuso - GetCoronaMemes.
La criptovaluta aveva debuttato tra il 21 e il 22 febbraio 2025, prima su Instagram e poi su un gruppo Telegram. Sul sito web per l’acquisto, era descritta come “l’unico memetoken ufficiale di Fabrizio Corona, simbolo di una vita di adrenalina pura”. In una fase iniziale, il token aveva registrato una forte crescita, arrivando a sfiorare gli 800.000 dollari di capitalizzazione di mercato. Poi, il crollo. La memecoin ha perso oltre il 90% del suo valore e attualmente, secondo gli ultimi dati di GeckoTerminal, vale 0,00001295 dollari.
Perché Fabrizio Corona è stato multato da CONSOB
La delibera di CONSOB ha evidenziato una presunta violazione del regolamento UE in materia di cripto-attività. Fabrizio Corona avrebbe omesso la pubblicazione di un white paper regolamentare, un requisito obbligatorio per l’offerta al pubblico o l’ammissione alla negoziazione nell’Unione europea di cripto-asset non qualificabili come token di moneta elettronica o asset-referenced token.
Nonostante la presenza di un’“etichetta” all’interno del sito che definisce $CORONA come un “token digitale creato con uno scopo puramente goliardico e provocatorio”, l’ente regolatorio ha ribadito che la qualificazione giuridica dipende da modalità concrete di promozione e distribuzione. Sul sito, infatti, venivano fornite informazioni tecniche puntuali, dalla blockchain di riferimento allo smart contract identificativo, fino alla supply complessiva e alla struttura della liquidità, elementi che consentono al pubblico di riconoscere e acquistare il token.
A questo si aggiungono le istruzioni operative per l’acquisto e i collegamenti diretti alla piattaforma di scambio decentralizzata Raydium, che secondo l’Autorità configurano un vero e proprio invito all’acquisto. Nel corso dell’istruttoria, CONSOB ha segnalato inoltre la totale indifferenza da parte di Corona di fronte alle numerose richieste di chiarimento:
“Il Signor Corona non ha assunto un atteggiamento collaborativo, essendo al contrario rimasto inerte sia a seguito della ricezione del richiamo di attenzione, sia nel corso del presente procedimento non esercitando alcuna attività difensiva”.
Un silenzio che, alla fine, ha pesato notevolmente a sfavore dell’ex re dei paparazzi nella valutazione complessiva della questione.
Un’altra sconfitta per Corona: salta la puntata di “Falsissimo” sul caso Signorini
Ma le brutte notizie non arrivano mai da sole. Nella mattinata di oggi, 26 gennaio 2026, il Tribunale civile di Milano ha accolto un provvedimento cautelare urgente richiesto dagli avvocati di Alfonso Signorini nei confronti di Fabrizio Corona, a seguito della bufera mediatica esplosa dopo la pubblicazione di due puntate del format Falsissimo.
Nei due episodi, dall’emblematico titolo “Il segreto del successo”, Corona racconta l’esistenza di un presunto “sistema Signorini”, sostenendo che il noto conduttore Mediaset avrebbe avanzato ricatti e richieste di favori sessuali a giovani uomini in cerca di visibilità in cambio della promessa di una partecipazione al Grande Fratello.
Alla luce della decisione del giudice, l’ex agente fotografico non potrà dunque trasmettere l’ultimo episodio dedicato a Signorini, previsto per questa sera, e dovrà inoltre rimuovere i contenuti delle due puntate già pubblicate. Corona, tuttavia, non sembra intenzionato a fermarsi e ha affidato la sua reazione a un gruppo Telegram, dove ha dichiarato:
“Io non mi fermo. Se oggi zittiscono me, domani zittiscono voi. Questo è un Paese in cui i potenti si proteggono tra loro e il diritto di cronaca vale solo se non disturba”.
L’imprenditore catanese sarebbe dunque deciso a sfidare le autorità e a pubblicare comunque una nuova puntata di Falsissimo. Non resta che attendere la serata per capire quale sarà il prossimo sviluppo.
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