I dazi di Trump riaccendono la guerra commerciale globale: Washington scarica sui Paesi esportatori il costo del riequilibrio, tra deficit record e rischio recessione mondiale.
Nelle relazioni umane, tutto si rapporta al numero, alla dimensione degli eventi: «Se uccidi un uomo, è omicidio; ma, se ne uccidi centomila, hai vinto la guerra».
Il compratore globale di ultima istanza, gli Usa, ha fermato il gioco: tutti gli equilibri commerciali internazionali vengono rimessi in discussione con i dazi generalizzati decisi da Donald Trump per cercare di riequilibrare la bilancia commerciale americana, il cui saldo per merci e servizi è stato passivo per 903 miliardi di dollari nel 2024.
Un disavanzo strutturale nei conti commerciali americani, che corrisponde ad un corrispondente indebitamento crescente verso l’estero, non era più sostenibile. [...]
Sblocca questo contenuto Premium
Money.it Premium
Money.it Premium