Dazi, Italia spinge su Stati Uniti per soluzione

L’Italia tenta di appianare la questione dazi con gli Stati Uniti per preservare il proprio mercato delle esportazioni.

Dazi, Italia spinge su Stati Uniti per soluzione

Un intervento diretto sugli Stati Uniti al fine di evitare l’apposizione di nuovi dazi sulle merci esportate che potrebbero colpire e indebolire il settore: è questa la missione del sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto, il quale ha spiegato a Bloomberg di essere impegnato in sforzi importanti per evitare che l’economia risenta del rialzo delle tassazioni imposto da Donald Trump.

Dazi commerciali da evitare per favorire settore esportazioni

Per comprendere la necessità di questo intervento bisogna ritornare indietro a quando lo scorso anno il presidente americano decise di colpire imponendo dazi onerosi sulle merci provenienti da quei paesi che facevano parte del consorzio Airbus: in una mossa che non si può non definire vendicativa, Trump impose dazi per il 10% sugli aerei Airbus e del 5% su tutta una serie di prodotti provenienti dall’Unione Europea.

Una mossa che ha portato l’Italia, nell’autunno del 2019, a perdere una fetta cospicua di proventi derivati dall’export: la storia a breve rischia di ripetersi e per tal motivo è necessario agire in anticipo. «Stiamo facendo il possibile per limitare l’impatto sull’Italia, ma gli americani hanno il coltello dalla parte del manico», spiega Scalfarotto. «L’italia non è parte del consorzio Airbus e le tasse porteranno una crescita dei costi per le compagnie, i ristoranti, le famiglie americane».

Proprio per evitare che nel 2020 la storia si ripeta, l’Italia ha deciso di agire in anticipo chiamando in causa direttamente il Governo americano: molto presto infatti Washington potrebbe annunciare nuovi dazi, creando tensioni nelle relazioni commerciali tra i due paesi.

Al lavoro anche con Europa per soluzione negoziale

Già a fine gennaio Ivan Scalfarotto aveva fatto presente il problema alle autorità americane nel corso di un incontro alla Casa Bianca con rappresentanti del Dipartimento di Stato, di quello del Commercio e alcuni legislatori di entrambe le camere del Congresso, non riuscendo però a ottenere rassicurazioni in merito. «Se gli americani colpiscono ingiustamente l’Italia», ha sottolineato il sottosegretario parlando con Bloomberg, «questo di certo non aiuta con l’opinione pubblica Italiana».

In aggiunta al contatto diretto con gli Stati Uniti, l’Italia sta lavorando per trovare una soluzione negoziale al problema insieme all’Europa: risolvere il lodo dei dazi con gli Stati Uniti potrebbe aiutare la Penisola a non mancare quelli che sono i suoi obiettivi di crescita per il 2020.

Soprattutto in virtù dell’influenza che l’emergenza Coronavirus potrebbe avere sulla crescita dell’Eurozona e quindi dell’Italia stessa: non vanno infatti dimenticate le importanti relazioni commerciali esistenti tra il Belpaese e la Cina. Problemi per l’economia del Dragone Rosso causerebbero anche ripercussioni in Italia.

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