Elezioni USA: sprint finale con record contagi. Ma Trump accusa i medici

Elezioni USA allo sprint finale: mentre si avvicina il giorno del voto, la pandemia negli Stati Uniti batte ogni record. E Trump accusa i medici

Elezioni USA: sprint finale con record contagi. Ma Trump accusa i medici

Elezioni USA sempre più vicine: il 3 novembre è ormai imminente e i candidati lanciano gli ultimi appelli prima del voto.

Le presidenziali della grande potenza americana hanno come sfondo una situazione epidemica drammatica: la settimana che sta per concludersi è stata la peggiore in termini di contagi giornalieri.

Eppure, Trump non ha dubbi: il coronavirus sta andando via e, addirittura, ci sarebbe un complotto dei medici per gonfiare i numeri dei morti Covid nel Paese.

Lo sprint finale verso le elezioni USA 2020 sempre più all’insegna della lotta all’epidemia. Con scenari completamente diversi tra Trump e Biden.

Elezioni USA in balia del Covid, ma non per Trump

Sale l’attesa per il voto più importante del mondo. In trepidazione non ci sono soltanto i cittadini americani, ma anche mercati finanziari, investitori, diplomatici, Governi sparsi in diverse parti del mondo, potenze economiche globali, in primis la Cina.

E - almeno potenzialmente - i malati Covid del Paese. Le presidenziali USA, infatti, arrivano in uno dei momenti peggiori per la pandemia di coronavirus nella nazione. Nelle ultime 24 ore lo Stato ha registrato il suo numero record di positivi, 99.000, aumentando il bilancio alla tragica quota di oltre 9 milioni di positivi.

I deceduti a causa del virus sono ormai quasi 230.000. Il Paese, però, sembra allo sbando, senza obblighi di mascherina generalizzati e in una diffusa violazione del distanziamento sociale.

Incalzato anche dall’ultimo dato PIL in forte rimbalzo, Trump continua a inneggiare alla Grande America che tornerà, etichettando - nuovamente - il virus come una semplice influenza ormai alle battute finali.

L’ultima mossa ottimistica - e piuttosto irrealistica - è stata accusare direttamente i medici. Durante un comizio in Michigan, rigorosamente con assembramenti e senza mascherine, ha lanciato il suo discutibile messaggio:

“I nostri medici ottengono più soldi se qualcuno muore a causa di Covid. Lo sai, vero? Voglio dire, i nostri dottori sono persone molto intelligenti. Quindi quello che fanno è dire Mi dispiace ma tutti muoiono di Covid”

Una dichiarazione che si aggiunge alla visione generale dell’inquilino della Casa Bianca, convinto che la nazione debba restare aperta e, soprattutto, che Biden sia una minaccia per il Paese proprio perché vieterebbe la Festa del Ringraziamento e del Natale per arginare i contagi se fosse presidente.

Il candidato democratico ha puntato la sua campagna elettorale proprio sulla disfatta Trump nella gestione della pandemia, promettendo più regole e assistenza sanitaria.

Due visioni completamente diverse del Covid sono al confronto: quale delle due sarà vincente per la popolazione?

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