Detrazioni fiscali 2018: quali sono e quanto si risparmia con il modello 730

Detrazioni fiscali 2018: ecco come risparmiare sulle tasse indicando, nel modello 730, le spese detraibili tra quelle sostenute per i figli, per la casa e per la propria salute.

Detrazioni fiscali 2018: quali sono e quanto si risparmia con il modello 730

Ogni anno, con l’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi, si torna inevitabilmente a parlare di detrazioni fiscali.

Oltre ad adempiere all’obbligo di comunicare al Fisco i dati sui redditi percepiti, con il modello 730 così come con il modello Redditi è possibile - dopo un anno di spese - risparmiare sulle tasse da pagare ed ottenere il rimborso di una parte degli oneri sostenuti dal contribuente per sé ovvero per i familiari a carico.

Tra le detrazioni fiscali 2018 che sarà possibile richiedere in dichiarazione dei redditi rientrano diverse tipologie di spese: quelle scolastiche, sanitarie, così come le spese per ristrutturazioni o per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Di detrazioni e bonus fiscali si è parlato anche a seguito dell’approvazione della Legge di Bilancio 2018. Una delle novità principali è stata l’introduzione della detrazione degli abbonamenti dei mezzi pubblici, anche se in questo caso è bene chiarire sin da subito che la possibilità di beneficiare dello sgravio del 19% della spesa sostenuta sarà possibile soltanto a partire dal prossimo anno.

Tra dubbi e opportunità di risparmio cerchiamo di capire quali sono le spese che sarà possibile portare in detrazione fiscale nel 2018: le istruzioni principali sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate, con ben 300 pagine di indicazioni su come compilare il modello 730 del 2018.

Detrazioni fiscali 2018: quali sono e cosa scaricare con il modello 730

Sono diverse le spese che è possibile portare in detrazione fiscale con il modello 730/2018 ovvero con il modello Redditi.

Rimandando alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’elenco completo, vediamo di seguito quali sono quelle più importanti e che riguardano la più ampia categoria di contribuenti che consentiranno di beneficiare di uno sconto sull’Irpef da pagare o di un rimborso d’imposta.

Tra le prime spese detraibili rientrano quelle che è possibile scaricare per il 19% della spesa sostenuta, ovvero:

A queste si aggiungono le detrazioni di importo variabile, perché legate a specifici bonus fiscali, come quelle per:

Leggi la lista completa delle spese detraibili con il modello 730/2018 nell’infografica di Money.it

Come richiedere le detrazioni fiscali 2018

Per beneficiare di sgravi e rimborsi d’imposta bisognerà prestare particolare attenzione alla corretta compilazione del modello 730 2018. All’interno della dichiarazione dei redditi è presente una sezione appositamente dedicata all’inserimento delle spese detraibili sostenute dal contribuente nel 2017.

Alcune di queste saranno già inserite all’interno del modello 730 precompilato, disponibile online dal 16 aprile 2018.

Le spese da portare in detrazione fiscale dovranno essere inserite in sede di compilazione del Quadro E - Oneri e spese a sua volta suddiviso in più sezioni:

  • Sezione I - spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19% o del 26%;
  • Sezione II - spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo;
  • Sezione III A\B\C - spese di ristrutturazione, dati catastali degli immobili, spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici;
  • Sezione IV - spese per interventi di risparmio energetico;
  • Sezione V - detrazione per inquilini con contratto di locazione;
  • Sezione VI - altre detrazioni d’imposta.

Ovviamente, per beneficiare delle detrazioni fiscali previste, bisognerà aver cura di compilare la sezione appositamente dedicata.

Quanto è possibile risparmiare

L’importo che sarà possibile portare in detrazione fiscale nel 2018 varia in base alla tipologia di spesa sostenuta.

Prendiamo ad esempio le spese mediche, per le quali bisognerà tuttavia considerare la franchigia (che per il 2018 è fissata a 129,11 euro). Un contribuente che nel 2017 ha speso 500 euro potrà beneficiare di uno sconto fiscale pari a 70 euro circa.

Chi vive in affitto e per motivi di lavoro ha spostato la propria residenza potrà, invece, beneficiare di una detrazione per un importo massimo di 990 euro (importo che, tuttavia, dovrà essere riparametrato in base al reddito percepito).

Per chi ha figli che vanno a scuola, invece, sarà possibile portare in detrazione fino a 717 euro di spesa: il totale dello sconto fiscale che sarà utilizzato per abbattere l’Irpef o che verrà rimborsato è pari, in questo caso, a 136 euro.

La possibilità di risparmio aumenta nel caso in cui siano stati sostenuti lavori di ristrutturazione: l’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro e quindi lo sconto, pari al 50%, sarà di 48.000 euro massimo.

Stesso discorso per chi ha i requisiti per beneficiare della detrazione fiscale di mobili ed elettrodomestici (entro il limite di 10.000 euro di spesa) o per lavori volti al risparmio energetico.

Dal 2019 un pacchetto di importanti novità

Ad ampliare il pacchetto di sconti e agevolazioni fiscali previsti ci ha pensato la Legge di Bilancio 2018.

Tra le spese sostenute nel 2018 che sarà possibile scaricare arriva il bonus sull’abbonamento ai mezzi pubblici. Si potrà portare in detrazione del 19% Irpef dalla dichiarazione dei redditi un massimo di 250 euro di spesa sostenuta sia direttamente che da parte di familiari a carico.

Per le spese sostenute nel 2018 viene introdotto il bonus verde per la cura di giardini e terrazzi di edifici privati o di condomini, con una detrazione di importo massimo pari a 5.000 euro.

Si segnala inoltre che anche in merito all’Ecobonus, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018 la detrazione non sarà più pari al 65% per tutti ma verrà differenziata. Si potrà scaricare dalle tasse soltanto il 50% dell’Irpef per alcuni lavori di risparmio energetico, tra cui la sostituzione della caldaia.

Per maggiori dettagli i lettori possono consultare l’approfondimento con tutte le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 e dal Decreto Legge fiscale 148/2017.

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