È la fine delle auto elettriche? Crollano le azioni sulle Borse Europee

Redazione Finance

20 Giugno 2024 - 17:04

Il mercato delle auto elettriche in Europa sta attraversando un momento di crisi, influenzato da una serie di fattori negativi. Quale futuro attende questo comparto borsistico?

È la fine delle auto elettriche? Crollano le azioni sulle Borse Europee

Negli ultimi mesi, il mercato delle auto elettriche ha mostrato segni di cedimento preoccupanti, influenzato da una serie di fattori tra cui l’aumento della concorrenza asiatica. Allo stesso modo, nonostante gli sforzi per promuovere la transizione energetica, i consumatori europei sembrano ancora riluttanti ad abbracciare completamente questa tecnologia.

Con l’approssimarsi degli obiettivi di emissioni del 2025, sarà cruciale per l’Europa trovare soluzioni che possano incentivare la domanda di veicoli elettrici e supportare i produttori locali in questa transizione fondamentale. Nel frattempo, cosa ha senso aspettarsi dal mercato dei veicoli elettrici?

Come sta accadendo al mercato delle auto elettriche in Europa?

Secondo i dati dell’Associazione Europea dei Produttori di Automobili (ACEA), le vendite di nuove auto elettriche a batteria nell’Unione Europea sono calate del 12%, con un crollo del 30% in Germania a maggio. Un dato particolarmente allarmante, con Berlino che rappresenta il più grande mercato di veicoli elettrici (EV) in Europa.

La maggior parte dei Paesi dell’UE, ad eccezione del Belgio e della Danimarca, ha registrato una contrazione nella domanda di questi veicoli.

Perché il mercato europeo delle auto elettriche è in crisi

Uno dei fattori principali alla base della flessione è l’aumento della concorrenza nella produzione di modelli più convenienti. La Commissione Europea ha deciso di imporre dazi provvisori sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese a partire da luglio. La misura ha suscitato dibattiti tra gli esperti del settore: da un lato, si spera che possa favorire una ripresa del mercato elettrico europeo; dall’altro, evidenzia una situazione di particolare difficoltà per i produttori locali, messi sotto pressione da una concorrenza sempre più agguerrita.

Molti si chiedono come sia possibile che, nel 2025 - quando entreranno in vigore i nuovi obiettivi di emissioni di auto dell’UE - si possa assistere a un calo della domanda di veicoli elettrici così pronunciata da far imporre alla Commissione Europea dei dazi.

La situazione si fa ancora più di difficile comprensione se si considera che il settore automobilistico europeo nel suo complesso ha mostrato segni di crescita. Le vendite di veicoli ibridi sono in aumento, fattore che indica chiaramente come i consumatori stiano preferendo una soluzione di compromesso tra veicoli a combustione interna e quelli completamente elettrici. Questo fenomeno, combinato con la crescente competitività delle soluzioni asiatiche, crea uno scenario assolutamente poco piacevole per i produttori occidentali.

La performance del mercato dei veicoli elettrici in Borsa

Negli ultimi mesi, i titoli azionari dei gruppi automobilistici europei fortemente orientati verso l’elettrico hanno registrato performance negative. Ad esempio, Volkswagen, che ha investito massicciamente nell’elettrico, ha visto un calo del 15% nel valore delle sue azioni da inizio anno. Anche Renault e BMW hanno subito flessioni simili.

Confrontando i migliori ETF sui veicoli elettrici europei con quelli globali, emerge una chiara differenza di performance. L’ETF europeo più performante, Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered, ha registrato un rendimento negativo del 10% negli ultimi sei mesi. Al contrario, il iShares Electric Vehicles and Driving Technology ETF globale ha mantenuto una performance quasi stabile, con una lieve flessione dell’1%.

iShares Electric Vehicles and Driving Technology, 1W iShares Electric Vehicles and Driving Technology, 1W Grafico a candele settimanali dell'iShares Electric Vehicles and Driving Technology. Fonte: baha.com