Edward Snowden rinuncia a 5 milioni di dollari

Ovvero ai profitti in arrivo dal suo libro e da tutti i suoi discorsi pubblici. L’accordo

Edward Snowden rinuncia a 5 milioni di dollari

Edward Snowden rinuncia a 5 milioni di dollari. L’ex tecnico della CIA - che ha fatto trapelare segreti dell’intelligence nel 2013 - ha accettato di rinunciare all’enorme quota di profitti legati al suo libro e agli onorari dei suoi discorsi governativi, stando a quanto evidenziato da diversi documenti di un tribunale statunitense.

Snowden ha pubblicato lo scorso anno il suo libro, «Permanent Record». Lo ha fatto senza l’approvazione del governo e in violazione dei contratti che ha firmato con la CIA e la National Security Agency.

Un giudice federale si è espresso in favore del Dipartimento di Giustizia nella causa mirata a recuperare i proventi di Snowden, e aveva in valutazione proprio negli ultimi mesi la quota che Snowden avrebbe dovuto risarcire.

Edward Snowden rinuncia a 5 milioni di dollari

Il caso giudiziario ancora in piedi riguardo Snowden rappresenta una delle vicende più note che vede il governo degli Stati Uniti schierarsi contro ex dipendenti responsabili di fughe di notizie.

John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale, ha pubblicato un libro che contiene informazioni riservate sul presidente Donald Trump all’inizio di quest’anno; dovrà ora affrontare il procedimento del Dipartimento di Giustizia che mira a recuperare i proventi della pubblicazione.

Il caso, ancora in corso, ha un’udienza fissata per questa settimana, con Bolton che contesta tutte le accuse del governo.

Snowden al momento vive in Russia e ha guadagnato 4,2 milioni di dollari dalla vendita dei suoi libri, a cui vanno aggiunti molti altri diritti correlati. Ha tenuto complessivamente 56 discorsi a pagamento; tutti includevano rivelazioni che violavano l’accordo di segretezza governativo.

L’intera cifrà verrà congelata secondo il piano concordato da Snowden e l’amministrazione Trump. Un avvocato di Snowden ha dichiarato che l’accordo depositato in tribunale martedì non significa che il governo degli Stati Uniti sarà effettivamente in grado di recuperare i soldi, perché Snowden sta valutando la possibilità di appellarsi alla precedente decisione del giudice:

“Quanto accordato tra le parti non vuol dire che la cifra andrà nelle casse del governo. Potrebbe essere difficile per il governo degli Stati Uniti avere accesso ai fondi di Snowden se vengono tenuti fuori dal Paese”,

ha commentato Lawrence Lustberg, avvocato di Snowden.

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Stati Uniti

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