Uno scenario simile rappresenterebbe uno tsunami per i precari equilibri drogati da liquidità che devono gestire le banche centrali.
Il cambio dollaro/yen si muove pericolosamente vicino al valore soglia di 150, quello che ha visto intervenire la Boj il 3 ottobre per riportare le negoziazioni sotto tale livello. Il mercato si aspetta un nuovo acquisto massiccio di titoli di stato, negando l’ipotesi di un aumento dei tassi. Ma se non bastasse? Se il cambio, dopo una prima discesa, ritornasse sopra 150 puntando addirittura a 155?
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