Il discorso di Lagarde non basta: borse globali ancora a picco. Timori settore bancario americano e focolai COVID-19

Borse globali: gli scenari in un clima di nuove incertezze dal Sistema bancario USA e dalla possibilità di nuovi focolai di COVID-19

Il discorso di Lagarde non basta: borse globali ancora a picco. Timori settore bancario americano e focolai COVID-19

Il discorso di questa mattina da parte del presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde sulla crisi causata dalla pandemia COVID-19 ha fatto aprire i principali listini europei all’insegna dell’ottimismo.

Dopo i risultati degli stress test negli Stati Uniti per verificare la tenuta del Sistema bancario americano con un esito incerto per alcuni istituti di credito, i principali listini globali trainati da Wall Street sono in una fase di debolezza.

La giornata di oggi: il discorso di Christine Lagarde non basta. Siamo ancora in un clima di incertezza economica

Il presidente della BCE Christine Lagarde è intervenuto questa mattina con una dichiarazione sulle condizioni dell’economia europea europea messa a dura prova dalla pandemia COVID-19.

“Il peggio potrebbe essere alle spalle” a detta del numero uno dell’istituto di Francoforte, il quale ha aggiunto che alcuni settori dell’economia europea, tra i quali l’ospitalità, il trasporto aereo e l’intrattenimento “usciranno in modo diverso rispetto ad altri e qualcuno di loro si farà male”.

Nonostante questa dichiarazione di Lagarde, i principali listini europei hanno aperto la giornata di oggi facendo registrare delle performance positive rispetto a ieri, guidati dai buoni dati sulla fiducia di consumatori e imprese della penisola italiana.

Le performance dei listini europei si sono ridimensionate in seguito alle dichiarazioni della Fed sul blocco dei piani di buy back e sul divieto di aumentare i dividendi per le grandi banche USA dopo i risultati degli stress test.

Gli stress test sulle grandi banche USA hanno evidenziato delle possibilità di raggiungimento dei livelli minimi di capitale per alcuni istituti di credito statunitensi sulla scia di una nuova ondata di COVID-19.

Di conseguenza Wall Street, nonostante i dati positivi sulle spese per i consumi che a maggio hanno fatto registrare un aumento pari al 8,2%, ha aperto la seduta di oggi in territorio negativo.

Sia l’indice Nasdaq che l’indice Dow Jones stanno facendo registrare perdite superiori al 2% rispetto alla giornata di ieri trainati dal crollo dai titoli bancari.

La performance negativa di Wall Street sta influenzando anche le borse europee che vicino alla fase di chiusura della giornata stanno viaggiando in territorio negativo.

A pesare, oltre al risultato degli stress test sulle banche USA, c’è la forte incertezza su possibili nuovi focolai di COVID-19 nel territorio statunitense che potrebbe mettere ancora di più sotto pressione il sistema economico globale.

Cosa attenderci per il futuro? Nuovo peggioramento delle condizioni economiche globali in vista?

La performance negativa di oggi di Wall Street, trainata dal crollo dei titoli del comparto bancario e da incertezze in merito a nuovi casi di COVID-19 non è un risultato positivo per l’economia statunitense.

Le ondate pandemiche del virus COVID-19 potrebbero indurre il Governo americano a imporre di nuovo le misure di lockdown da cui sia la nazione statunitense che l’economia globale fatica ad uscire.

Con una prospettiva simile, l’economia americana, già appesantita da un elevato tasso di disoccupazione con stime di crescita del PIL negative, sprofonderebbe nel baratro portando con se anche l’Europa e l’Asia.

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