Decreto Primo maggio 2026, ecco cosa prevede

Patrizia Del Pidio

13 Aprile 2026 - 11:03

Decreto Lavoro Primo Maggio 2026: novità su Bonus Giovani, assunzioni donne e aumenti in busta paga. Scopri come potrebbe cambiare la busta paga con le novità previste.

Decreto Primo maggio 2026, ecco cosa prevede

Il Governo sta lavorando sul nuovo decreto sul lavoro che dovrebbe essere approvato il Primo maggio, giorno in cui si celebra la Festa dei lavoratori. Molti i punti trattati dal decreto tra cui emerge la proroga del bonus giovani e misure che dovrebbero incentivare l’occupazione delle donne. Tra le altre misure presenti nelle prime bozze anche tassazione ridotta sugli aumenti contrattuali e premi di produzione, notturni, festivi e straordinari con detassazione, fringe benefit più alti e assistenza sanitaria.

L’obiettivo del decreto è quello di combattere il lavoro povero in attuazione della legge delega per una retribuzione equa. Cuore del provvedimento è la contrattazione collettiva con lo scopo di rafforzarla e incentivare i rinnovi contrattuali.
Vediamo nello specifico cosa contiene il decreto Primo maggio e cosa potrebbe cambiare per i lavoratori.

Indennità provvisoria della retribuzione

Viene introdotta per la prima volta un’indennità provvisoria della retribuzione pari al 30% del tasso di inflazione per i dipendenti privati a cui, dopo 6 mesi dalla scadenza, non è stato rinnovato il contratto scaduto. Decorsi 12 mesi dalla scadenza senza rinnovo l’indennità sale al 60%. Lo scopo dell’indennità è quello di spingere le imprese a rinnovare i contratti tramite accordi.

L’indennità provvisoria dovrebe ricalcare l’IVC (indennità di vacanza contrattuale) ma estesa ai privati. Questa somma serve a coprire il gap inflattivo durante la vacanza contrattuale, evitando che il potere d’acquisto crolli mentre i sindacati e le imprese trattano.

Più soldi in busta paga

Il cuore del decreto Primo maggio è il sostegno ai redditi dei lavoratori che rientrano nelle fasce medio alte di reddito. Il decreto confermerà:

  • la riduzione al 5% della tassazione sugli aumenti contrattuali e sui premi di risultato;
  • la detassazione al 15% del lavoro straordinario, festivo e notturno;
  • l’ampliamento dei fringe benefit e di welfare aziendali.

Con queste misure si vuole incrementare il reddito dei lavoratori senza che questo incida sul costo del lavoro per le imprese.

Bonus giovani

Con il decreto Primo maggio si vuole rendere strutturale il bonus per le assunzioni degli under 35. Lo sgravio contributivo, già in vigore nel 2025, è stato rinnovato anche per il 2026, ma solo per 4 mesi. Dopo il 30 aprile, senza un intervento, non sarà più possibile usufruirne. Con quanto previsto nel nuovo decreto, però, si potrebbe dare continuità alla misura.
Il bonus ha l’obiettivo di incentivare le assunzioni a tempo indeterminato per gli under 35 abbattendo il costo dei contributi per il datore di lavoro. Per avere diritto allo sgravio contributivo è necessario che il neoassunto:

  • non abbia compiuto i 35 anni;
  • non abbia mai avuto prima un contratto a tempo indeterminato.

Lo sgravio contributivo è del 100% se l’assunzione incrementa il numero totale dei dipendenti rispetto all’anno precedente, del 70% se il numero complessivo non aumenta. Il massimale dell’esonero è di 500 euro al mese, che aumenta a 650 se l’assunzione è per una sede che si trova in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.

Bonus assunzione donne

Il decreto dovrebbe estendere la durata anche del bonus assunzione donne, che il decreto Milleproroghe ha esteso fino al 31 dicembre 2026. L’intenzione è quella di continuare a spingere sull’occupazione femminile per fare in modo che l’Italia possa allinearsi alla media europea.

Con il decreto le agevolazioni per il lavoro femminile potrebbero essere rafforzate e rese più stabili.

Rider, che cambia?

Il decreto potrebbe intervenire anche sui rider, uno dei lavori più poveri in assoluto attualmente pagato tra i 2 e i 4 euro a consegna. Si tratta di un lavoro finito sotto i riflettori della magistratura. Si sta valutando l’inserimento di incentivi e agevolazioni fiscali per migliorare la sostenibilità del settore con il riconoscimento e la tutela di nuove forme di lavoro che si stanno diffondendo sempre di più con l’economia digitale.

Il decreto potrebbe introdurre l’obbligo di trasparenza sugli algoritmi che assegnano le consegne, per evitare discriminazioni e garantire che il compenso minimo orario sia rispettato indipendentemente dal numero di consegne.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.