Esame avvocato: introduzione delle nuove regole prorogata di due anni

Approvata la proroga dell’introduzione delle nuove regole per l’esame avvocato che per altri due anni si terrà con le tradizionali modalità (quindi saranno ammessi i codici commentati).

Esame avvocato: introduzione delle nuove regole prorogata di due anni

Esame avvocato: proroga sì o proroga no? Si è concluso con una notizia positiva per tutti gli aspiranti legali il “balletto” che in queste settimane ha visto protagonista l’esame per l’abilitazione forense.

Negli ultimi giorni di luglio l’AIGA - Associazione Italiana Giovani Avvocati - ha annunciato in anteprima la decisione del Governo di prorogare l’introduzione delle nuove regole per l’esame avvocato, rimandando così di almeno un anno il divieto dell’utilizzo dei codici commentati.

Tuttavia nel Decreto Milleproroghe approvato alla Camera dei Deputati pochi giorni dopo non c’era traccia della proroga annunciata dall’AIGA e ciò ha fatto perdere nuovamente le speranze a tutti coloro che il prossimo dicembre dovranno sostenere l’esame per il conseguimento dell’abilitazione alla professione forense.

La delusione però è durata solamente qualche giorno: con il passaggio del testo del Decreto Milleproroghe (DL 91/2018) al Senato, infatti, è stato finalmente approvato l’emendamento riguardante l’esame avvocato, con il quale l’entrata in vigore delle nuove disposizioni è stata prorogata non per uno ma per altri due anni.

Quindi l’utilizzo dei codici commentati sarà consentito per la sessione 2018-2019 e anche per quella successiva, mentre le nuove regole in materia di esame saranno introdotte solamente dal 2020-2021.

Questa è sicuramente un’ottima notizia per tutti quei tirocinanti che il prossimo dicembre dovranno affrontare per la prima volta le tre prove scritte dell’esame avvocato, ovvero il parere civile, penale e la redazione dell’atto giudiziario; ma allo stesso tempo si tratta anche di una magra consolazione per coloro che sono stati bocciati all’esame di quest’anno, i quali possono riprovarci nel 2018 ma utilizzando ancora i codici commentati.

Cosa cambia?

Nel dettaglio, l’emendamento modifica il comma I dell’articolo 49 della legge (n°247/2012) che ha rivisto l’ordinamento della professione forense andando a sostituire la parola “cinque” con “sette”, rimandando di fatto di altri due anni l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Ancora per altri due anni, quindi, durante le prove scritte i futuri avvocati potranno avvalersi del supporto dei codici commentati; inoltre la proroga riguarda anche la frequenza obbligatoria alle scuole forense per tutti quei tirocinanti che si iscriveranno al relativo registro alla data del 27 settembre 2018 e nell’anno successivo.

Quindi, per i prossimi due anni i neo laureati in Giurisprudenza che si apprestano ad iniziare il praticantato (così da poter prendere parte all’esame avvocato dopo 18 mesi) non dovranno frequentare obbligatoriamente i corsi di formazione previsti dal nuovo regolamento.

Insomma, per l’esame da avvocato che si terrà il prossimo dicembre (per il quale le date saranno ufficializzate in autunno), non ci saranno cambiamenti, così come nel 2019. Nel 2020-2021 poi le nuove regole dovrebbero ufficialmente entrare in vigore ma non si esclude l’approvazione di qualche modifica così da non penalizzare le future generazioni di avvocati.

Ricordiamo comunque che la proroga non è ancora ufficiale: per essere definitiva, infatti, è necessario che il testo del Decreto Milleproroghe venga approvato - senza alcuna modifica - anche dalla Camera dei Deputati, dove approderà a settembre 2018 non appena i deputati torneranno dalle ferie.

Tuttavia possiamo sbilanciarci dicendo che la proroga si farà, dal momento che non ci sono rischi in merito ad una mancata approvazione del Decreto Milleproroghe da parte della Camera.

La soddisfazione dei giovani avvocati

Naturalmente l’Aiga non può che essere soddisfatta della decisione di prorogare per un altro anno la fase transitoria, con l’esame avvocato che anche nel 2018 si terrà secondo il vecchio regolamento.

Un tema “delicato e importante” che finalmente sembra essere arrivato alla giusta conclusione; come dichiarato dal presidente nazionale dell’Aiga, Albero Vermiglio, infatti, quello dell’esame avvocato è un argomento di notevole importanza per tutti quei giovani laureati in Giurisprudenza che si trovano ad affrontare il percorso per diventare avvocati.

Prima di introdurre delle nuove regole che vadano a rivoluzionare questo percorso, quindi, è necessaria “un’ampia riflessione capace di raccogliere dei contributi , le proposte e le ragioni di tutti gli attori in campo”. Secondo Vermiglio ogni decisione in merito dovrà ottenere la più ampia condivisione, obiettivo che al momento le nuove regole non sono riuscite a raggiungere visto che le modalità d’esame previste non convincono i praticanti.

È per questo che il Presidente dell’Aiga non ha nascosto la sua “estrema soddisfazione” per la proroga delle vecchie regole dell’esame per l’abilitazione forense.

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