Dopo lo scontro con il Pentagono, Anthropic raggiunge un record senza precedenti: il suo chatbot Claude è oggi il più scaricato negli USA, mentre OpenAI (ChatGPT) continua a perdere terreno.
Quello che il Pentagono aveva pensato di usare come leva di pressione contro Anthropic si sta rivelando, almeno sul piano commerciale, un inaspettato motore di crescita. Da quando è scoppiato lo scontro tra la società fondata da Dario Amodei e il Dipartimento della Difesa statunitense, il chatbot Claude ha scalato le classifiche degli app store mondiali a una velocità che ha mandato in tilt i server dell’azienda.
La rottura tra Anthropic e il “Dipartimento della Guerra” - così il presidente Trump ha rinominato il Pentagono - è maturata attorno a due nodi precisi: la sorveglianza di massa dei cittadini statunitensi e lo sviluppo di sistemi d’arma completamente autonomi. Amodei aveva chiarito pubblicamente che la sua società di intelligenza artificiale non avrebbe mai rimosso le clausole di salvaguardia su questi punti, nemmeno a costo di perdere i contratti con il Washington.
La risposta del governo non si è fatta attendere. Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali di interrompere l’uso dei prodotti Anthropic, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato l’intenzione di classificare l’azienda come “rischio per la catena di fornitura” - etichetta normalmente riservata a società di Paesi avversari come la cinese Huawei - e il Pentagono ha poi confermato ufficialmente la designazione. Anthropic ha già comunicato che intende contestarla in tribunale.
Nel frattempo, poche ore dopo il rifiuto di Anthropic, OpenAI aveva siglato un accordo con il Dipartimento della Difesa per l’impiego dei propri modelli in qualsiasi uso legale, rinviando a un secondo momento la definizione dei limiti operativi. La mossa di Sam Altman, tuttavia, ha suscitato una serie di critiche accese e una conseguente disinstallazione “di massa” di ChatGPT in favore del chatbot di Anthropic.
Gli utenti scelgono Claude: i numeri della fuga da ChatGPT
egli ultimi giorni Anthropic ha registrato un aumento dei download che oscilla tra il 37% e il 51% su base giornaliera. Secondo i dati di Appfigures, già al 2 marzo Claude registrava 149.000 download giornalieri negli Stati Uniti contro i 124.000 di ChatGPT, un vantaggio che ha portato l’app al primo posto sia sull’App Store che sul Google Play Store, superando ChatGPT e Google Gemini. Si tratta di un primato che Claude non aveva mai sfiorato: fino a poche settimane fa non figurava nemmeno tra le prime 40 app più scaricate negli USA.
Sul fronte degli utenti attivi, la piattaforma di analytics Similarweb ha rilevato 11,3 milioni di accessi giornalieri su iOS e Android al 2 marzo, con una crescita del 183% rispetto all’inizio dell’anno, quando la base si attestava attorno ai 4 milioni. Anthropic stessa ha confermato che le nuove iscrizioni giornaliere hanno superato il milione, stabilendo un record ogni giorno dall’ultima settimana di febbraio. Gli abbonati paganti sono più che raddoppiati dall’inizio del 2026, mentre la base di utenti gratuiti è cresciuta di oltre il 60% rispetto a gennaio. Nel frattempo, il boicottaggio organizzato contro ChatGPT ha raccolto oltre 2,5 milioni di adesioni, con utenti che si sono impegnati a cancellare l’account o ad abbandonare il servizio di OpenAI.
Ma il fenomeno non è circoscritto al mercato americano. Claude occupa il primo posto tra le app gratuite in almeno altri 15 Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Singapore e Norvegia. Il traffico web della piattaforma è cresciuto del 43% a febbraio rispetto al mese precedente e del 297% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nello stesso arco di tempo, il traffico web di ChatGPT ha segnato un calo del 6,5%. Anthropic ha precisato di non commentare dati di terze parti, confermando però che il numero di utenti attivi giornalieri è più che triplicato dall’inizio del 2026.
I disservizi e le nuove implicazioni sul piano industriale
Una crescita così rapida ha avuto il suo prezzo in termini di stabilità. Nella settimana successiva all’esplosione dello scontro Anthropic-Pentagono, Claude ha subito una serie di interruzioni, tra cui un blackout parziale di oltre quattro ore il 27 febbraio, due disservizi di quasi tre ore ciascuno nei giorni seguenti e un’ulteriore interruzione di 48 minuti il 3 marzo. Anthropic ha ricondotto i disagi all’afflusso straordinario di nuovi utenti, assicurando di stare lavorando per espandere l’infrastruttura nel minor tempo possibile.
Sul piano industriale, la designazione come “supply chain risk” non sta producendo gli effetti sperati dal governo. Dopo una valutazione dei propri legali, Microsoft ha comunicato che continuerà a offrire i prodotti Anthropic ai propri clienti, con la sola eccezione del Dipartimento della Difesa, mentre Lockheed Martin ha invece scelto di interrompere i rapporti con l’azienda.
OpenAI, cercando di contenere le polemiche sul proprio accordo con il Pentagono, ha pubblicato un post in cui garantisce che i propri strumenti non saranno usati per sorvegliare cittadini americani né da organi di intelligence come la National Security Agency (NSA). Il testo include anche una stoccata ad Anthropic, con OpenAI che afferma di aver ottenuto dal governo garanzie più solide di quelle che la società rivale non era riuscita a strappare: “Riteniamo che il nostro accordo abbia più limiti di qualsiasi altro precedente accordo per l’impiego di IA classificate, incluso quello di Anthropic”.
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