Detrazione spese università private: limiti e regole per il modello 730/2020

Detrazione spese università private, è stato pubblicato il decreto Miur che fissa limiti e regole per poter detrarre, nel modello 730/2020, gli importi sostenuti per la frequenza di corsi universitari di atenei non pubblici.

Detrazione spese università private: limiti e regole per il modello 730/2020

Detrazione spese università private 2020: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MIUR che fissa gli importi massimi da indicare nel modello 730.

Con l’avvicinarsi della stagione della dichiarazione dei redditi, il decreto pubblicato in GU del 11 febbraio 2020 fornisce le istruzioni per le spese universitarie sostenute per la frequenza di atenei non pubblici.

L’anno d’imposta di riferimento è il 2019, e tra le spese detraibili al 19% sono da considerare le tasse di immatricolazione, così come i costi per la partecipazione a test di ingresso o gli importi aggiuntivi pagati per esami di profitto o per la laurea.

Per gli studenti di università non statali non cambia la percentuale massima di detrazione Irpef, pari al 19%, che in relazione alla spesa sostenuta rappresenta il totale del rimborso riconosciuto.

Riportiamo quindi di seguito importi, limiti e regole per la detrazione delle spese universitarie di atenei privati nel modello 730/2020.

Detrazione spese università private: limiti e regole per il modello 730/2020

A fissare il limite massimo di spesa detraibile per le università private è il decreto MIUR datato 19 dicembre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 11 febbraio 2020.

Detrazione spese università private - decreto MIUR 19 dicembre 2019, Gazzetta Ufficiale 11 febbraio 2020
Individuazione degli importi delle tasse e dei contributi delle università non statali ai fini della detrazione dell’imposta lorda - anno 2019

I limiti massimi di spesa detraibili sono suddivisi per quattro aree disciplinari, quella medica, quella sanitaria, quella scientifico-tecnologica e quella umanistico-sociale.

Non solo tali limiti vengono suddivisi anche i base alle zone geografiche ovvero Nord, Centro e Sud-isole.

Gli importi massimi da indicare nel modello 730/2020 per le spese delle università private sostenute nel 2019 sono quindi i seguenti:

Area disciplinare corsi istruzioneNordCentroSud-isole
Medica 3.700 euro 2.900 euro 1.800 euro
Sanitaria 2.600 euro 2.200 euro 1.600 euro
Scientifico-tecnologica 3.500 euro 2.400 euro 1.600 euro
Umanistico-sociale 2.800 euro 2.300 euro 1.500 euro

Tipologia corsi post-laurea:

Spesa massima detraibileNordCentroSud-isole
Corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello 3.700 euro 2.900 euro 1.800 euro

Ai suddetti importi occorre aggiungere la tassa regionale per il diritto allo studio.

Detrazione spese università private, le istruzioni per compilare il modello 730/2020

Sarà con la compilazione e l’invio del modello 730/2020 che sarà possibile beneficiare della detrazione delle spese per le università private sostenute nel 2019.

All’interno della dichiarazione dei redditi, bisognerà compilare i righi da E8 a E10 della sezione I, utilizzando il codice 13. Queste indicazioni dovranno essere seguite anche per la detrazione delle spese di università pubbliche.

Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate viene chiarito che l’importo da indicare nel 730 può anche riferirsi a più anni, e non vi sono particolari limitazioni per gli studenti fuori corso.

L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 13. Non possono essere indicate le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 13.

Detrazione spese università private 2020, l’elenco delle spese detraibili nel 730/2020

Sono molti i dubbi dei contribuenti su quali sono le spese detraibili in dichiarazione dei redditi in relazione alla frequenza di università private.

Specifichiamo che oltre alle tasse di immatricolazione ed iscrizione, i contribuenti potranno richiedere con il modello 730/2020 la detrazione del 19% Irpef anche per:

  • la spesa relativa alla tassa di partecipazione ai test d’ingresso, eventualmente previsti dalla facoltà, in quanto lo svolgimento della prova di preselezione costituisce una condizione indispensabile per l’accesso ai corsi di istruzione universitaria;
  • soprattasse per esami di profitto e di laurea
  • la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione iniziale dei docenti istituiti, presso le facoltà universitarie o le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Le spese detraibili di cui sopra dovranno essere considerate sempre nel perimetro dei limiti massimi previsti per le università private.

Università private, per quali corsi si ha diritto alla detrazione

Appare utile fornire un elenco di quali sono i corsi universitari che consentono al contribuente di portare in detrazione fiscale le spese sostenute nel modello 730/2020.

L’agevolazione spetta per le seguenti fattispecie:

  • frequenza di corsi di laurea breve, magistrale e a ciclo unico;
  • frequenza di corsi di dottorato;
  • frequenza di corsi di specializzazione;
  • frequenza di master universitari.

Ricordiamo infine che la scadenza per presentare il modello 730 è fissata come di consueto al 23 luglio 2020.

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