Dichiarazioni fiscali: in arrivo le comunicazioni di irregolarità per gli intermediari

Estate calda per gli intermediari: dal 23 luglio 2019 arriveranno le comunicazioni di irregolarità dell’Agenzia delle Entrate in merito alle dichiarazioni fiscali 2015. La novità in un messaggio su Entratel.

Dichiarazioni fiscali: in arrivo le comunicazioni di irregolarità per gli intermediari

Dal 23 luglio 2019 arriveranno le comunicazioni di irregolarità per gli intermediari in relazione alle dichiarazioni fiscali trasmesse nel 2015.

La sorpresa per commercialisti, consulenti del lavoro e tutti gli altri professionisti che operano come intermediari è stata pubblicata all’interno del portale Entratel il 18 luglio 2019.

Come se non bastasse la mole di adempimenti del periodo, dal 23 luglio in poi sarà necessario monitorare se all’interno della propria area riservata sarà recapitata una comunicazione di irregolarità da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le irregolarità relative alle dichiarazioni fiscali riscontrate dal Fisco in base all’incrocio dei dati presenti in Anagrafe Tributaria comportano l’onere per l’intermediario di fornire elementi e chiarimenti per ciascuno dei casi segnalati, pena l’applicazione di una sanzione che va da 516,46 a 5.164,57 euro.

Dichiarazioni fiscali: in arrivo le comunicazioni di irregolarità per gli intermediari

È intitolato Irregolarità attività di trasmissione - WebAnt 2019 il messaggio che gli intermediari troveranno all’interno della propria area riservata Entratel, e che preannuncia l’invio delle segnalazioni in caso di irregolarità riscontrate in merito all’attività di trasmissione delle dichiarazioni fiscali per l’anno 2015.

Non si tratta certo di una novità, in quanto è ormai da alcuni anni che l’Agenzia delle Entrate chiede ai commercialisti di fornire chiarimenti su casi di irregolarità; quello che stupisce è come sempre la tempistica.

Le comunicazioni saranno inviate dal 23 luglio 2019, in un periodo caldo non solo a livello climatico ma anche e soprattutto sul fronte fiscale: ISA, dichiarazioni dei redditi, scontrini e fatture elettroniche sono solo alcuni degli impegni da citare.

All’attività ordinaria si aggiunge quindi anche l’onere di rispondere all’Agenzia delle Entrate qualora fossero state riscontrate irregolarità. Nel messaggio riportato sul canale telematico Entratel si legge che:

Gli intermediari destinatari delle segnalazioni potranno utilizzare l’applicativo In.Te.S.A., accessibile all’interno del portale Entratel, per fornire elementi e/o chiarimenti in relazione ai casi segnalati, nonché allegare eventuale documentazione a supporto.

Tramite lo stesso canale verranno forniti gli esiti dell’istruttoria in relazione ai casi segnalati.

Irregolarità intermediari: sanzioni fino a 5.000 euro per chi non risponde alle comunicazioni

L’invito dell’Agenzia delle Entrate è di prestare particolare attenzione alla presenza di comunicazioni di irregolarità sul canale Entratel dal 23 luglio in poi. I toni utilizzati sono tutt’altro che concilianti:

“Qualora non vengano forniti elementi utili alla verifica della regolarità dell’attività di trasmissione telematica, ovvero gli elementi forniti non siano ritenuti adeguati o sufficienti, si procederà alla contestazione delle irregolarità e all’irrogazione della sanzione prevista dall’art. 7-bis del D.lgs. 241/97 da parte della Direzione Regionale competente.”

La sanzione citata dal messaggio delle Entrate è quella prevista in caso di tardiva o omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti incaricati di cui al comma 3, articolo 3 del DPR n. 322/1998 (commercialisti, consulenti del lavoro, ragionieri, periti commerciali, CAF, ecc..).

L’importo della sanzione va da 516,46 euro a 5.164,57 euro.

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