Cedole e rendimenti esitati dai 4 debiti sovrani MEF assegnati in settimana e aventi scadenze comprese tra il 2027 e il 2033
Con le aste supplementari di venerdì 13 vanno in soffitta le assegnazioni di tranches di bond sovrani previste per inizio febbraio. Ora se ne parlerà tra due settimane per le aste residue di fine mese e in attesa della prima emissione retail del 2026. Si tratta del BTP Valore Mz32, che ha acceso le attenzioni di molti investitori retail grazie al “fascino” che la famiglia Valore si è conquistato negli anni. Un tributo di stima non dovuto al caso o alla clemenza dei risparmiatori, ma frutto di un mix di elementi che hanno giovato alla sua affermazione. Vale a dire buone cedole, media durata e rendimenti di una spanna superiori ai titoli pari vita residua.
Al riguardo vediamo i rendimenti e quanto guadagnerà chi ha comprato BOT e BTP l’11 e 12 febbraio per un motivo speciale. Dal rendimento lordo esitato dal BTP Fx 3,25% Jul32 andato in asta giovedì 12 intuiremo i possibili tassi nominali annui che offrirà il Tesoro sul Valore ’32.
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Mercoledì 11 il Tesoro ha emesso le prime tranches del neo BOT a 12 mesi con identificativo ISIN IT0005695256. L’obbligazione ha una durata di 364 giorni, con data regolamento 13/02/’26 e scadenza al prossimo 12/02/’27. Su 8,5 mld di € di titoli in offerta la richiesta della domanda è stata a 12,126 mld, per un rapporto di copertura dell’1,43.
Al termine delle procedure il prezzo di aggiudicazione esitato è stato di 97,952, per un rendimento del 2,068% lordo. Secondo i calcoli di Assiom Forex si tratta di un ritorno netto dell’1,649%.
Com’è noto il bond non stacca cedole, ma gode di elevata liquidità sul MOT e trova nel breve termine e nella garanzia sovrana due enormi punti di forza. Questi aspetti lo rendono particolarmente appetibile per chi ha cospicue somme da parcheggiare a breve termine su strumenti garantiti e redditizi.
Investire a 3 anni su titoli di Stato
Il piatto forte delle aste settimanali riguardava le emissioni a medio-lungo termine di giovedì 12, a partire dal BTP a 3 anni, quello dalla durata residua più corta. Si tratta dello Short Term con matricola ISIN IT0005689960, nato lo scorso 15 gennaio (32 giorni di dietimi) e in scadenza il 15/03/’29. Considerato che le date di liquidazione interessi sono quelle del 13/03 e del 13/09, s’intuisce che la prossima, la 1° cedola in assoluto, è del tipo corta dello 0,391160%.
Quella ordinaria è del 2,40% annuo lordo, che è superiore al 2,36% di rendimento esitato al termine dell’asta di giovedì (prezzo aggiudicazione: 100,15). Guardando all’investimento nel suo complesso, e vista con gli occhi degli ultimi sottoscrittori, si tratta di un ritorno lordo cumulato del 7,13% circa.
Quanto rende oggi a scadenza il BTP settennale?
L’obbligazione dall’orizzonte temporale più lungo andata in asta in settimana è il BTP Fx 3,15% Mz33. Ha identificativo ISIN IT0005689994, è nata lo scorso 15 gennaio e siamo già alla 2° tranche che ha riguardato 1,5 mld di € di titoli in offerta. Anche qui abbiamo 32 giorni di dietimi per i nuovi sottoscrittori, e che la 1° cedola del 15/03/’26 è, per tutti (vecchi e nuovi obbligazionisti), del tipo corta di 0,513398%.
Considerato che da metà gennaio ad oggi gli yield sono un tantino scesi, si comprende il perché del prezzo di aggiudicazione a 100,96, Ad esso corrisponde un rendimento di fine asta del 3,02% (dati: MEF) per un guadagno lordo totale di circa il 21,2%.
Ancora, è il bond dalla maggiore duration modificata tra quelli esposti (6,2), e quindi con il maggior rischio mercato. Ad oggi i prezzi min/max sono stati 100,06 e 101,01, mentre il trend prossimo a venire sarà tutto da scoprire. Fino a quando gli acquisti e il clima di fiducia (spread contratti) domineranno i bond MEF, le quotazioni sul secondario non dovrebbero creare problemi. Ad ogni modo dovrebbero essere i prossimi 2-3 anni di vita quelli a maggiore “sensibilità mercato” per il BTP Mz33. Nel frattempo si contrarrà la vita residua, che unita alla discreta cedola varrà quasi da stabilizzatore dei corsi.
Ecco i rendimenti e quanto guadagnerà chi ha comprato BOT e BTP l’11 e 12 febbraio
Arriviamo infine alla 10° tranche del BTP Fx 3,25% Jul32 e identificativo ISIN IT0005647265. Si tratta di un settennale in origine con data emissione 25/04/’25 (giorni dietimi: 32) e scadenza 15/07/’32, quindi altri 6,42 anni residui. È un titolo di Stato a cedola fissa e costante e non fissa e crescente come il prossimo Valore ’32, che scadrà 0,35 anni dopo il bond retail. Morale il rendimento esitato dal Fx 3,25% Jul32 è un buon termometro per stimare oggi quale potrebbe essere la possibile cedola media ponderata del Valore ’32.
Il prezzo di aggiudicazione del BTP Fx 3,25% Jul32 all’asta di giovedì è stato a 102,02, da cui ne deriva un rendimento lordo del 2,92% (circa il 16,35% quello netto totale). Ora, il neo bond retail sarà, da un lato, più corto del Fx 3,25% Jul32, dall’altro a leggero premio per incentivarne le sottoscrizioni. Del resto il fine ultimo del MEF è quello di avere un largo seguito di risparmiatori disposti a comprarlo e a tenerlo fino alla fine. Morale, ad oggi non sarebbe proprio illusorio sperare in un 3,00% circa di ritorno medio annuo lordo, decimale più decimale meno. Non resta che attendere venerdì 27 febbraio per conoscere i tassi effettivi MEF, e il venerdì successivo per la loro conferma.
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