Delega unica, primo passo con l’impegno cumulativo a trasmettere?

Delega unica per tutti gli adempimenti fiscali, l’ipotesi è inverosimile ma un primo passo è stato mosso con la legge di conversione del DL Crescita: sì all’impegno cumulativo a trasmettere più dichiarazioni e comunicazioni.

Delega unica, primo passo con l'impegno cumulativo a trasmettere?

La delega unica fiscale può attendere, ma qualcosa (seppur lentamente) si muove.

La legge di conversione del Decreto Crescita ha dato il via all’impegno cumulativo a trasmettere, una novità importante che riduce le “scartoffie” per i tanti professionisti impegnati nell’invio di adempimenti e comunicazioni per i propri clienti.

La novità introdotta dalla legge n. 58/2019, in vigore dal 30 giugno, si pone l’obiettivo di semplificare il sistema di gestione degli impegni alla trasmissione telematica, riprendendo una misura già prevista dalla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali.

Una notizia positiva, ma il passaggio alla delega unica fiscale sembra ancora troppo lontano.

Delega unica, primo passo con l’impegno cumulativo a trasmettere?

È con l’articolo 4-ter della legge di conversione del Decreto Crescita a dare il via all’impegno cumulativo a trasmettere, modificando quanto previsto dall’articolo 3 del DPR n. 322 del 1998 sulla modalità di presentazione e sugli obblighi di conservazione delle dichiarazioni.

Il contribuente o il sostituto d’imposta potrà conferire all’intermediario un incarico alla compilazione ed invio di più comunicazioni e dichiarazioni e questi rilascerà l’impegno unico a trasmettere.

L’impegno unico o cumulativo potrà essere contenuto anche nell’incarico professionale sottoscritto dal contribuente, qualora lo stesso riporti le dichiarazioni e le comunicazioni per le quali l’intermediario si impegna alla trasmissione.

In sostanza, non sarà più necessario far firmare una lettera per l’invio di ciascun adempimento. Per i commercialisti che come intermediari gestiscono gli adempimenti fiscali dei propri clienti la prassi quotidiana si alleggerisce non di poco.

Impegno cumulativo, durata e revoca. Sanzioni pesanti per gli intermediari

La durata massima dell’impegno cumulativo conferito è fissata al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di rilascio.

Il contribuente potrà ovviamente revocare liberamente l’incarico conferito all’intermediario, così come nell’impegno alla trasmissione l’intermediario le parti saranno libere di fissare un termine anche inferiore ai quattro anni previsti dalla legge.

La legge di conversione del Decreto Crescita interviene anche sui casi di omissione dall’invio di dichiarazioni e comunicazioni per le quali è stato rilasciato l’impegno cumulativo.

La sanzione prevista nel caso di reiterarsi dell’omissione è la revoca dell’abilitazione e l’impossibilità di accedere ed utilizzare i servizi Entratel.

Delega unica fiscale, perché per il momento appare irrealizzabile

La reazione degli intermediari alla misura di evidente semplificazione inserita nella legge di conversione del DL n. 34/2019 non poteva che essere positiva. Il proliferare di adempimenti e l’obbligo di richiedere l’autorizzazione a trasmettere per ciascuno di questi ha contribuito ad ingolfare la macchina dell’attività di studio.

Manca tuttavia un’altro passo per soddisfare alcune delle richieste che soprattutto i commercialisti avanzano da anni: introdurre la delega unica, un unico modulo di autorizzazione per la gestione di tutti i servizi telematici del proprio cliente.

Ad oggi sono ben 8 le deleghe da acquisire e trasmettere all’Agenzia delle Entrate: quelle per i servizi di fatturazione elettronica, le nuove deleghe per gli ISA e quelle per l’accesso al Cassetto Fiscale “semplice”.

Lo sviluppo dei servizi fiscali online dell’Agenzia delle Entrate (ma non solo) ha dovuto fare i conti con la necessità di tutelare la privacy degli operatori IVA, necessità che oggi è tutt’altro che superata e che - al contrario - appare ancor più stringente dopo l’introduzione del GDPR.

L’introduzione di una delega unica appare oggi inverosimile, anche se dal fronte istituzionale qualcosa sembra muoversi. In un post pubblicato il 24 giugno 2019 sulla propria pagina Facebook il Deputato del M5S Giovanni Currò scrive:

“In aula finalmente procederemo con la nomina del nuovo Garante della Privacy, colui che ha costretto migliaia di professionisti a collezionare deleghe, come se fossero le figurine panini.”

Sarà il nuovo Garante ad avvallare ulteriori sviluppi in tema delega unica?

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