Documento segreto sui vaccini, agli eurodeputati solo pochi minuti per leggere il contratto

Laura Pellegrini

13 Gennaio 2021 - 14:44

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Gli eurodeputati hanno avuto a disposizione un tempo massimo di 50 minuti per leggere le disposizioni e la clausole contenute nel documento segreto sui vaccini che la Commissione UE ha siglato con l’azienda tedesca CureVac.

Documento segreto sui vaccini, agli eurodeputati solo pochi minuti per leggere il contratto

Il 30 novembre 2020 la Commissione europea aveva firmato un documento segreto per la fornitura dei vaccini con l’azienda farmaceutica tedesca CureVac. La presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, infatti, aveva scritto su Twitter: “Gli europei saranno in grado di ottenere le dosi, una volta che avranno dimostrato di essere sicure ed efficaci, si spera entro la fine dell’anno”.

Con la firma del quinto accordo per la fornitura di vaccini, l’Unione Europea si era assicurata un totale di 2 miliardi di dosi da distribuire ai vari Paesi membri.

Ma quel che provoca sconcerto è quanto rivelato dall’eurodeputato belga, Marc Botenga, ad Agi. I deputati europei, infatti, hanno avuto soltanto “50 minuti a disposizione per leggere decine di pagine” di cui si componeva il testo del documento sui vaccini. Un tempo, quindi, “che non permette di cogliere le clausole e le eccezioni”. Che cosa è successo davvero?

L’Unione Europea sigla il documento segreto sui vaccini con CureVac

L’Unione Europea ha siglato 5 accordi con le diverse case farmaceutiche per la fornitura di un numero di dosi di vaccino contro il Covid che possa garantire all’Europa una copertura efficace.

Il contratto siglato con l’azienda tedesca CureVac, in particolare, ha permesso all’Europa di riservarsi 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri, con la possibilità di richiedere fino a 180 milioni di dosi ulteriori.

Nel momento in cui è stato presentato il testo agli eurodeputati, però, si è verificata una situazione simile a quella accaduta nella stipulazione degli “accordi commerciali Ttip con gli Stati Uniti”, ovvero “il contrario della trasparenza”, come ha raccontato Marc Botenga - l’eurodeputato belga esponente del gruppo parlamentare La Sinistra e del Partito del Lavoro del Belgio -, ad Agi.

Il tempo a disposizione per la lettura era massimo 50 minuti, durante i quali non è stato possibile utilizzare computer o smartphone per gli appunti, ma occorreva trascrivere a mano. Inoltre, per poter accedere al testo - il cui contenuto rimane segreto - è stato necessario firmare una “dichiarazione di riservatezza”, ovvero una “responsabilità molto grande” collegata al “potenziale danno commerciale su contratti da milioni di euro”.

Gli altri contratti siglati con le case farmaceutiche

Come detto, l’Unione Europea ha siglato 5 accordi con le diverse case farmaceutiche per la fornitura dei vaccini contro il Covid-19. “Non sappiamo quale vaccino funzionerà in modo sicuro, è per questo che abbiamo bisogno di avere un portafoglio di vaccini basati su tecnologie diverse”, aveva spiegato la presidente della Commissione, Von der Leyen.

Le case farmaceutiche con le quali sono stati siglati contratti a livello europeo sono:

  • AstraZeneca, 300 milioni di dosi più 100 milioni di dosi in caso di efficacia e sicurezza dimostrata;
  • Sanofi-Gsk, fino a 300 milioni di dosi;
  • Pfizer-BioNTech, 200 milioni di dosi più ulteriori 100 milioni in caso di efficacia e sicurezza dimostrata;
  • Johnson & Johnson, dosi per 200 milioni di persone più dosi supplementari per altre 200 milioni di persone.

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