Dove investire 10.000 euro per diventare milionario in 10 anni

Claudia Cervi

28 Aprile 2025 - 11:18

Amazon, Tesla o Nvidia? Una di queste tre azioni potrebbe crescere del 9.900% nei prossimi 10 anni. Ecco quale ha il maggior potenziale (e perché).

Dove investire 10.000 euro per diventare milionario in 10 anni

Sembra un’idea folle, quasi irrealistica: investire 10.000 euro oggi per avere 1 milione tra 10 anni. Eppure, a qualcuno è successo davvero. C’è chi ha creduto in Amazon quando spediva solo libri, chi ha scommesso su Tesla quando nessuno prendeva sul serio l’elettrico e chi ha investito in Nvidia, ai tempi conosciuta solo dagli appassionati di videogiochi.

Oggi quei nomi valgono quanto interi settori dell’economia. Amazon vale 1.700 volte il suo prezzo IPO, Tesla il 25.400% in più, Nvidia quasi il 350.000%. Numeri straordinari, che però fanno ormai parte del passato.

Ma ora che i mercati hanno perso quota e i grandi titoli tech non sono più così inaccessibili, in molti si stanno domandando se sia arrivato il momento giusto per investire di nuovo? Se oggi avessimo 10.000 euro da mettere sul piatto, su chi punteremmo per provare, magari, a diventare ricchi?

Senza avere la pretesa di leggere il futuro (servirebbe la sfera di cristallo) ci sono dati, analisi fondamentali e trend da osservare per capire chi tra Amazon, Tesla e Nvidia potrebbe avere ancora spazio per sorprendere.

Investire 10.000 euro in Amazon

Grafico settimanale azioni Amazon Grafico settimanale azioni Amazon Fonte Tradingview

Amazon è uno di quei rari casi in cui un’idea partita da un garage è diventata un colosso globale. Chi ha puntato su Amazon all’IPO di 28 anni fa ha visto moltiplicare il proprio capitale migliaia di volte. Oggi però la situazione è diversa: l’azienda è una delle più grandi al mondo, con una capitalizzazione che supera i 1.900 miliardi di dollari. È naturale, quindi, chiedersi se abbia ancora margini di crescita così ampi da trasformare 10.000 euro in 1 milione in soli 10 anni.

Per riuscirci, servirebbe una crescita del 9.900%, cioè un rendimento medio annuo del 58% per un decennio. Ma per un’azienda di queste dimensioni è difficile mantenere ritmi di crescita esponenziali. Tuttavia, Amazon non è una società qualsiasi. Ha vantaggi strutturali difficili da replicare, dalla logistica logistica automatizzata al servizio clienti, fino a una integrazione verticale molto efficiente. Il vero motore della redditività, però, è Amazon Web Services. Anche il cloud, una delle aree a più alto margine, continua a crescere a doppia cifra. Inoltre, Amazon sta investendo pesantemente anche nell’intelligenza artificiale, nella pubblicità digitale e in servizi in abbonamento, tutti settori in forte crescita.

Dopo un ribasso superiore al 20% dai massimi toccati a febbraio, molti analisti ritengono che ora il prezzo sia tornato su livelli interessanti, per chi investe nel lungo periodo. Il rapporto tra prezzo e valore si aggira intorno a 2,9, più basso rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Questo potrebbe indicare che il titolo sia ancora sottovalutato. Certo, è difficile dire oggi se 10.000 euro investiti in Amazon potranno davvero trasformarsi in 1 milione tra dieci anni, ma si tratta comunque di un titolo ad alto potenziale di crescita.

Investire 10.000 euro in Tesla oggi

Grafico settimanale azioni Tesla Grafico settimanale azioni Tesla Fonte Tradingview

Tesla è uno dei titoli più controversi nel panorama tecnologico: per alcuni è sopravvalutato, per altri è una bomba pronta a esplodere. Dopo un periodo complicato, con vendite in calo e margini sotto pressione, l’andamento del titolo è legato a doppio filo al suo ceo, Elon Musk. Tuttavia, l’azienda ha ancora opportunità enormi: il lancio del suo primo robotaxi, il Cybercab, con debutto previsto già a giugno ad Austin e produzione in serie nel 2026, potrebbe dare una nuova spinta al titolo. Secondo Ark Invest, l’88% del valore futuro di Tesla dipende proprio da questa nuova frontiera, non dalle vendite di auto tradizionali. E se davvero riuscisse a offrire un servizio più economico e sicuro di taxi tradizionali e rivali come Waymo, il potenziale di crescita sarebbe enorme.

Un aspetto positivo è che Tesla ha già ridotto il costo medio per veicolo sotto i 35.000 dollari, aprendo la strada a un nuovo modello più accessibile atteso per il 2025. E grazie alla sua enorme base dati, alimentata da milioni di veicoli dotati di Autopilot e FSD, ha un vantaggio competitivo difficile da replicare.

Certo, i rischi non mancano: Tesla ha una lunga storia di promesse ambiziose non sempre mantenute. Le tensioni commerciali con la Cina, da cui provengono molti componenti, e la sfida tecnologica del Full Self Driving sono ostacoli reali.

Insomma, Tesla è un investimento da affrontare con cautela ma anche con visione. Per chi può permettersi un’esposizione contenuta a titoli ad alto potenziale (e altrettanto alto rischio), resta una delle scommesse più affascinanti del settore tech e auto.

Investire 10.000 euro in Nvidia oggi

Grafico settimanale azioni Nvidia Grafico settimanale azioni Nvidia Fonte Tradingview

Nvidia è uno dei protagonisti assoluti del boom dell’intelligenza artificiale e non a caso è diventata la terza azienda più grande al mondo, con una capitalizzazione che sfiora i 2.600 miliardi di dollari. Per questo motivo, pensare che possa replicare la performance degli ultimi dieci anni sarebbe poco realistico.

Detto questo, ci sono ancora molti fattori che possono influire sulla ripresa di Nvidia. La leadership di Jensen Huang, i lanci di nuovi chip come il Blackwell B300 e sviluppi come l’intelligenza artificiale agentica – più evoluta rispetto ai chatbot attuali – continuano a trainare innovazione e interesse.

Tuttavia, anche Nvidia non è immune ai problemi. L’incertezza geopolitica e l’ingresso di nuovi competitor come DeepSeek, che minacciano la domanda di hardware ad alte prestazioni, hanno fatto crollare i prezzo di oltre il 20% da inizio anno. Il calo potrebbe però rappresentare una pausa fisiologica più che una inversione. Intanto, l’ETF ARKQ di Cathie Wood ha aumentato le proprie posizioni su Nvidia, segno che gli investitori istituzionali credono ancora nel potenziale del titolo.

La vera scommessa è sul futuro: robotica, cloud gaming e guida autonoma sono tre settori in cui Nvidia ha già messo radici profonde. Le sue piattaforme Isaac e Cosmos per l’AI fisica, GeForce Now per il gaming e le partnership con giganti dell’automotive indicano che l’azienda sta già costruendo le fondamenta per la prossima fase di crescita. Non sarà un percorso facile, ma nel lungo termine Nvidia resta una delle scommesse più interessanti nel panorama tech.

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