Decreto federalismo fiscale, cos’è e cosa cambia per bollo auto, Imu e tributi locali

Patrizia Del Pidio

12 Agosto 2026 - 15:11

Guida al decreto sul federalismo fiscale: dallo sconto del 20% con l’addebito in conto alle novità su bollo auto, ravvedimento operoso e sanzioni Imu.

Decreto federalismo fiscale, cos’è e cosa cambia per bollo auto, Imu e tributi locali

Con l’approvazione definitiva del decreto sul federalismo fiscale regionale e locale (Dlgs 147/2026) e con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 185 dell’11 agosto, si segna un passaggio decisivo per l’autonomia fiscale degli enti locali.

Anche se la Conferenza Unificata Stato – Regioni ha espresso un parere negativo, il Governo ha deciso lo stesso di procedere in parte per completare l’attuazione della delega fiscale prima della scadenza, e in parte per introdurre novità importanti su tasse locali, bollo auto e sanzioni.

Cos’è il decreto sul federalismo fiscale?

Il provvedimento è stato voluto per attuare i principi di autonomia finanziaria di Comuni, Province e Regioni. Il testo punta al raggiungimento di due obiettivi principali:

  • arrivare a una semplificazione della fiscalità locale incentivando i pagamenti spontanei da parte dei contribuenti ed evitando inutili contenziosi;
  • migliorare gli incassi dei tributi locali andando a definire in maniera precisa a quale ente spettino le somme che i cittadini versano.

Bollo auto, tutte le novità

Con la pubblicazione del decreto il bollo auto diventa un tributo proprio derivato. Questo conferisce alle Regioni una maggiore flessibilità nella gestione. Per gli automobilisti cosa cambia concretamente? La tassa si paga territorialmente:

  • per le persone fisiche fa fede la residenza del proprietario alla data di scadenza del pagamento;
  • per le società e le imprese fa fede la sede legale oppure il luogo in cui si svolge la gestione amministrativa principale. Per evitare confusione, le imprese iscritte alla Camera di Commercio avranno 90 giorni di tempo per aggiornare gli indirizzi delle proprie sedi;
  • per le esenzioni del superbollo si dovrà far riferimento alle norme nazionali: il superbollo, infatti, resta una competenza statale. Dal 1° gennaio 2027 le esenzioni e riduzioni previste sul bollo ordinario non potranno più essere applicate al superbollo;
  • il fermo amministrativo non sospende più l’obbligo di versamento del bollo auto che resta dovuto anche per il periodo in cui il veicolo è bloccato.

Compliance con gli enti locali

Il decreto sul federalismo fiscale introduce un pacchetto di misure volte a incentivare la collaborazione del cittadino per favorire i versamenti spontanei dei tributi. Gli enti locali potranno prevedere, in piena autonomia, la riduzione fino a un quinto per le aliquote e le tariffe dei propri tributi qualora il cittadino scelga di saldare automaticamente con l’addebito diretto sul conto corrente.

Per evitare contenziosi ed estendere il Fisco amico anche a livello locale, Regioni e Comuni invieranno avvisi bonari e comunicazioni ai contribuenti prima di passare alla notifica dell’accertamento vero e proprio: in questo modo si offre al contribuente la possibilità di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte. Gli errori, in ogni caso, potranno essere sanati anche per le imposte locali con il ravvedimento operoso che non sarà bloccato dalla ricezione di questionari o inviti di comparizione.

Alleggerite le sanzioni Imu

Dal 1° gennaio 2027 le sanzioni Imu saranno rimodulate e alleggerite. La novità riguarda chi dimentica di presentare la dichiarazione Imu o la presenta in ritardo.

Come cambiano le sanzioni dal prossimo anno? Lo riassumiamo nella seguente tabella:

Violazione IMUVecchia sanzioneNuova sanzione (dal 1° gennaio 2027)
Omessa dichiarazione Dal 100% al 200% dell’imposta Fissa al 100% (minimo 50 €)
Infedele dichiarazione Dal 50% al 100% dell’imposta Fissa al 40% (minimo 50 €)