Dichiarazione IVA scartata, nuovo invio entro 5 giorni: come evitare contestazioni

Rosaria Imparato

29/04/2021

12/05/2021 - 11:01

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Dichiarazione IVA scartata, entro 5 giorni dalla data di scarto è possibile rimediare, senza sanzioni, con l’invio di un nuovo modello. Vediamo come evitare eventuali contestazioni con l’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione IVA scartata, nuovo invio entro 5 giorni: come evitare contestazioni

Come evitare le contestazioni in caso di dichiarazione IVA scartata? C’è la possibilità di inviare un nuovo modello IVA entro 5 giorni dalla data di scarto.

La scadenza per l’invio della dichiarazione annuale IVA è il 30 aprile 2021. La trasmissione all’Agenzia delle Entrate va effettuata esclusivamente in via telematica.

Il termine ultimo del 30 aprile deve essere osservato dai contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione annuale entro lo scorso 1° marzo, compilando il quadro VP.

Indipendentemente dalla scadenza rispettata (cioè 1° marzo o 30 aprile) in caso di dichiarazione scartata il contribuente ha 5 giorni di tempo per inviare un nuovo modello IVA: vediamo come evitare le contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione IVA, nuovo invio entro 5 giorni dalla data di scarto

La dichiarazione annuale IVA potrebbe essere scartata dall’Agenzia delle Entrate nel momento in cui fossero presenti anomalie all’interno del file inviato in via telematica.

In questo caso il contribuente può procedere a un nuovo invio entro 5 giorni dalla data di scarto.

I 5 giorni, quindi, sono il termine massimo per cui si prende in considerazione come tempestiva la nuova dichiarazione IVA annuale inviata.

Qualora la propria dichiarazione IVA venisse scartata quindi si può rimediare senza sanzioni entro 5 giorni lavorativi. La scadenza per l’invio è il 30 aprile, quindi la nuova dichiarazione deve essere inviata entro lunedì 10 maggio 2021.

Dichiarazione IVA 2021 scartata: come evitare contestazioni con l’Agenzia delle Entrate

I 5 giorni di “tolleranza” si iniziano a contare a partire dalla data in cui l’Agenzia delle Entrate ha scartato la dichiarazione IVA.

Per evitare contestazioni è bene conservare:

  • la comunicazione originale di “scarto” della propria dichiarazione;
  • la comunicazione successiva.

In questo modo è possibile provare che il modello IVA è stato presentato nel rispetto dei termini.

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