Decreto Semplificazioni: cosa prevede, testo e novità in arrivo

Dl Semplificazioni, probabile Consiglio dei Ministri lunedì 6 luglio. Tante le novità: alleggerimento burocratico, amministrazione digitale, green economy e deroga al Codice degli appalti.

Decreto Semplificazioni: cosa prevede, testo e novità in arrivo

Sul decreto Semplificazioni ci sono ancora alcuni punti da limare, per questo sembra probabile - come confermano diverse fonti governative - che il Consiglio dei Ministri ci sarà all’inizio della prossima settimana e non tra oggi e domani come si era detto in precedenza.

Manca infatti l’accordo su alcuni punti fondamentali:

Stralciata invece la sanatoria per gli abusi edilizi, misura sostenuta da Conte ma bocciata dal PD.

Il punto più controverso riguarda gli appalti senza gara sotto la soglia dei 150.000 euro per i quali si teme il rischio di infiltrazioni. Per questo non si esclude il via libera “salvo intese”.

Decreto Semplificazioni
Bozza del decreto al vaglio del Consiglio dei Ministri

Dl Semplificazioni, il Governo deve accelerare

Conte l’ha definita “la madre di tutte le riforme” per questo il Governo non vuole perdere tempo, tuttavia prima di arrivare alla versione definitiva del nuovo decreto è indispensabile trovare l’accordo con i partiti di maggioranza.

Senza un testo concordato si aprono due scenari possibili:

  • rimandare l’emanazione del decreto;
    oppure
  • procedere al via libera con la formula “salvo intese”.

Sembra ormai scontato che il Consiglio dei Ministri slitterà alla prossima settimana, probabilmente lunedì, e questi giorni serviranno alle delegazioni dei partiti a trovare un punto d’incontro, soprattutto su appalti e abuso d’ufficio.

Il testo finale sarà un decreto legge immediatamente operativo, che dovrà poi essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni. In questo modo sarà garantito l’intervento e di Camera e Senato.

Condono edilizio cancellato

La sanatoria degli abusi edilizi (articolo 10 della bozza) è stata fin da subito una delle disposizioni più discusse del dl Semplificazioni. Qui si prevede per gli abusi “meno gravi” la sola sanzione amministrativa, senza ordine di demolizione.

Il Ministro all’Ambiente Sergio Costa si è dichiarato assolutamente contrario, come gli alleati di Governo del PD. Pressioni che hanno avuto il loro esito: il premier Conte alla fine ha deciso di cancellare in via definitiva la misura.

Favorevole al condono edilizio, invece, la minoranza di Destra, secondo la quale la sanatoria poteva essere un utile strumento per recuperare denaro e alleviare la situazione economica di molti cittadini, contro l’accanimento delle Istituzioni.

Abuso d’ufficio per pubblici ufficiali, le novità

Il decreto Semplificazioni apporta modifiche incisive alla fattispecie di reato di abuso d’ufficio in cui incorrono pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico ufficio. Si vuole eliminare la cosiddetta “sindrome della firma” e limitare i margini di discrezionalità dei funzionari.

Il testo andrà a modificare l’articolo 323 del Codice penale precisando quali sono le leggi e i regolamenti violati che fanno scattare il reato.

“da tali specifiche regole non residuino margini di discrezionalità per il soggetto, in luogo della vigente previsione che fa generico riferimento alla violazione di norme di legge o di regolamento. Ciò al fine di definire in maniera più compiuta la condotta rilevante ai fini del reato di abuso di ufficio.”

Appalti, affidamento diretto fino a 150 mila euro

Tema centrale del dl Semplificazioni la deroga per un anno (fino al 31 dicembre 2021) alla disciplina degli appalti. Se il testo fosse approvato, si andrebbe a modificare il Codice degli appalti nella parte in cui prevede i metodi di attribuzione dei contratti.

Nella bozza è previsto l’affidamento diretto per importi inferiori a 150.000 euro (cifra che potrebbe subire degli aggiustamenti) e procedure più snelle per le gare d’ appalto di valore uguale o superiore a 5 milioni di euro.

Novità anche per quanto riguarda il capitolo legalità e controlli antimafia in fase di aggiudicazione appalti:

“Fino al 31 luglio 2021, si prevede l’applicabilità della procedura d’urgenza per il rilascio della certificazione antimafia...... con revoca del beneficio o dell’agevolazione attribuita al privato nel caso in cui la documentazione successivamente pervenuta accerti la sussistenza di una delle cause interdittive ai sensi della disciplina antimafia.”

Potenziamento dello smart working

Altro aspetto importante del decreto Semplificazioni è l’obbligo per le Pubbliche amministrazioni di sviluppare sistemi idonei a garantire ai dipendenti l’esercizio del lavoro a casa in sicurezza ed efficienza. A tal fine il Governo vuole instaurare misure di semplificazione e coordinamento dell’attività potenziando il Dipartimento della trasformazione digitale (Agid).

Di pari passo al potenziamento dello smart working si vuole introdurre un Codice di condotta tecnologica con regole omogenee valide per tutte le ramificazioni della Pubblica amministrazione.

Digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche

Senza digitalizzazione non può esserci semplificazione. Quindi per eliminare l’eccessivo carico burocratico in capo alle diramazioni pubbliche il dl prevede nuove regole per favorire l’identità e il domicilio digitale e l’accesso ai servizi informatici da parte dei cittadini.

La semplificazione riguarda anche la conservazione di informazioni e documenti in formato digitale, nel rispetto delle norme a tutela della privacy.

Uno degli obiettivi del Governo è migliorare le funzionalità dell’App Io, quella che serve per richiedere il Bonus vacanze 2020.

Nuovo impulso alla green economy

Nella bozza a disposizione largo spazio viene dato alla tutela dell’ambiente e all’implementazione della green economy, da rafforzare tramite nuove procedure senza l’appesantimento burocratico del passato. La semplificazione riguarderà:

  • i progetti inerenti l’energia rinnovabile;
  • la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici;
  • il trasferimento di energia rinnovabile dall’Italia ad altri Paesi;
  • la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio forestale e montano;
  • il rilascio delle garanzie a favore di progetti del green new deal.

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