Elezioni suppletive: cosa sono e dove si vota

Isabella Policarpio

10/02/2021

07/09/2021 - 16:02

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Spieghiamo cosa sono e a cosa servono le elezioni suppletive, alle quali potrebbe candidarsi l’ex premier Giuseppe Conte.

Elezioni suppletive: cosa sono e dove si vota

Si torna a parlare di elezioni suppletive dopo la notizia (ancora da confermare in via ufficiale) che Giuseppe Conte si candiderà alle suppletive della Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Siena, scartata l’ipotesi di una candidatura come prossimo sindaco di Roma.

Ma cosa sono le elezioni suppletive e quando servono? Si tratta di elezioni straordinarie con lo scopo di ricoprire i posti vacanti alla Camera o al Senato; in altre parole, servono ad individuare un candidato per una poltrona rimasta scoperta.

Nel caso di specie, Giuseppe Conte potrebbe competere per il seggio lasciato vuoto da Pier Carlo Padoan (ex ministro dell’Economia), dopo le sue dimissioni per incompatibilità con l’incarico di Presidente di Unicredit.

Spieghiamo come funzionano le elezioni suppletive e chi può candidarsi.

Elezioni suppletive: cosa sono e a cosa servono

Tra le varie tipologie di appuntamenti elettorali, le meno note sono le elezioni suppletive, di cui molti ignorano l’esistenza o non sanno esattamente di cosa si tratti.

Queste elezioni servono a scegliere un candidato che possa coprire il posto di un senatore o di un deputato che non può più stare in Parlamento, ad esempio per incompatibilità, grave malattia o morte sopravvenuta. Senza le elezioni suppletive una poltrona resterebbe vuota e questo potrebbe alterare gli equilibri politici delle Camere.

La disciplina integrale e dettagliata delle elezioni suppletive è contenuta nella legge 165 del 3 novembre 2017.

Quando si vota?

Le elezioni suppletive devono essere indette obbligatoriamente entro 90 giorni dalla data di vacanza della poltrona. Vi sono però delle eccezioni:

  • se i 90 giorni cadono nel periodo compreso tra il 1°agosto e il 15 settembre è ammessa una proroga di non più di 45 giorni;
  • ulteriore ed eventuale proroga di 90 giorni quando subito dopo la vacanza della poltrona si svolgono altre consultazioni elettorali nello stesso territorio.

Per quanto riguarda le suppletive alle quali potrebbe candidarsi Conte, non c’è ancora una data. Questa probabilmente sarà stabilita dal nuovo governo Draghi e si ritiene che non possa slittare oltre il 31 marzo 2021.

Chi può essere eletto?

Anche le elezioni suppletive devono rispettare l’articolo 1 del d.lgs 235/2012 sull’incandidabilità e i divieti di ricoprire cariche elettive. Non sono candidabili coloro che:

  • hanno riportato condanne definitive con pena superiore alla reclusione a due anni per i delitti tentati o consumati ex articolo 51, commi 3-bis e 3-quater
  • hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale.

Occorre poi che i candidati soddisfino il requisito di età previsto dalla Costituzione per l’elezione:

  • aver compiuto il 25° anno di età per i candidati alla Camera dei deputati;
  • aver compiuto il 40° anno di età per i candidati al Senato della Repubblica.

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